Caos Terni, l’assessore De Angelis difende l’operato dell’amministrazione

Caos Terni, l’assessore De Angelis difende l’operato dell’amministrazione

Risposta al dossier presentato dal Movimento Cinque Stelle

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Dopo l’affondo del M5S con la relazione della IV Commissione relativa al Caos, l’assessore alla Cultura Tiziana De Angelis, difende il polo museale ternano e l’operato del Comune. “Sul Caos e sulla gestione del sistema museale cittadino – dichiara l’assessore alla Cultura Tiziana De Angelisda una parte dell’opposizione si registrano solo critiche infondate e nessuna proposta e strategia di governo. L’operato del Comune di Terni è chiaro: l’individuazione, tramite un bando pubblico, di un concessionario che possa gestire il sistema museale e teatrale in tutti i suoi aspetti, dando luogo a un report costante alla città, tramite l’open Data Cultura, dei risultati ottenuti e verificando con attenzione l’osservanza di tutti gli aspetti contrattuali”.

Una delle critiche avanzate dal consigliere comunale pentastellato, Federico Pasculli, era relativa all’assenza dell’amministrazione nei controlli che il l’amministrazione dovrebbe garantire sul Caos, critica alla quale l’assessore ha risposto: “Il Comune controlla e monitora l’attività del concessionario del Caos e di tutto il sistema museale e teatrale in maniera costante, così come prevede il contratto stipulato con il concessionario.
I controlli  – prosegue la De Angelis – sono effettuati dagli uffici comunali del dipartimento Sviluppo. Si tratta di un monitoraggio costante che riguarda tutti gli aspetti previsti; dal rispetto degli orari, alla presenza del personale, allo stato di mantenimento dei luoghi, alla verifica del calendario delle iniziative programmate”.

Il Certificato Prevenzione Incendi (CPI) – Uno degli aspetti che più aveva impressionato della relazione presentata dal M5S era sul CPI, del quale il polo museale è stato sprovvisto fino a luglio 2016: “Il Caos è provvisto della dovuta certificazione, rilasciata dai vigili del fuoco, l’accesso del pubblico avviene nella massima sicurezza” – ha risposto la De Angelis. Ovviamente la De Angelis, subentrata da un mese in seguito al rimpasto di Giunta, parla per la propria gestione, ma, effettivamente per gli anni precedenti questo certificato non era a norma.

Il Fat – “I lavori programmati, compresi quelli che riguardano il Fat, sono in fase di esecuzione, essendo state ottenute tutte le autorizzazioni dovute, comprese quelle che riguardano soggetti terzi.
Il Fat, il servizio bar e ristorazione, – sottolinea la De Angelis – come in tutti i poli museali del Mondo, è una risorsa preziosa, consente di rendere più sopportabili i costi di gestione e contribuisce all’equilibrio economico finanziario della concessione che altrimenti sarebbe ancora più gravosa per il Comune”.

Conclude l’assessore Tiziana De Angelis – “Sul fronte della trasparenza abbiamo tutte le carte in regola: il Comune ha fornito tutta la documentazione in suo possesso ed ogni tipo di risposta richiesta dalla Commissione Garanzia e Controllo, come è testimoniato dalla apposita relazione.
Massima trasparenza fornita soprattutto tramite open data Cultura, una scelta di comunicazione aperta che l’Amministrazione Comunale ha voluto intraprendere già da tempo e che riguarda una moltitudine di dati. E’ singolare e strumentale che i grillini utilizzino solo quelli che possano mettere in cattiva luce il Caos e non i tanti positivi, che nel loro complesso, danno il quadro di una struttura viva, partecipata, motore delle iniziative culturali di Terni. Nel mese di settembre, ad esempio, è fuorviante concentrarsi sugli ingressi a pagamento, per un semplice motivo: quello è stato il mese di Terni Festival ed era previsto l’ingresso gratuito, con numeri di grande rilievo: oltre 5 mila presenze attestate. Nel mese di ottobre, inoltre, i visitatori sono stati 533 e i partecipanti ad altre attività svolte al Caos sono stati 1.400.
E’ ancora più singolare e attestazione di una scarsissima cultura di governo, confondere la gestione dell’attuale sistema museale e teatrale con il recupero del Verdi. La ricostruzione del Verdi è un intervento che attiene ai Lavori Pubblici, è una spesa di investimento, non ha nulla a che vedere con la spesa corrente che serve alla gestione del sistema museale e teatrale”.

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