"Giunta Bandecchi è CdA Unicusano". L'esposto per incompatibilità - Tuttoggi.info

“Giunta Bandecchi è CdA Unicusano”. L’esposto per incompatibilità

Valentina Onori

“Giunta Bandecchi è CdA Unicusano”. L’esposto per incompatibilità

Presentato un esposto al Prefetto del centrosinistra di Terni sull'incompatibilità del sindaco Bandecchi, Tagliavento e l'assessore Anibaldi
Ven, 10/04/2026 - 16:44

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E’ stato presentato questa mattina un esposto formale via pec al Prefetto di Terni per conflitto d’interessi del Sindaco Bandecchi e alcuni membri della sua giunta. L’iniziativa è stata presentata dal centro sinistra AVS, Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista e le firme di singoli cittadini e venerdì 10 aprile è stata illustrata da Filiberto Zaratti e Franco Mari deputati AVS,⁠ Fabrizio Ricci, consigliere regionale Umbria AVS, Federica Porfidi, segretaria regionale Sinistra Italiana, ⁠Gianfranco Mascia, co-portavoce Europa Verde Umbria, Daniele Pica, portavoce territoriale Movimento 5 Stelle, Giulio Ratini, segretario provinciale PRC e Pierluigi Rainone, portavoce Verdi Ambiente e Società Terni.

Incompatibilità del sindaco

L’esposto presentato al Prefetto di Terni mira a chiedere un pronunciamento sulle varie incompatibilità del sindaco Bandecchi, del vice Paolo Tagliavento e dell’Assessore Sergio Anibaldi per conflitti di interessi multipli che si assommano. “Sono temi centrali della consigliatura che riguardano la Ternana Calcio, il PalaEventi e la Ternana women, l’attività imprenditoriale dell’assessore Annibaldi per lo stadio clinica e per l’ospedale, un intreccio di affari e politica. Altre città per molto meno portano la magistratura a fare delle indagini mentre qui l’intreccio tra interessi privati a cosa pubblica sembra essere normale” ha ribadito la segretaria regionale Sinistra Italiana Porfidi.

Già nel 2023 il Ministero dell’Interno aveva espresso l’incompatibilità di Bandecci a sindaco. “La permanenza del sindaco nella titolarità e nella gestione delle predette società (Società delle Scienze Umane S.r.l. e Ping Pong S.r.l.) possa considerarsi incompatibile con la carica di sindaco di Terni” a cui però non era seguita nessuna azione. Non solo, a distanza di 3 anni la situazione è peggiorata. Incompatibili al loro ruolo anche il Vicesindaco Paolo Tagliavento e l’assessore Sergio Anibaldi, recenti nomine nella Giunta frutto di un rimpastino voluto dallo stesso sindaco. Il primo è l’Amministratore Unico della società Pala Ternana Eventi S.r.l. che gestisce, per conto della concessionaria convenzionata con il Comune, la programmazione degli eventi del Palasport, di proprietà comunale. Tagliavento ha sostituito il sindaco che ha ricoperto, per oltre un anno, la carica di primo cittadino e quella di Amministratore Unico della Pala Eventi Terni S.r.l. Tagliavento è anche AD della Ternana Women S.r.l., di cui è presidente Bandecchi e che è parte integrante del procedimento amministrativo “Stadio-Clinica” in quanto proprietaria dell’area destinata alla realizzazione della clinica. Ed è firmatario dell’atto con cui la Ternana Women ha concesso in comodato d’uso tale area alla Ternana Calcio S.p.A. atto oggetto di contestazione da parte della Regione Umbria. Per Anibaldi stessa procedura e stesso sistema: è Presidente del Consiglio di Amministrazione della Corso del Popolo Immobiliare S.r.l. e Consigliere della Palaterni S.r.l. società che hanno in corso convenzioni con il Comune di Terni nell’ambito di altrettanti project finanzing.

“Giunta Bandecchi è un comitato d’affari no un’amministrazione comunale”

Gianfranco Mascia co-portavoce Europa Verde Umbria ribadisce la portata dell’esposto di cui assicura si discuterà anche in Parlamento: “E’ un rimedio alla malattia che sta mangiando la politica dall’interno e che non parte da Terni. Il conflitto di interessi lo abbiamo esportato, dalla Santanchè a Bandecchi. Si considera il potere pubblico come estensione della proprietà privata. Mettono sotto i piedi la Costituzione e il potere dei cittadini di poter scegliere una persona che faccia il bene pubblico. A Terni c’è un sindaco legato a doppio filo con Ternana, stadio-clinica, Ternana Women e con lui altri esponenti della Giunta. Non è così che si fa impresa. Vogliamo che il Comune sia una casa di vetro”. Posizione condivisa da Franco Mari deputato AVS: “Il potere deve avere dei limiti e con il referendum lo abbiamo visto. Qui viene fuori una somma di incompatibilità e una sovrapposizione tra controllati che diventano controllori”, una situazione che raffigura Palazzo Spada come “un comitato d’affari non un’amministrazione comunale. Perché gli organi dello Stato non intervengono? Dobbiamo fare in modo che questa modalità non diventi pedagogica e addirittura un modello. Qui c’è qualcosa in più. E’ già stato violato l’articolo 142 del TU nella violenza con cui Bandecchi si rivolge. C’è una postura nell’occupare un ruolo istituzionale inaccettabile. Bisogna farne un caso nazionale. La vittoria del referendum c’entra, quando vinci se vinci non fai quello che vuoi“.

“Preoccupati di quello che sta succedendo a Terni”

Una preoccupazione per quello che sta avvenendo a Terni e senza argini è stata espressa anche dal deputato AVS Filiberto Zaratti: “C’è un interconnessione tra proprietà della Ternana e interessi nella sanità che creano preoccupazione. Se Bandecchi non rimuove questa incompatibilità occorre che il Prefetto prenda iniziative. Non può usare i suoi interessi personali per fare il sindaco. Ci aspettiamo che altri partiti di centro sinistra sostengano l’iniziativa perché è un’iniziativa di trasparenza. Chiediamo accertamenti perché siamo preoccupati di quello che sta accadendo in questa città”.

“Deriva feudale”

Per Daniele Pica del M5S l’esposto “E’ un grido dolore, un’emergenza democratica. Chi amministra Terni lo fa in nome dell’interesse pubblico o dell’interesse di qualcuno? C’è una deriva feudale. Il vicesindaco è un dipendente di Bandecchi e l’assessore Anibaldi ha 18 delege tra cui l’urbanistica ed è nel consiglio di amministrazione della società concessionaria del Comune proprietaria del Pala Terni. La Giunta ternana si configura come un comitato di affari, un consiglio di amministrazione di Unicusano, non è imparziale. Inquinano la politica pubblica ternana”. La formalizzazione dell’esposto è anche un monito al rischio di normalizzazione della devianza e rivolto a una città che sta morendo economicamente, come ha ricordato Fabrizio Ricci consigliere regionale AVS “Bandecchi ha alzato l’asticella del conflitto d’interesse. Ranucci lo ha definito l’apoteosi del conflitto di interesse. Ora c’è un altro salto di qualità. Occorre rifocalizzare la situazione economica e sociale di Terni. Confartigianato ha presentato il piano di emergenza della città. In base ai dati di Terni negli ultimi 10 anni sul fronte salariale la città si è arrestata in maniera drammatica, con una forte perdita di potere di acquisto, molto più della media nazionale“.

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