Cresce l’allarme per la presenza di fauna selvatica tra le vie di Gualdo Tadino. Il sindaco Massimiliano Presciutti ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente per fronteggiare lo stazionamento dei cinghiali nelle aree urbane e periurbane.
Il provvedimento si è reso necessario a seguito di numerose segnalazioni di avvistamenti in prossimità di nuclei abitati e lungo strade pubbliche, con “rischi concreti per l’incolumità dei cittadini e per la sicurezza stradale”. L’ordinanza mappa con precisione le aree dove la presenza degli ungulati è diventata più frequente: Viale dei Cappuccini, Via Don Davide Berrettini, Viale Don Bosco, Via Ponte delle Cartiere e Via Cartiere. In queste zone, particolarmente frequentate da pedoni e ciclisti, il pericolo di incidenti aumenta sensibilmente durante le ore serali e notturne.
Per ridurre l’attrattività del centro urbano, il Comune ha stabilito regole ferree:
- Divieto di foraggiamento: È proibito a chiunque alimentare o depositare intenzionalmente cibo e rifiuti organici che possano attirare i cinghiali, sia in aree pubbliche che private, inclusi giardini condominiali e cortili.
- Manutenzione dei terreni: I proprietari di aree private confinanti con strade o percorsi pedonali devono obbligatoriamente rimuovere vegetazione infestante, rovi e sterpaglie, eliminando così i possibili rifugi per gli animali.
- Rimozione fonti attrattive: È necessario pulire i terreni da eventuali scarti organici o frutta a terra che favoriscano la sosta stabile dei branchi.
Le violazioni di queste norme prevedono sanzioni amministrative che vanno da 25 a 500 euro.
Oltre ai divieti per la popolazione, l’ordinanza attiva misure di contenimento. L’ATC Perugia 1 è stata incaricata di avviare operazioni di intrappolamento, allontanamento e rimozione degli esemplari, agendo sotto la supervisione della Polizia Municipale. Tali attività dovranno essere programmate con cautela per garantire la massima sicurezza e minimizzare i disagi per la cittadinanza.