CINEMA (2), SCANDALO PER “LA SELLA DEL VENTO”. SINDACO “TUTELEREMO SPOLETO” (Trailer e foto - Commenta) - Tuttoggi.info

CINEMA (2), SCANDALO PER “LA SELLA DEL VENTO”. SINDACO “TUTELEREMO SPOLETO” (Trailer e foto – Commenta)

Redazione

CINEMA (2), SCANDALO PER “LA SELLA DEL VENTO”. SINDACO “TUTELEREMO SPOLETO” (Trailer e foto – Commenta)

Sab, 27/11/2010 - 00:45

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di Carlo Ceraso

Rischia di trasformarsi in un incidente fra istituzioni il lungometraggio “La sella del vento” presentato al Cityplex Politeama di Terni. A suscitare un vespaio di polemiche nella città del festival è sostanzialmente l’ultima scena, quando uno dei protagnonisti decide di togliersi la vita gettandosi da Ponte delle torri. Il regista Andrea Sbarretti – che ha girato la pellicola di 90’ fra Terni, Narni e il Terminillo (tanto da aver coniato lo slogan “Un film prodotto e girato a Terni e con Terni”) – ha pensato però bene per questa scena di cambiar provincia, scegliendo proprio il monumento simbolo della città di Spoleto, al centro di tante polemiche per la sua messa in sicurezza.

Sarà che per alcuni quello è ormai il ‘Ponte dei suicidi’: forse per questo Sbarretti ha deciso di filmare la scena, seguendo con la telecamera il macabro volo. Una scena ad effetto, forse per giustificare un film scialbo, privo di emozioni, snobbato anche dal pubblico ternano nella sua prima settimana di proiettazione.

Non è dato sapere se ha usato un manichino o si è affidato a immagini costruite al compter. Fatto è però che quel frammento in pochi l’hanno digerito.

Il regista, bontà sua, l’ha voluto inserire anche nel trailer che fa bella di mostra di sè sul portale Youtube (un migliaio già le cliccate).

Un vero schiaffo alla città, alle stesse vittime che in quel posto hanno deciso di passare ad altra vita e ai loro familiari. Uno schiaffo fatto, non bastasse, anche in barba alle leggi.

Perchè, a quanto è riuscito a scorprire Tuttoggi.info, per quella scena produzione e regia non avrebbero chiesto le necessarie autorizzazioni.

“Non ne sapevo nulla – dice il sindaco Benedetti raggiunto al telefono – mi dia il tempo di vedere il trailer e ci risentiamo”. Passano 5’ e il telefono suona. “Attendo di fare una ulteriore verifica con il segretario generale ma è indubbio che tuteleremo in tutte le forme e le sedi l’immagine della città non avendo neanche autorizzato il film. Lunedì mattina informerò il nostro ufficio legale per il da farsi”, dice con fare secco il primo cittadino che preferisce non aggiungere altri commenti.

Il tono però è duro, non fosse che proprio lui aveva voluto mettere in sicurezza la finestrella e, quest’ultima estate, organizzare un evento sul Ponte delle Torri per mandare un segnale diverso da questo luogo così bello quanto triste.

Ci manca solo che scopra che quelli della produzione hanno lasciato il manichino in fondo alla vallata (se la sequenza non è stata costruita al pc) che si beccano anche una denuncia per inquinamento ambientale.

Ancor più duro il commento della opposizione, per bocca del capogruppo dell lista civica Rinnovamento, il professor Fabrizio Cardarelli: “sono esterrefatto per come si possa girare simili scene, senza alcun rispetto per le vittime e i loro parenti, per il nostro stesso monumento. E’ immorale”. Cardarelli è un fiume in piena: “invito il sindaco a percorrere ogni strada possibile affinchè venga salvaguardata l’immagine della nostra città e su questo confermo sin da ora il pieno appoggio in consiglio comunale. E poi, premesso che comunque non condivido scene simili, per quale motivo cotanto regista non si è fermato a girarla sul ponte di Narni?”.

E pensare che “La sella del vento” ha avuto il patrocinio del Comune di Terni, dell’assessorato al turismo per la precisione. “Spero che la Giunta di Terni, che in passato ho avuto modo di conoscere e apprezzare, voglia riflettere sulla opportunità di mantenere il patrocinio ad una simile pellicola” incalza Cardarelli.

Proviamo così a chiamare l’assessore Roberto Fabrini (in quota all’Idv). Sono le 19.40 circa. Risponde ma cortesemente ci chiede di richiamarlo dopo una mezz’ora. Aspettiamo ma all’ora “x” il cellulare dell’amministratore risulta spento. Squilla a vuoto invece il telefonino del sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, e neanche il tentativo di un sms va a buon fine. Peccato, se ne riparlerà domani.

© Riproduzione riservata

Attenzione: visione non adatta ad un pubblico sensibile

(Le foto sono tratte dal trailer pubblicato su Youtube.com)

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