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Bps è di Banco Desio / Commissari Bankit “ora voltare pagina in Scs” / Dalla Cina con furore

Carlo Ceraso

Bps è di Banco Desio / Commissari Bankit “ora voltare pagina in Scs” / Dalla Cina con furore

Momenti di imbarazzo per la ‘proposta’ di una associazione di rinviare l’assemblea / Respinta dai soci
Lun, 16/06/2014 - 20:26

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Bps è di Banco Desio / Commissari Bankit “ora voltare pagina in Scs” / Dalla Cina con furore

La Banca Popolare di Spoleto, da oggi, è sotto il controllo di Banca Desio e della Brianza. L’assemblea dei soci – riunita stamattina presto dai Commissari di Bankitalia che da 16 mesi hanno messo in sicurezza l’istituto di credito spoletino – ha infatti approvato i 3 punti all’ordine del giorno che ufficializzano l’ingresso della banca lombarda e il relativo aumento di capitale.

77 milioni di nuove azioni – Il consesso ha così approvato l’aumento del capitale sociale “a pagamento per nominali euro 139.750.000,00, mediante emissione di n. 77.124.724 nuove azioni ordinarie della società con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell’art. 2441, comma 5, c.c., in quanto offerte in sottoscrizione al Banco di Desio e della Brianza S.p.A. (“Banco Desio”)” ovvero al prezzo unitario di 1,812 €/azione. La Banca controllata dalle famiglie Gavazzi e Lado oltre ad aver sottoscritto l’intero pacchetto azionario ha già versato nelle casse di piazza Pianciani il 25% dell’aumento pari a 34,9 milioni di euro. La quota rimanente, circa 105 milioni, verrà versata entro la prossima Assemblea che si terrà  presumibilmente i primi di agosto durante la quale verrà nominato il nuovo Cda (certa la presidenza all’avvocato Stefano Lado, la direzione generale al dottor Angelo Antoniazzi).

La quota ai dipendenti – l’assemblea ha inoltre stabilito di aumentare il capitale sociale di ulteriori 8.569.414 azioni (15,5 milioni di euro) che potranno essere sottoscritte dai dipendenti della banca. Alla luce di questi due risultati è stato modificato l’articolo 5 dello Statuto sociale che fissa in 224.237.861,48 il capitale sociale.

Momenti di imbarazzo – I lavori si sono svolti velocemente, tanto da aver preso in contropiede la stessa stampa arrivata ormai a cosa fatte. Ma, a quanto riferiscono alcuni presenti, non è mancato un momento di imbarazzo quando a chiedere la parola è stato il rappresentante della resuscitata ASpoCredit, il presidente Carlo Ugolini. Quest’ultimo, stando alle testimonianze, ha chiesto di rinviare l’assemblea a fine luglio in quanto da venerdì scorso una società cinese avrebbe inviato una offerta superiore di 100milioni di euro di quella del Banco Desio. Una partita che, a detta dei due, passerebbe da una banca russa. Che si tratti della Nit Holding o delle sua ‘costola’ italiana (la Nit Italia S.r.l.) del duca Varano di Camerino, il (presunto) nobile che aveva già annunciato investimenti sulla città di Spoleto per 800 milioni salvo poi dileguarsi anche dagli impegni meno onerosi come la salvezza della Panetto e Petrelli? Difficile saperlo. Il professor Gianluca Brancadoro (Commissario di Bankitalia insieme al prof. Stabile), alla richiesta di Ugolini, non si è scomposto più di tanto e con voce pacata ha dichiarato che l’offerta non poteva essere accettata e che la stessa era stata comunque inviata alla Procura della repubblica di Spoleto per le verifiche del caso. Ciononostante i due Commissari hanno rimesso la richiesta dello spoletino al voto dell’Assemblea degli azionisti che hanno votato contro all’unanimità. Tanto sarebbe bastato a chiunque, ma non a Ugolini che si è spinto ad annunciare anche azioni legali; “ci sarà una procura che annullerà questa assemblea” avrebbe detto al microfono.

Nome di alto standing – a margine dei lavori Brancadoro ha fatto sapere che ora i Commissari si concentreranno sul risanamento della Spoleto Credito e Servizi, la ormai ex controllante della Bps il cui pacchetto azionario si è ristretto intorno al 12%. “Per i primi di settembre contiamo di convocare l’assemblea dei soci Scs per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione” ha detto a Radiocor “auspichiamo che i soci presentino delle liste di nomi con i quali si riesca a voltare pagina, nomi di elevato standing e professionalità”. L’annuncio è forte e chiaro, chi ha fatto male alla Banca farebbe meglio a rimanere fuori.

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