L’ex convitto femminile di piazza Carducci a Spoleto sarà trasformata in residenza per anziani, con un progetto di “senior living”. L’idea di una senior house – vale a dire una struttura divisa in appartamenti indipendenti con spazi comuni, dedicati alla terza età – era stata portata avanti dalla Giunta Cardarelli una decina di anni fa, poi il progetto era rimasto in stand-by dopo la posizione altalentante della Giunta de Augustinis. L’attuale sindaco Andrea Sisti aveva annunciato che avrebbe voluto realizzarvi invece un museo legato al Festival dei Due Mondi, ipotesi ribadita anche di recente una decina di giorni fa in consiglio comunale, mentre l’assessora Luigina Renzi in tale sede aveva detto di non saperne nulla.
L’idea del primo cittadino, però, è completamente sfumata: Invimit, la società che gestisce l’ex convitto Inps abbandonato da decenni, ha infatti aggiudicato tramite un apposito bando la palazzina di 5.360 metri quadrati per farne appunto un progetto di senior living. A darne notizia sono stati oggi i consiglieri comunali di Alleanza Civica Alessandra Dottarelli e Gianmarco Profili. Che da una parte sono soddisfatti per tale esito, ma dall’altra criticano duramente l’ennesima figuraccia del sindaco Sisti.
“Alla fine – scrivono in una nota i due esponenti di minoranza – è andata come era normale che andasse, così dopo anni di stallo, promesse irrealizzabili e annunci privi di sostanza, il Palazzo dell’ex Convitto di Spoleto ha finalmente una nuova destinazione certa: sarà realizzata una moderna struttura di senior living, grazie all’unico progetto concreto e credibile mai messo in campo, quello promosso con determinazione dal compianto Sindaco Fabrizio Cardarelli e dalla sua Amministrazione nel 2017.
Dopo quanto emerso lunedì 13 u.s. durante la discussione in Consiglio della nostra interpellanza, dove erano emerse le contraddizioni tra gli Assessori. Si era capito che i proclami del sindaco Sisti, sconosciuti all’assessore Renzi, di farci un museo e sede della Fondazione Festival era il più classico castello di carta, era semplicemente un sogno. I fatti parlano chiaro: infatti nonostante i tentativi di insabbiamento e le sterili polemiche sollevate dalle ultime due Amministrazioni, la procedura avviata con Invimit è arrivata a compimento, con l’assegnazione dell’immobile. Si chiude così definitivamente una lunga fase di abbandono e immobilismo, durata oltre quarant’anni.
Mentre Invimit cercava investitori, l’attuale Sindaco Andrea Sisti ha portato avanti per mesi una narrazione del tutto scollegata dalla realtà, annunciando – persino in sede ufficiale della Fondazione Festival dei Due Mondi – un progetto mai esistito né su carta né nei bilanci comunali: trasformare l’ex INPS nella sede del Museo del Festival. Un’ipotesi priva di ogni copertura economica e di qualsiasi atto amministrativo. Una promessa da campagna elettorale permanente a cui questa amministrazione ci sta abituando, nulla più”.
“Ancora lunedì scorso, durante l’ultimo Consiglio comunale, – aggiunge la consigliera Alessandra Dottarelli contattata al telefono – a precisa domanda fatta al sindaco, in un momento di pausa dei lavori, lo stesso ribadiva di avere un accordo diretto con l’Inps. Affermazione che avevo trovato a dir poco insolita se non inquietante, oggi la verità”
“Alleanza Civica – evidenziano quindi Dottarelli e Profili – ha sempre denunciato l’inconsistenza di questa proposta, e oggi i fatti ci danno ragione. Avevamo detto chiaramente, in Consiglio Comunale, che senza documenti, senza fondi il progetto museale era solo una favola da raccontare ai cittadini. Perfino l’ipotesi di proroga annunciata dell’assessore Albertella era priva di fondamento. L’unica vera buona notizia in questa vicenda è che Spoleto riavrà finalmente uno spazio vitale e funzionale, al servizio della comunità (V, sito Invimit)
L’ex Palazzo INPS tornerà a vivere, e lo farà seguendo una visione chiara e soprattutto realistica, quella del Sindaco Cardarelli: una visione che oggi si dimostra non solo giusta, ma soprattutto vincente essendoci l’investitore“.