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Edilizia umbra: firmato l’EVR, un accordo che sostiene i salari e la qualità del lavoro

Redazione

Edilizia umbra: firmato l’EVR, un accordo che sostiene i salari e la qualità del lavoro

Ven, 23/01/2026 - 08:46

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Le organizzazioni sindacali FILLEA CGIL UMBRIA, FILCA CISL UMBRIA e FENEAL UIL

UMBRIA esprimono profonda soddisfazione per il risultato positivo ottenuto con la firma

dell’Elemento Variabile della Retribuzione (EVR) nel settore delle costruzioni, accordo siglato con

Ance Perugia e Terni, CNA Umbria, Confartigianato e Lega Cooperative.

Si tratta di un risultato significativo che valorizza il lavoro, rafforza il potere d’acquisto delle

retribuzioni e pone le basi per un modello contrattuale più equo e moderno, capace di tenere

insieme le esigenze delle imprese e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori del settore delle

Costruzioni del territorio umbro. La firma dell’EVR assume inoltre un valore politico-sindacale

rilevante, perché conferma il ruolo della contrattazione come strumento centrale di regolazione del

mercato del lavoro e di redistribuzione della ricchezza prodotta. Per il sindacato, l’EVR è una leva

concreta di giustizia salariale: collega i risultati del settore al riconoscimento economico del

lavoro, rafforzando il principio che la produttività e la crescita devono tradursi in salari più

equi e dignitosi.

Questa intesa non rappresenta un mero aggiustamento contrattuale, ma un impegno concreto per

garantire certezze salariali e flessibilità contrattuale in un quadro condiviso di regole. In un contesto

economico segnato dall’aumento del costo della vita e dalle incertezze macroeconomiche, l’EVR

contribuisce a migliorare la qualità del lavoro e a rafforzare la coesione sociale in un comparto

storicamente strategico per l’economia regionale. Dal punto di vista sindacale, l’EVR

rappresenta uno strumento essenziale di difesa del potere d’acquisto e un argine alla

svalutazione del lavoro, riaffermando il ruolo della contrattazione territoriale come risposta

concreta alle disuguaglianze.

L’aumento è un modo per riconoscere e premiare il merito dei lavoratori che

contribuiscono in modo significativo al successo del progetto della stessa Azienza. Nel

nostro settore, questo si traduce in un maggiore impegno a raggiungere gli obbiettivi di

qualità e sicurezza, l’incentivazione economica può spingere i lavoratori a cercare

soluzioni più efficienti e innovative per svolgere il lavoro.

Il settore delle costruzioni in Umbria occupa infatti un ruolo centrale nello sviluppo economico e

infrastrutturale della regione. Il peso dell’edilizia in termini di valore aggiunto sul totale regionale si

attesta intorno al 6,7%, un dato superiore alla media nazionale, che testimonia la rilevanza del

comparto pur in una fase di trasformazione rispetto ai massimi storici.

La filiera delle costruzioni è caratterizzata da una forte presenza di piccole e medie imprese e da un

tessuto produttivo diffuso che genera occupazione, competenze tecniche e professionalità

specializzate. Dopo anni di difficoltà, il settore ha mostrato segnali di vitalità grazie agli interventi

di riqualificazione del patrimonio edilizio, alle opere pubbliche sostenute dai piani europei e agli

incentivi legati all’efficientamento energetico. Questa ripresa, tuttavia, necessita di essere

consolidata attraverso politiche industriali e del lavoro di medio-lungo periodo.

Dal punto di vista occupazionale, nel 2025 si registrano in Umbria circa 18.000 lavoratori attivi nel

settore e circa 3.500 imprese, con un contributo rilevante alla dinamica positiva dell’occupazione

regionale complessiva. Questo dato conferma non solo l’importanza quantitativa dell’edilizia, ma

anche la sua funzione di ammortizzatore sociale e di volano per l’economia locale in una fase socio-

economica complessa.

Accanto a questi elementi positivi, permangono tuttavia criticità strutturali che non possono essere

sottovalutate. In particolare, la difficoltà nel reperire manodopera qualificata rischia di frenare la

capacità produttiva delle imprese e di rallentare i processi di innovazione. Per affrontare questa

sfida è necessario investire con decisione nella formazione professionale, nel rafforzamento dei

percorsi di ingresso dei giovani nel settore e nell’aggiornamento continuo delle competenze, anche

in relazione alle nuove tecnologie e alla transizione ecologica.

In questo contesto, la bilateralità si conferma un pilastro fondamentale per la tenuta e lo sviluppo

del settore edile. Per le organizzazioni sindacali, bilateralità ed EVR sono strumenti

complementari: insieme rafforzano la qualità del lavoro, la legalità nei cantieri e un modello

di relazioni industriali fondato sulla partecipazione e sulla responsabilità condivisa. Gli enti

bilaterali regionali svolgono un ruolo decisivo attraverso la formazione continua, le politiche attive

per il lavoro, il supporto alle imprese e l’erogazione di strumenti di welfare e assistenza ai

lavoratori. La bilateralità rappresenta una vera e propria infrastruttura sociale e professionale,

capace di ridurre la precarietà, promuovere la sicurezza nei cantieri e favorire l’incontro tra

domanda e offerta di lavoro qualificato.

Per queste ragioni, la firma dell’Elemento Variabile della Retribuzione costituisce una tappa

importante di progresso sociale ed economico per il mondo dell’edilizia umbra, ma non un punto di

arrivo. È il frutto di un confronto responsabile tra le parti sociali, con al centro la dignità del lavoro

e la competitività delle imprese, e si inserisce in un percorso più ampio di rilancio della

contrattazione di secondo livello.

FILLEA CGIL, FILCA CISL e FENEAL UIL Umbria ribadiscono il proprio impegno a proseguire

il confronto sul contratto integrativo territoriale e a lavorare congiuntamente con le istituzioni, le

imprese e gli enti bilaterali per uno sviluppo del settore che sia sostenibile, legale, sicuro,

innovativo e inclusivo.

I Segretari Generali

Fillea CGIL Umbria – Elisabetta Masciarri

Filca CISL Umbria – Emanuele Petrini

Feneal UIL Umbria – Alessio Panfili


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