CONSIGLIO COMUNALE SULLA LEGGE GELMINI: IL PDL" UN CONSIGLIO PASSERELLA...RIMANGONO IN 4 IN AULA" - Tuttoggi.info

CONSIGLIO COMUNALE SULLA LEGGE GELMINI: IL PDL” UN CONSIGLIO PASSERELLA…RIMANGONO IN 4 IN AULA”

Redazione

CONSIGLIO COMUNALE SULLA LEGGE GELMINI: IL PDL” UN CONSIGLIO PASSERELLA…RIMANGONO IN 4 IN AULA”

Gio, 27/11/2008 - 11:28

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“Avvilente messa in scena da parte della maggioranza della città di Spoleto, che prima chiede fermamente un Consiglio Comunale monotematico sui i tagli della riforma Gelmini, poi a metà Consiglio Comunale, e dopo la foto di rito, si dileguano ad uno ad uno rimanendo fino alla fine in quattro al massimo cinque consiglieri. Al contrario i gruppi di opposizione facenti capo al PDL, sono rimasti in aula fino alla fine anche se, ritenevano inutile tale “Consiglio-passerella”, perchè erano trascorsi meno di venti giorni, da quando la Commissione Permanente competente, e il Consiglio stesso avevano ampiamente dibattuto su tale argomento. Il “Consiglio-passerella”, avevano sapientemente fatto intendere, i richiedenti, sarebbe servito per decidere sull'apertura o chiusura delle scuole a rischio. FALSO!!! Perché prima di tutto non è competenza del Consiglio Comunale, poi perché ad oggi mancano tutta una serie di regolamenti applicativi che possano far chiarezza sullo scenario futuro. Quindi abbiamo sentito negli intervanti di alcuni membri della maggioranza la previsione di scenari catastrofici, citando documenti che prevedranno, chiusure e soppressioni di scuole o indirizzi scolastici, il tutto ancor prima che quegli stessi documenti siano redatti!!! Ma dove erano quando l'economie di spesa le faceva PRODI e il suo governo???Ma poi chi sono coloro che hanno previsto l'accorpamenti degli istituti e razionalizzazione dei plessi avviato dal Ministro Gelmini??? DPR 233/98 del duo PRODI-BERLINGUER!!! Lo stesso Bassanini, Ministro del primo governo di centro-sinistra, ha avuto l'onestà politica di dichiarare che l'attuale opposizione non può contestare l'applicazione della legge sul numero minimo di alunni, varata quando erano forza di governo.

Altro argomento fortemente contestato è stato il maestro unico, sembrava di essere ad un convegno del “gotha della pedagogia”, contestavano la soluzione adottata dal Ministro e lodavano quella attuale. Crediamo che in verità anche per il “Gotha della pedagogia”, quello scevro da ideologie, sia difficile credere che una soluzione sia completamente positiva rispetto all'altra. Rimanendo ai fatti, senza ergersi a “stupidi tifosi” di una soluzione rispetto all'altra, per ovvie difficoltà dell'argomento in materia, non si possono però non fare alcune valutazioni per evitare inutili strumentalizzazioni da parte di chi ha richiesto tale Consiglio. Primo nel resto dei paesi Europei esiste il maestro unico, secondo, anche il Ministro dell'Istruzione del governo D'Alema e Amato, Ortensio ZECCHINO, quando era senatore democristiano, votò contro l'istituzione delle tre maestre, perché riteneva che la riforma che si andava a varare avrebbe “frantumato l'insegnamento per affidarlo ad una pluralità di insegnanti con identica preparazione di base…di prendere atto dell'esistenza di uno schieramento che ha inteso privilegiare il momento sindacale ..svalutando il momento formativo culturale”.

Sul finire del “Consiglio-passerella”, abbiamo assistito all'ARROGANTE intervento dell'Assessore Regionale Maria PRODI, ed ad onor del vero, all' intelligente e pacato intervento dell'Assessore Provinciale Buconi. Arrogante è stata la signora PRODI, che dopo i circa trenta minuti di filippica “vetero-sessantottina”, nella quale ha offeso ripetutamente i consiglieri comunali che erano intervenuti prima di lei, tacciandoli di essere degli “ignoranti… che leggono la riforma della scuola sui trafiletti dei giornali o sul “bignami della Riforma, ritenendo tale riunione deprimente”, non ha avuto nemmeno la cortesia di aspettare, ed ascoltare i cinque minuti di intelligente intervento del collega Assessore Provinciale. Sempre per dovere di verità, è corretto ricordare che i consiglieri comunali del PDL di Spoleto, hanno letto i decreti e le leggi esistenti, non hanno avuto la possibilità di leggere quello che non è ancora scritto!! Vorremmo inoltre ricordare alla Signora Prodi, che i consiglieri di Spoleto fanno con passione e dedizione per 150 euro al mese, quello che lei dovrebbe fare con altrettanta dedizione, con l'ausilio di tre o quattro assistenti, e per la modica (forse non troppo) cifra che oscilla tra gli 8000 e i 10.000 euro al mese. Ultima riflessione e non meno importante, ma se la signora PRODI si fosse chiamata BIANCHI piuttosto che ROSSI, avrebbe preso l'incarico di Assessore Regionale e tutti quei soldi???

I Gruppi Consiliari di Spoleto

A.N.-P.D.L.

F.I.- P.D.L.

C.D.L. SPOLETO


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