Camionisti morti, ai funerali dolore e tante domande

Camionisti morti, ai funerali dolore e tante domande

Redazione

Camionisti morti, ai funerali dolore e tante domande

Sab, 06/08/2022 - 09:37

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A Marsciano è stata una giornata di lutto cittadino per ricordare Nico e Luigi | Si indaga sulle cause dell'incidente

E’ stato il giorno del dolore – con il lutto proclamato dal sindaco Francesca Mele – ma anche delle tante domande, a Marsciano, dove si sono celebrati i funerali dei due camionisti deceduti nel drammatico incidente a Frosinone dove ha perso la vita anche un terzo autotrasportatore.

La comunità marscianese si è stretta intorno alle famiglie di Nico Mastrini e Luigi Papa, le cui cerimonie funebri si sono svolte, a poche ore di distanza, nelle chiese di San Giovanni Battista e di Santa Maria Assunta. In una giornata in cui, nonostante la presenza di turisti, sono state vietate attività ludiche e ricreative in segno di rispetto, come chiesto dal sindaco. Con i commercianti che hanno tenuto le serrande abbassate fino al termine delle celebrazioni.

L’incidente

Ma è stata anche una giornata in cui, insieme al dolore per la perdita di tre vite, ci si è interrogati sulle cause di quest’ennesimo incidente sulla strada, avvenuto nel tratto dell’A1 tra Cassino e San Vittore.

Secondo quanto ricostruito, il conducente di un tir si sarebbe fermato a causa della presenza di due auto ferme per un incidente. Venendo travolto dall’autocisterna su cui viaggiavano i due autotrasportatori marscianesi, il 49enne Nico Mastrini e il57enne Luigi Papa. I due sono morti sul colpo, così come il 51enne autotrasportatore casertano Antonio De Luca, che si trovava sull’altro mezzo. I funerali di De Luca si sono celebrati a San Felice a Cancello, in una giornata di grande dolore. Il 51enne lascia 4 figli.

Restano ricoverate, con gravi traumi riportate, altre due persone che si trovavano nelle auto incidentate, che De Luca si era fermato a soccorrere.

Una scena apocalittica davanti agli occhi dei soccorritori, con quel tratto dell’A1 in direzione sud che era rimasto chiuso per ore.

Lunga scia di sangue sulle strade

Un incidente che ripropone il tema della sicurezza sulla strada, in particolare sulle arterie più transitate dai mezzi pesanti. Sempre sull’A1, in un tamponamento a catena tra mezzi pesanti, erano decedute a giugno due ragazze umbre. A Perugia, nei giorni scorsi, un imprenditore di 76 anni è morto dopo essere volato giù dal viadotto del Raccordo con il suo mezzo pesante, sollevando anche quesiti e polemiche tra sindacati e mondo politico.

Ora il gravissimo incidente a Cassino, costato la vita a tre autotrasportatori. Un drammatico evento che ripropone il tema di un lavoro duro e pericoloso, con la necessità di attuare tutte le misure possibili per aumentare il livello di sicurezza, a cominciare dall’adeguatezza delle infrastrutture viarie.

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