Coronavirus: tampone per i giovani in centro venerdì, ma solo volontario | L'ordinanza anti movida sarà cambiata

Coronavirus: tampone per i giovani in centro venerdì, ma solo volontario | L’ordinanza anti movida sarà cambiata VIDEO

Redazione

Coronavirus: tampone per i giovani in centro venerdì, ma solo volontario | L’ordinanza anti movida sarà cambiata VIDEO

Il test gratuito e anonimo | Già individuati una decina dei partecipanti alla rissa | Più controlli da forze dell'ordina e volontari
Lun, 25/05/2020 - 21:00

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Coronavirus: tampone per i giovani in centro venerdì, ma solo volontario | L’ordinanza anti movida sarà cambiata VIDEO

“Venite a fare il tampone per verificare eventuali contagi da Coronavirus”. Questo l’appello che l’amministrazione comunale di Perugia rivolge ai ragazzi che nella “famosa” serata di venerdì erano in centro, tutti vicini, per la movida del primo weekend della Fase 2

L’amministrazione comunale invita tutti coloro che la notte tra venerdì 22 e sabato 23 maggio erano presenti in centro storico – in particolare, piazza Cavallotti, piazza IV Novembre e piazza Danti – a sottoporsi al tampone per il Covid 19 finalizzato ad escludere un possibile rischio contagio, a causa degli assembramenti verificatisi in quell’occasione.

A chi rivolgersi

Da giovedì 28 maggio a lunedì 1 giugno, dalle 8,30 alle 11,30, al Coc della Protezione Civile comunale in via Santa Lucia, 2 a Perugia, sarà presente apposito personale per l’effettuazione del tampone. Qualora si renda necessario, i tamponi saranno proseguiti anche nei giorni successivi.

Per sottoporsi al test sarà necessario prendere un appuntamento telefonando alla Protezione Civile del Comune di Perugia al n. 075 5773116, dalle 8,30 alle 14,00 di martedì, giovedì e venerdì, nonché dalle 9,00 alle 14,00 e dalle 15,00 alle 17,00 nelle giornate di lunedì e mercoledì.

Quindi, nel giorno e nell’orario assegnati, ci si dovrà recare al Coc con la propria auto. Il tampone sarà, infatti, effettuato in modalità “pit stop” restando all’interno del veicolo. A ciascun soggetto interessato saranno, quindi, forniti i codici personalizzati per entrare, fin dal giorno successivo, nel sito della Asl e ritirare il referto. I minorenni dovranno necessariamente essere accompagnati dai propri genitori.

L’appello del vice sindaco

L’amministrazione comunale – spiega il vice sindaco Tuteri che ha coordinato l’iniziativa- si è attivata fin dalla mattinata di sabato 23 maggio, contestualmente all’adozione dell’ordinanza 641, con la Regione dell’Umbria per avviare le procedure necessarie all’indagine epidemiologica. Data la difficoltà di individuare tutti coloro che hanno preso parte ai suddetti assembramenti, il comune ha chiesto la collaborazione della Questura, partendo dai soggetti individuati dalle forze dell’ordine per la rissa che si è verificata in quella stessa notte”.

I tamponi -sottolinea – saranno effettuati nel più totale anonimato e saranno gratuiti. È fondamentale che tutti coloro che erano presenti agli assembramenti di venerdì notte -adolescenti, adulti, gli stessi commercianti- si sottopongano al tampone al fine di escludere un eventuale rischio contagio per la nostra città e la nostra regione, che ci farebbe  ripiombare nell’emergenza. Aderendo alla richiesta dell’amministrazione – conclude Tuteri – si compie un gesto di responsabilità verso se stessi e verso gli altri, che non avrà altre conseguenze se non quelle di evitare tale rischio”.

Le indagini

Intanto, proseguono le indagini sulla rissa avvenuta venerdì sera in piazza Danti. E sul successivo pestaggio avvenuto in piazza Grimana, dove a un 19enne perugino è stata fratturata una mandibola. Il ragazzo è stato operato in ospedale e presto sarà interrogato dagli inquirenti.

Dalla visione dei filmati e da alcune testimonianze raccolte sono stati individuati una decina di ragazzi che hanno partecipato alla rissa. Tutti perugini.

Il summit in Prefettura

E dopo le immagini del venerdì sera di Perugia che hanno fatto il giro dei Tg nazionali, oggi pomeriggio si è tenuto un incontro in Prefettura. Presenti il prefetto Sgaraglia, la presidente Tesei, il sindaco Romizi, il questore Sbordone, rappresentanti dei carabinieri e della guardia di finanza, il presidente della Camera di Commercio Mencaroni e rappresentanti della Provincia di Perugia e di Anci, gli assessori comunali Pastorelli e Merli e la comandante della municipale Caponi.

L’ordinanza sarà rivista

Si è parlato delle misure necessarie per assicurare l’ordinato svolgimento degli incontri serali, soprattutto dei giovani. Sarà, dunque, avviato da subito un monitoraggio, verificando i comportamenti che saranno tenuti in questi giorni, per poter valutare nel prossimo comitato, che si terrà già mercoledì, una possibile ricalibratura dell’ordinanza emessa sabato dal sindaco Romizi. Ciò, anche alla luce delle proteste di diversi gestori di locali.

Allo stesso tempo, si prevede un rafforzamento del presidio territoriale di tutte le forze di polizia, insieme alla polizia locale, nonché l’intervento di volontari, volto alla sensibilizzazione dei cittadini, in particolare dei giovani e dei frequentatori degli pubblici esercizi, per il rispetto delle regole.


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