“Se non fosse per l'incombente manovra economica attualmente in discussione in parlamento, i cui esiti potrebbero minare dalle fondamenta l'autonomia, intesa nel suo senso più ampio, degli enti locali, nel comune di Spoleto potremmo pensare di vivere nella favola della “Bella addormentata nel bosco”. Da Gennaio c.a., prot. N 4263, le OO.SS hanno sollecitato l'Amm.ne ad affrontare urgentemente (già da allora), una serie di problematiche che riguardavano alcuni servizi, sia la ripartizione del fondo di produttività. Da allora è stata, a nostro avviso, perseguita, con una finalità che sinceramente non riusciamo a comprendere, la tattica del silenzio o della dilazione a “dopo”, più rispondente però ad esitazioni da re-tentenna che ad una strategia del famoso console romano Fabio Massimo detto appunto il Temporeggiatore, che almeno qualche risultato positivo contro Annibale lo aveva colto. A quale scopo non si sono volute affrontare e risolvere le problematiche del SUIC, progetto ancora non perfezionato, però si sono puntualmente sospesa le indennità dei colleghi che operano allo sportello che garantiscono un servizio polifunzionale continuativo giornaliero? Il positivo progetto che ha portato all'ampliamento dei servizi riferiti agli Asili Nido, ma in quanto innovativo ritenuto giustamente “sperimentale” e pertanto necessariamente bisognoso di verifica ed aggiustamenti per una migliore efficienza a favore dell'utenza, quanto lo si affronta in corso d'opera? Ad anno scolastico iniziato, quando e dove tutto diventa più complicato da proporre e da modificare? Una prospettiva futura ma concerta per individuare una sede più dignitosa e funzionale alla Polizia Municipale che soprattutto semplifichi il rapporto con i cittadini lo vogliamo inserire nel programma di mandato, oppure questo servizio non deve emanciparsi nonostante una realtà sempre più impegnativa?Alla cronica mancanza di personale alla biblioteca, servizio così gratificante per la nostra città che regge sulla disponibilità al sacrificio di un numero di dipendenti che non supera il numero delle dita di una sola mano, non vogliamo dare una risposta? Una soluzione? Che la ragioneria di stato, nelle sue osservazioni, ha ridotto del 10% il fondo di produttività dei dipendenti, è un problema che non interessa ai nostri amministratori? Che forse qualcuno pensa che tale riduzione peserà solo sulle spalle dei dipendenti-formica senza che il sacrificio non sarà egualmente e proporzionalmente ripartito? Se la riduzione non sarà socializzata, possiamo assicurare che sono stati fatti i conti senza l'oste ed al bacio del principe il risveglio non porterà ad un matrimonio dove tutti vivranno felici e contenti. Comunque prendiamo atto in quanto ad aumento del numero dei dirigenti ed all'aumento dello stipendio dei super-dirigenti, per non parlare di altro, il decisionismo è stato sfoderato. La partecipatissima assemblea dei dipendenti, dove la delusione e la rabbia dei partecipanti, a nostra memoria, mai era apparsa così palpabile e diffusa: perché non è stata percepita dall'Amm.ne? In una ottica comunque propositiva e collaborativa ci disponiamo, ancora ottimisti, ad un sollecito confronto”.
Comunicato stampa Fp Cgil – Uil Fpl