Giù dal Raccordo, verifiche sulle barriere e autopsia per Ruggero

Giù dal Raccordo, verifiche sulle barriere e autopsia per Ruggero

Massimo Sbardella

Giù dal Raccordo, verifiche sulle barriere e autopsia per Ruggero

Dom, 10/07/2022 - 10:04

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Nuovo sopralluogo della polizia stradale sul luogo dell'incidente costato la vita all'imprenditore di 76 anni

Si viaggia a una sola corsia lungo il Raccordo autostradale Perugia – Bettolle, in direzione nord, nel tratto tra le uscire di Prepo e di San Faustino. Superata la galleria (dove già la corsia di sorpasso è stata chiusa) le barriere new jersey coprono per una ventina di metri lo squarcio sulle barriere metalliche provocato dall’uscita del camion su cui viaggiava Ruggero Prelati. L’uomo, di76 anni, titolare di una ditta di autotrasporti di Agello, venerdì pomeriggio ha perso la vita uscendo di strada con il suo camion mentre percorreva il viadotto sopra via Settevalli.


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Un volo di 25 metri, documentato drammaticamente dalle telecamere di videosorveglianza del centro commerciale che si trova proprio in quel punto. Il mezzo è finito nel terreno compreso tra i piloni dei due viadotti, separati uno per senso di marcia, a poche decine di metri dalla strada sottostante e dal parcheggio del centro commerciale.

Il bilancio poteva essere ben più drammatico se il camion fosse caduto sulle auto in transito sulle strade sottostanti, via Settevalli e via Tuzi.

Nuovo sopralluogo della polizia stradale

Anche per questo, in molti si interrogano sulla reale tenuta delle barriere che delimitano i viadotti nei tratti che attraversano la città. Anche in quel punto, infatti, ai bordi della strada ci sono guardrail. E reti metalliche per evitare che possano finire di sotto oggetti lanciati dalle auto in corsa. In qualche tratto ci sono barriere fonoassorbenti. Ma si tratta di protezioni che, come purtroppo ha dimostrato l’incidente di venerdì, non riescono a fermare un mezzo pesante che esce di strada.

La tenuta delle barriere, oltre alla verifica sul camion che è stato posto sotto sequestro, è stata oggetto di una nuova verifica da parte della polizia stradale. Ovviamente si attendono i rilievi tecnici sulle parti poste sotto sequestro.

L’autopsia

Intanto, è stata disposta l’autopsia sul corpo di Ruggero Prelati. Tra le ipotesi sulle cause dell’incidente c’è infatti quella del malore. Sull’asfalto del Raccordo, nel punto in cui il mezzo pesante è uscito di strada, non sembrano esserci segni di frenata. E il tratto della barriera divelta è abbastanza ridotto per quel tipo di mezzo, segno che il camion ha sterzato improvvisamente verso sinistra con un’angolazione accentuata. Forse una manovra per evitare un altro mezzo che procedeva più lentamente oppure causata da un malore che ha fatto perdere il controllo al conducente.

Il traffico

Ci vorranno giorni per ripristinare le barriere di protezione in quel tratto del Raccordo. Nel frattempo si continuerà a procedere in una sola corsia, con gli inevitabili imbottigliamenti prima del restringimento.

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