Horatio II la Torre, Griphone uscente, dopo aver ritirato a sé le cariche dei priori, ha dato lettura del papiro di nomina, indicando come suo successore, il XXXVII Gripho Triumphans Caterina Guardabassi, detta la Ciociara. E’ a lei che sono state consegnate le chiavi della Goliardia perugina.
La cerimonia per l’abdicazione e l’investitura del nuovo Griphone si è svolta al termine della cena organizzata dal Griphonatus Goliardie Perusinae, a cui hanno partecipato oltre 120 goliardi, molti dei quali provenienti da altri Atenei italiani (Roma, Pisa, Camerino, Bologna, Torino, Ferrara, Salerno, Padova, Spoleto e dalla Sardegna) ed esteri (tra cui i tunas della goliardia spagnola).
Un evento che si ripete, “con immutato ardore e sentimento”, assicurano i goliardi, ma soprattutto con tante voglia di divertirsi, da ormai più di 70 anni. Solo a tarda notte, dopo una cena condita da canti brindisi e scherzi, il Gripho uscente si è ritirato in una stanza riservata, con i suoi predecessori, per poi dare inizio alla cerimonia di abdicazione, durante la quale non sono ovviamente potuti mancare Bacco, Tabacco, Venere.
Quindi, la nomina di Caterina la “Ciociara” Guardabassi, Gripho Triumphans di Perugia.
A Perugia, e nelle più antiche sedi universitarie europee, la goliardia nasce sull’onda dei clerici vagantes, intellettuali che seguono gli spostamenti del loro maestro preferito nelle università medievali. Proprio il fatto di venire a contatto con più culture ne favorisce lo spirito aperto e spesso libertino. I goliardi diventano così gli intellettuali fustigatori del moralismo, specie di quello ecclesiastico. Dopo le trasformazioni nell’800, la tradizione goliardica a Perugia ed in altre città italiane rinasce con l’arrivo degli angloamericani nel secondo dopoguerra.