In una gara di appalto con bando europeo per scegliere la ditta che dovrà fornire fino al 2011 servizi ed impianti tecnologici alla Asl 3, si sarebbe scelto di attribuire un punteggio molto più alto (65 punti su 100) alla parte tecnica della gara, piuttosto che a quella economica più vantaggiosa per l'ente.
Lo sostiene il consigliere Andrea Lignani Marchesani (Cdl per l'Umbria) in una interrogazione alla Giunta per conoscere gli esiti del bando del 14 maggio scorso con cui la Asl 3 intendeva individuare la ditta cui affidare “la realizzazione di servizi, forniture e lavori su impianti elettrici idrosanitari, gas ed altri”, per una base di importo di 5milioni ed 845mila euro.Nel rilevare che la gara, per l'aggiudicazione servizio denominato, “di gestione degli immobili e degli impianti tecnologici dell'Azienda Usl numero 3” avrebbe dovuto perseguire il massimo della concorrenza fra le ditte in gara, Lignani Marchesani chiede alla Giunta di rendere noto: chi sono i componenti della commissione esaminatrice; se è vero che a sei mesi dalla indizione della gara non si è ancora arrivati alla aggiudicazione dell'appalto; perché nonostante l'importanza dell'asta pubblica siano pervenute solo due offerte, e se fra queste, “siano presenti quelle di ditte che già in passato erano in rapporto con la Asl 3, essendosi aggiudicate precedenti gare di appalto”.