CGIL SCENDE IN PIAZZA ANCHE A PERUGIA. PICCHETTO DI FRONTE ALLA PREFETTURA (Video Tuttoggi.info) - Tuttoggi.info

CGIL SCENDE IN PIAZZA ANCHE A PERUGIA. PICCHETTO DI FRONTE ALLA PREFETTURA (Video Tuttoggi.info)

Redazione

CGIL SCENDE IN PIAZZA ANCHE A PERUGIA. PICCHETTO DI FRONTE ALLA PREFETTURA (Video Tuttoggi.info)

Ven, 12/03/2010 - 19:28

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Anche Perugia ha partecipato allo sciopero generale indetto oggi dalla Cgil. Come in molte piazze italiane, anche nel capoluogo umbro una delegazione di rappresentanti sindacali di lavoratori ha manifestato e partecipato all'iniziativa con un picchetto davanti alla sede della prefettura di Perugia. Diversi i punti sui quali la Cgil vuole focalizzare l'attenzione per raggiungere uno scopo unico: far uscire il paese dalla crisi che sta vivendo. La prima richiesta avanzata dalla Cgil al Governo, a Confindustria e a tutte le imprese è quella di fermare i licenziamenti e di garantire la prosecuzione della Cassa integrazione in deroga, raddoppiare la durata dell'indennità di disoccupazione, aumentare i massimali di Cassa integrazione, oltre a sostenere il reddito e prevedere gli ammortizzatori sociali per i precari. Per la Cgil è necessario affrontare le vertenze, impedire la chiusura delle aziende, definire strumenti di politica industriale, avviare subito un piano per la ricerca. “In provincia di Perugia – ha sottolineato Mario Bravi, segretario generale della Camera del lavoro (rieletto, ieri, a conclusione del terzo congresso provinciale della Camera del Lavoro di Perugia con 58 voti a favore e 24 contrari) – abbiamo 13mila cassaintegrati, 10mila domande di disoccupazione, 3mila posti di lavoro persi in edilizia. Occorre una politica economica e industriale che contrasti la crisi, cosa che l'attuale governo non sta facendo. Per questo abbiamo chiesto l'incontro al prefetto. Oggi siamo in piazza anche per dire no alla modifica dell'art. 18 dello Statuto dei lavoratori e per i diritti dei migranti oltre che per una nuova politica fiscale. Pensiamo che per contrastare la crisi bisogna diminuire la pressione fiscale sulle buste paga dei lavoratori e dei pensionati e andare a reperire le risorse nella rendita e nell'evasione fiscale. Speriamo che Cisl e Uil modifichino il loro atteggiamento”. “I cortei – affermano dal sindacato – sono stati molto partecipati con 40mila manifestanti solo a Firenze, 30 mila a Milano e Napoli, 15mila a Bologna”. Dal sit-in di Padova è intervenuto anche Guglielmo Epifani, segretario generale Cgil: “C'è un paese che ha le pezze, i lavoratori stanno male, la disoccupazione aumenta, soprattutto nelle aree più industrializzate. Il Governo non fa nulla”. Epifani è tornato sulla vicenda dell'arbitrato:”Il Governo abbassa i diritti anche attraverso una sorta di arbitrato che costringe il lavoratore a rinunciare al giudice del lavoro. Tutto questo non è possibile nel momento in cui il paese sta sprofondando”. L'adesione dei lavoratori pubblici allo sciopero proclamato dalla Cgil è stata dell'8,46% (dato che si riferisce alle 11 di questa mattina). “Lo sciopero di oggi – ha affermato in una nota Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro – si svolge per la prima volta alla vigilia di un'elezione generale nel Paese a conferma della sua motivazione squisitamente politica e collaterale ai partiti di opposizione”. Questa linea, secondo Sacconi “spiega la bassa adesione allo sciopero e il suo isolamento da tutte le altre organizzazione rappresentative dei lavoratori e degli imprenditori. E proprio la posizione comune tra tutte queste organizzazioni sul modello di contrattazione collettiva, sull'arbitrato per risolvere tempestivamente le controversie in materia di lavoro, sull'attuale assetto degli ammortizzatori sociali, rendono inverosimili le critiche esasperate dalla Cgil su tutti questi temi”.

Nel video intervista a Mario Bravi, segretario generale Camera del lavoro di Perugia


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