(Aggiornamento delle 22.05 del 29.12.2009) – Arriva nel tardo pomeriggio, grazie al sito della Spoleto Credito e Servizi, la conferma, anticipata da Tuttoggi.info nella edizione di ieri, della sfiducia votata dal Cda nei confronti del professor Fabrizio Cardarelli, presidente della cooperativa che controlla la Banca Popolare di Spoleto. Poche righe, una decina in tutto: “Il Consiglio di Amministrazione della Spoleto Credito e Servizi Società Cooperativa nella seduta del 27 dicembre 2008 ha posto ai voti la fiducia sul Presidente del CdA Signor Fabrizio Cardarelli, dopo la votazione segreta statutariamente prevista, il Consiglio si è unanimemente espresso, in presenza dell’intero Collegio Sindacale che ne ha preso atto, deliberando il venir meno della fiducia al Signor Fabrizio Cardarelli e conseguentemente revocando allo stesso la carica. Contestualmente ha assunto la Presidenza del Consiglio di Amministrazione il Vice Presidente Vicario Signor Danilo Solfaroli, ed è stata fissata una nuova riunione per il prossimo 8 gennaio 2009 alle ore 18:00 avente all’ordine del giorno la nomina del Presidente del CdA. Spoleto, 29.12.2008 p. il CdA il Presidente f.f. Sig.Danilo Solfaroli”. Fin qui il documento che, come era prevedibile, non spiega le ragioni della clamorosa e inaspettata azione, portata a termine nel bel mezzo delle festività natalizie. Qualcosa in più l'ha dichiarata il presidente facente funzioni Solfaroli al Giornale dell'Umbria, in edicola domani mattina. Intanto la notizia ha destato un vero clamore in città, per non parlare di un vero e proprio terremoto. E poco c'è da aggiungere a quanto riportato dal comunicato societario. Se non che il professor Cardarelli non avrebbe preso parte alla riunione di sabato. Intanto la successione alla poltrona più importante della Holding è cominciata. Tre i pretendenti, stando a quanto trapela da ambienti molto vicini ai vertici della Bps: il dottor Fausto Protasi, l'avvocato Michelangelo Zuccari e, ovviamente, lo stesso Solfaroli. Che. per la carica fin qui rivestita di vice presidente vicaro, dovrebbe esser il successore 'naturale' a Cardarelli. Proprio lui, avrebbe presentato (il condizionale è d'obbligo) la mozione di sfiducia, accolta da tutti e cinque gli altri membri del CdA. Il più quotato a traghettare la Scs verso l'assemblea dei Soci del prossimo mese di giugno resta però Fausto Protasi. Già vice direttore generale della Bps e presidente della Nuova Fin Merchant è di certo il candidato con più esperienza nel settore bancario e finanziario.
(Carlo Ceraso)
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CLAMOROSO, CARDARELLI SFIDUCIATO DAL CDA DELLA SPOLETO CREDITO E SERVIZI. SOLFAROLI GUIDERA’ LA HOLDING CHE CONTROLLA LA BANCA POPOLARE. IN ATTESA DEL VIA LIBERA A PROTASI?
A 6 mesi dall’assemblea dei Soci e nel pieno delle feste di Natale, il CdA si riunisce e sfiducia il ‘presidente del rinnovamento’. Ignote le motivazioni
Il professor Fabrizio Cardarelli, il presidente della cooperativa Spoleto Credito e Servizi, holding che controlla anche la Banca Popolare di Spoleto, è stato sfiduciato. La clamorosa notizia circolava in città già ieri sera, ma solo in queste ore Tuttoggi.info ha potuto avere le prime conferme.
La SCS sarà ora temporaneamente guidata dal vice presidente vicario Danilo Solfaroli, presidente della Progress, altra società che compone la holding insieme a BrandUp, Nuova Fin Merchant, R&S, SCS Gestioni immobiliari e Energheia Italia. Quella di Solfaroli, a sentire i bene informati, sarà però una presidenza brevissima: già per il prossimo 8 gennaio, infatti, è previsto un nuovo Consiglio nel corso del quale verrà nominato il sostituto di Cardarelli. In pole position c'è Fausto Protasi, presidente della Nuova Fin.
Inspiegabili al momento i motivi che avrebbero portato il Cda della Scs a riunirsi nel primo pomeriggio di ieri e a prendere la decisione. Del Consiglio fanno parte Giovannino Antonini (presidente della Bps), Marco Bellingacci (vice presidente Bps), Fausto Protasi, Fabrizio Raggi (amministratore Scs Gestioni Immobiliari), Danilo Solfaroli e l'avvocato Michelangelo Zuccari.
La notizia per la verità era già nell’aria: a dispetto delle apparenze, infatti, era noto già da qualche mese un certo raffreddamento dei rapporti fra Fabrizio Cardarelli e Giovannino Antonini.
Proprio quest’ultimo aveva voluto, cinque anni orsono, il ‘professore’ alla guida della Holding. L' “uomo del rinnovamento”, come fu definito allora Cardarelli, chiamato a dare una svolta alla cooperativa.
E i risultati non si fecero attendere: dal continuo aumento dei soci, all’abbandono di alcune partecipazioni azionarie che avevano nel tempo assottigliato il capitale della cooperativa, dalla soddisfazione dei soci per l’aumento e l’incasso dei dividendi alle nuove ‘sfide’ con l’ingresso in società di grande sviluppo quale Energheia, dal sostegno strategico alla Human Health Foundation alle due ricapitalizzazioni della Banca Popolare effettuate negli ultimi 4 anni. Appena nominato, e per tutto il primo mandato, Cardarelli fece anche di più, decurtandosi del 20% il proprio emolumento rispetto a quello del suo predecessore (Leodino Galli). E così via dicendo.
Nulla quindi faceva pensare, o meglio avrebbe fatto pensare, ad un ‘divorzio’ così rapido. Giunto per di più in piene festività natalizie e all’indomani della nuova capitalizzazione della Bps, che porterà a Piazza Pianciani danaro fresco per oltre 44 milioni di euro (20 milioni di € ca. dalla Scs, 11 ca. dal Monte dei Paschi, 2 ca. dagli eredi Patacconi, 4 riservati ai dipendenti dell’istituto di credito e ca. 7 milioni destinati al mercato azionario).
E a sei mesi dal rinnovo delle cariche societarie, previste appunto per il prossimo giugno.
Cosa ha spinto dunque il Cda a sfiduciare il presidente Cardarelli? Difficile dirlo. Come pure non è al momento possibile sapere con quali e quanti voti sia passata la sfiducia, avvenuta alla presenza del collegio sindacale. Nessun commento dai vari protagonisti della vicenda, come pure nessun comunicato stampa è stato fin qui diramato dalla Scs. Anche se è probabile che una nota arriverà domani alla riapertura degli uffici. E del mercato azionario.
L’unica cosa certa è che Fabrizio Cardarelli, che sembra poter vantare ancora una fiducia diffusa fra i soci, resterà al proprio posto di consigliere di amministrazione. Almeno fino a giugno prossimo.