Covid Studenti in isolamento, dirigente Lucidi: “rispettato protocollo, notizie allarmistiche” - Tuttoggi

Covid Studenti in isolamento, dirigente Lucidi: “rispettato protocollo, notizie allarmistiche”

Redazione

Covid Studenti in isolamento, dirigente Lucidi: “rispettato protocollo, notizie allarmistiche”

Sab, 19/09/2020 - 17:05

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Covid Studenti in isolamento, dirigente Lucidi: “rispettato protocollo, notizie allarmistiche”

Sulla vicenda degli studenti che giovedì scorso hanno manifestato sintomi simili al covid, interviene il dirigente, il professor Lucidi, che smentisce

Sulla vicenda degli studenti che giovedì 17 settembre scorso hanno manifestato sintomi simili al covid così da essere messi in isolamento, interviene il dirigente scolastico del plesso, il professor Mario Lucidi, che smentisce la ricostruzione fatta da una consigliera comunale nel corso del consiglio tenutosi nella stessa giornata (quello che ha portato la maggioranza ad abbandonare l’aula facendo venir meno la fiducia nella Giunta).

Ecco la nota del dirigente scolastico Lucidi: “Sono apparse negli organi di stampa locali le dichiarazioni della consigliera comunale di Spoleto, Luigina Renzi, la quale avrebbe affermato, nella seduta del consiglio comunale di giovedì 17 settembre che, quella stessa mattina, presso la scuola secondaria di I grado Pianciani di Spoleto, ben “7 studenti che manifestavano sintomi compatibili con il virus erano stati messi tutti nella stessa aula. Una situazione difficile che impone di rivedere le norme di sicurezza, perché c’è il rischio di creare stanze dove innescare il contagio” (riporto il virgolettato di una nota testata on line presumendo che si tratti di una citazione testuale). Tale affermazione risulta, senza usare troppi giri di parole, inesatta, fuorviante e inutilmente allarmistica, vista la difficile ripartenza che sta vivendo in questi giorni la scuola italiana, aggravata per di più dal contesto istituzionale in cui sarebbe stata pronunciata. In primo luogo è stato indicato dalla consigliera un numero di studenti coinvolti ben superiore a quello reale ma questo, se pur indicativo della mancata verifica di alcune informazioni fondamentali, non è certamente tanto grave quanto l’aver affermato che averli messi “tutti nella stessa aula” comporti un rischio di contagio per gli altri componenti la comunità scolastica, accusando implicitamente lo scrivente ed Il personale scolastico quanto meno di scarso senso di responsabilità nelle gestione di questi casi. Chiariamo una questione preliminare evidentemente non nota a tutti: il protocollo di sicurezza anticovid adottato in tutte le scuole italiane in conformità alle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico e dell’Istituto Superiore di Sanità prevede esplicitamente che lo studente con sintomi compatibili al Covid-19 venga isolato, provvisto di mascherina chirurgica, in compagnia (ovviamente distanziata) di un adulto all’interno di un’aula dedicata della scuola, proprio per evitare di lasciarlo in classe con gli altri. Lo stesso protocollo prevede che, una volta che l’alunno sia stato prelevato dai genitori, la stessa aula venga pulita e disinfettata, almeno nelle parti occupate dallo stesso, così da evitare rischi per gli eventuali successivi ospiti.

Il dirigente scolastico Mario Lucidi

Nella giornata di giovedì 17 è accaduto esattamente questo, ossia che alcuni alunni (molti meno di 7…) siano stati successivamente accolti nell’arco della mattinata nell’aula dedicata (e non certo insieme, come qualcuno potrebbe immaginare leggendo neanche troppo frettolosamente queste dichiarazioni), abbiano avuta misurata la loro temperatura, abbiano atteso alcuni minuti l’arrivo dei genitori e siano poi andati a casa. Naturalmente dopo ogni permanenza l’aula è stata pulita e disinfettata dai collaboratori scolastici, come previsto nel protocollo, a tutela della salute di tutti. Mi permetto una breve riflessione finale: in questo difficile momento della scuola e del Paese di tutto abbiamo bisogno tranne che di diffondere ulteriori ansie e paure fra genitori, alunni e personale scolastico, non fosse altro perché ne abbiamo già abbastanza ben altrimenti fondate da affrontare e superare tutti i giorni. Dobbiamo imparare a convivere – almeno nel breve-medio periodo – con questa inedita condizione di incertezza e con la contestuale (ri)scoperta della nostra fragilità di esseri umani; per riuscirci dobbiamo fare affidamento prioritario sulle indicazioni della comunità scientifica che trovano espressione in regole e protocolli su cui magari si può non concordare ma che, allo stato dei fatti, rappresentano i soli punti di riferimento ragionevolmente a nostra disposizione per fronteggiare questa crisi. Di questo dobbiamo essere consapevoli tutti noi, come pure della necessità di affrontare questioni così drammaticamente seri e con equilibrio e senso di responsabilità, evitando di sollecitare la prevedibile emotività del momento”.

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