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BILANCIO COMUNALE, PER “PRIMA SPOLETO” E' POSSIBILE DIMINUIRE LA TARIFFA DELLA NETTEZZA URBANA

Redazione

BILANCIO COMUNALE, PER “PRIMA SPOLETO” E' POSSIBILE DIMINUIRE LA TARIFFA DELLA NETTEZZA URBANA

Sab, 07/05/2011 - 14:53

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di Sergio Grifoni (*)

In occasione della discussione consiliare sul bilancio consuntivo del nostro Comune, tra le altre osservazioni avanzate, ho avuto modo di evidenziare in maniera incisiva alcuni aspetti legati al rapporto fra Comune e Vus e, nello specifico, alla problematica della Tarsu, ovvero la tassa sui rifiuti solidi urbani.
Ritengo opportuno e doveroso renderne partecipi i cittadini, in modo che ognuno faccia le proprie considerazioni.
Ho timidamente provato a chiedere la veridicità su alcuni numeri che emergono dalla fornitura di tale servizio ma, non essendo in quel momento presenti in aula, ne il Sindaco, ne il suo vice, ne l’Assessore competente in materia di rifiuti, ne il Direttore Generale, le mie domande hanno lasciato il tempo trovato.
Ho cercato pertanto di supportare la mia analisi con numeri specifici, frutto della mia conoscenza ed informativa in materia.
Dai dati di bilancio, risulta che il nostro Comune, dalla riscossione della Tarsu, incamera circa cinque milioni e mezzo di euro. Questo dato supera di gran lunga quello del 2008 e 2009. Di contro, sempre per la fornitura del servizio, sembrerebbe che Spoleto sborsi alla VUS circa 4,7 milioni di euro, ovvero 700.000 € in più del 2008. Perché questo?
Per il semplice motivo che, sempre da notizie acquisite dallo scrivente, sembrerebbe che il “consumo” di noi spoletini per ciò che concerne i rifiuti, sia passato dai 520 Kg procapite annui del 2008, ai 630 attuali. Alla faccia della crisi! Improvvisamente produciamo il 20% di rifiuti in più: nemmeno nelle ormai famose località del sud ciò avviene! Comunque, pazienza, anche se è un paradosso, facciamo finta che sia vero. Ciò che invece non mi ritorna come calcolo, è quello riferito all’esubero fra riscosso e pagato: mi spiego. Se dalla tassa rifiuti incassiamo 5,5 milioni di euro, ed alla VUS paghiamo 4,7 milioni di euro, significa che avanzano circa 800.000 euro.
Sempre se non erro, la normativa impone un pareggio fra entrate ed uscite, e non già un avanzo di gestione, ovverosia non si può incassare più di quello che si paga. Che fine fanno allora questi soldi?
Se avanzano, perché non abbassiamo le tasse rendendo meno onerose le bollette e, di conseguenza, andiamo a far maturare un risparmio concreto per tutte le famiglie? Non è il caso poi di mandare in pensione la Tarsu, ed affidarci alla TIA, come fanno gran parte dei comuni a noi equiparati, affinchè ogni cittadino paghi secondo i rifiuti che consuma realmente e non secondo le superfici che occupa? Visto che l’opposizione viene sempre tacciata di non essere costruttiva, a dimostrazione del contrario, mi auguro che tali riflessioni siano prese in considerazioni da chi dovrebbe poi mettere in atto azioni concrete.

(*) Consigliere comunale Prima Spoleto

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