La battaglia di civiltà “contro sprechi, ritardi e opere incompiute”, che ha visto per tre giorni l’occupazione della Guinza al fine di andare verso il completamento della E78 Fano-Grosseto, ha sortito un primo importante effetto. Il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli ha convocato per mercoledì 13 ottobre i governatori delle Regioni Umbria Catiuscia Marini, Marche Gian Mario Spacca, Toscana Enrico Rossi e i presidenti delle Province di Pesaro Urbino Matteo Ricci e di Perugia Marco Vinicio Guasticchi ideatori della simbolica occupazione, di Arezzo Roberto Vasai, Grosseto Leonardo Marras e di Siena Simone Bezzini.
“La nostra ferma e convinta protesta – sono le parole di Marco Vinicio Guasticchi – ha dato i suoi frutti. Quella che qualcuno ha definito manifestazione farsa si è rivelata un’iniziativa a costo zero che ha confermato quel ruolo di cerniera che attiene alle Province ed ha sancito l’avvio del coordinamento dell’Italia mediana, il cui Patto di Alleanza era stato lanciato nello scorso maggio a Perugia, che è volto alla difesa dei diritti dei cittadini e del ruolo che l’Italia centrale ha e deve sempre più consolidare nel quadro delle politiche attive del Paese. Auspichiamo che da questo incontro esca una proposta fattiva e stanziamenti certi per sbloccare questa ‘empasse’ che dura da oltre 20 anni. Ormai è chiaro a tutti che il completamento della E 78 diventa un’emergenza e una priorità nazionale sul versante delle infrastrutture viarie”.