Due appuntamenti, martedì 11 e 18 gennaio ore 17.00 sala videoconferenze, sul blues, tra miti, figure e modelli della musica del diavolo a cura del critico musicale Vincenzo Martorella. Il primo incontro si focalizzerà su I miti dell'origine e dalla nascita mentre il secondo si soffermerà sul blues nell'epoca della sua riproducibilità tecnica. Una guida all'ascolto per discutere, e quand'è il caso abbattere, i falsi miti attraverso una visione allargata e moderna e per proporre una ricostruzione il più possibile liberata da stereotipi. Nel corso della guida all'ascolto si analizzerà il ruolo che l'industria discografica ha svolto nella codificazione del genere (con attenzione anche agli aspetti formali). Si parlerà delle cantanti, assolute dominatrici della scena almeno fino al 1926, e spesso confinate ai margini della storia perché provenienti dal vaudeville e non dal Delta del Mississippi. O, ancora, i protagonisti che hanno operato dietro le quinte, ma il cui lavoro, a volte geniale e ossessivo, è stato di fondamentale importanza: talent scout, discografici, collezionisti, ricercatori, studiosi. Spazio anche agli strumenti del blues – molti e a volte insospettabili – nel tentativo di ribaltare l'immagine stereotipata del bluesman che esprime se stesso con la sua chitarra. A fare da Cicerone, in questo viaggio affascinante nel mondo del blues, Vincenzo Martorella, già protagonista in bct di altri approfondimenti musicali all'interno della cine-fonoteca, spazio dedicato a suoni, parole ed immagini che custodisce più di 5000 documenti.