Il pubblico ministero Raffaele Pesiri ha chiesto l’archiviazione delle indagini sulla morte dell’ex finanziere Andrea Fiorelli, trovato senza vita la sera dello scorso 22 agosto nel garage della sua villetta a Prisciano.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri si trattò di un suicidio. L’ex finanziere era stato trovato in auto con la gola tagliata dalla motosega. La conferma è arrivata dai risultati scientifici e dall’esame dei telefonini, compreso quello del figlio venticinquenne. Secondo la ricostruzione dei carabinieri l’ex maresciallo, all’interno del box si ferì da solo con una motosega. Dal suo computer è emersa anche la grave forma di depressione che lo aveva colpito. La procura aveva inizialmente aperto un fascicolo per omicidio volontario, senza indagati.
Sulla motosega sono state trovate le impronte dell’ex finanziere e anche fra veicolo e indumenti sequestrati non è stato trovato nessun collegamento con un quadro omicidiario che gli inquirenti hanno “battuto”.
Il figlio al centro delle accuse
“La risalita dopo 3 mesi è molto difficile” ha detto il figlio Lorenzo in un video condiviso sui social nella pagina Instagram wiz.barber.terni che da sempre ha sostenuto l’ipotesi del suicidio, forte di alcuni sms ricevuti dal padre. Come sostenuto dai suoi legali le liti erano frequenti in casa ma “per motivi futili”, “nulla di rilevante”.