Bandecchi vs. Proietti: "Ospedale serve, oggi anno zero". "Non so fare comizi prenderò spunto" - Tuttoggi.info

Bandecchi vs. Proietti: “Ospedale serve, oggi anno zero”. “Non so fare comizi prenderò spunto”

Valentina Onori

Bandecchi vs. Proietti: “Ospedale serve, oggi anno zero”. “Non so fare comizi prenderò spunto”

Lunedì 13 ottobre ha avuto luogo il consiglio comunale sul nuovo ospedale di Terni, presenti Bandecchi e la presidente della giunta Proietti.
Lun, 13/10/2025 - 22:50

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Lunedì 13 ottobre ha avuto luogo il consiglio comunale aperto sul nuovo ospedale di Terni, presenti il sindaco Bandecchi e la presidente della giunta regionale Proietti. In diretta streaming si sono succeduti interventi della cittadinanza, associazioni, assessori, sindacati e medici. Al centro della discussione il nuovo Ospedale di Terni, la sua localizzazione il finanziamento.

Cittadini al centro

La costruzione del nuovo ospedale di Terni porterà anche “contenuti innovativi, ospedalizzazione domiciliare, attrattività medica. Le amministrazioni regionali hanno investito risorse sulla provincia di Perugia, su Terni le strutture ne risentono. Il Comune deve metterci un pezzo, lo stadio clinica ha spostato attenzione” sostiene Federico Novelli, presidente dell’Associazione Risorsa Umbria. Che aggiunge: “L’aviosuperficie è un’area comunale, secondo noi potrebbe essere una soluzione“.

Dagli interventi emerge un punto: Terni può pretendere qualcosa di bello e funzionale e sui tempi, le lancette corrono e non ci si può permettere 20 anni. Inoltre il futuro del nuovo Ospedale sarà legato all’Università per questioni di prossimità e continuità

Melasecche: il project financing è ottimo

Il Consigliere regionale Enrico Melasecche non ha dubbi: il project financing è la soluzione. “Il nuovo ospedale vale per Terni come l’acciaieria, Terni vuole una sanità pubblica di eccellenza. Le 18mila firme per sostenere lo stadio clinica chiedevano al primo punto il nuovo Ospedale di Terni, si è perso troppo tempo. Lo vogliamo nel più breve tempo possibile e con pochi costi. Il project financing andrebbe bene ma è stato bocciato per la non sostenibilità della rata da parte della Regione. La prima rata di 280 milioni e la seconda oltre 300. La ristrutturazione del vecchio ospedale non è accettabile, non vuole bene a Terni. Unica provincia rimasta a non avere un nosocomio moderno

Articolo 20 e soldi pubblici non restituibili

Quello che è importante è garantire ai cittadini le prestazioni. C’è chi sostiene da sempre il finanziamento con soldi pubblici perché quando verranno chiesti gli interessi, con il project financing si dovrà attingere agli stipendi dei medici e infermieri e quante prestazioni in meno si avranno? Le ricadute sui cittadini si faranno sentire. Tra i promotori dei fondi pubblici c’è chi richiama all’articolo 20 “soldi pubblici non restituibili”. “Nessuno in 10 anni è andato a Roma a chiedere i soldi..abbiamo perso degli anni su questo“. “Per 300 miloni di lavoro bisognerà restituire restituire un miliardo, in 25 anni“.

Ospedale Narni Amelia di supporto

La competenza della costruzione del nuovo Ospedale di terni è di competenza regionale. Quello di Narni-Amelia è di necessità e a supporto di Terni. “Il progetto è stato approvato, entro fine anno e fine 2026 la gara verrà portata a compimento, nel 2031 vedrà la luce. Avere il pronto soccorso lì significa che sgraverebbe quello di Terni. Sono binari paralleli e distinti” sostiene Laura Pernazza consigliere regionale di forza Italia. Serve uno studio di fattibilità per avere il luogo migliore dove realizzare l’opera, la migliore soluzione possibile nel minor tempo possibile. “Non si possono aspettare altri 20 anni per un’opera che serve oggi. Però ci saremmo aspettati un piglio diverso da questa giunta con fatti concreti. Terni deve essere priorità e il fattore tempo è predominante

Proietti: entro 15 dicembre analisi di fattibilità

Il tema Ospedale di Terni è sempre stato al centro della discussione in giunta ma se ne parla da 30 anni e “io a quel tempo frequentavo la facoltà di Ingegneria” dice la Proietti. Questo conferma la Presidente Proietti: “Serve però una valutazione tecnica sui luoghi, un documento di fattibilità. La questione è complessa. Non siamo tuttologi, ci sono tanti fattori, aspetti tecnici, impianti. La Regione deve fare programmazione e investimenti”. La presidente di giunta non nasconde che in passato ci sia stata una sperequazione sugli investimenti di Terni, e dunque ora la responsabilità è la “nostra“. “L’ospedale di Narni-Amelia era una strada già intrapresa. De Rebotti se ne sta occupando è un processo finanziato con i fondi Inail. Dobbiamo fare entrambe le opere“.

“Ora serve il Comune di Terni non possiamo far calare dall’alto una struttura senza comunità. Ci vuole un ospedale bello, ne parleremo anche con il Presidente Rocca. La disamina delle possibili aree la avremo entro il 15 dicembre. La localizzazione ha bisogno di esami e analisi di tante professionalità” continua. E sulle liste d’attesa: “Non abbiamo avuto la possibilità da parte del governo di usufruire di parte del fondo sanitario che ammontava a 7 milioni e mezzo di euro per il loro abbattimento”.

Posti letto: da 550 a 650

Sui posti letto ancora non ci sono numeri precisi, “potrebbero essere 500, 600 o 650. Non siamo in grado ora di dire quanti posti letto, non so dirvi neanche il costo. Sicuramente verrà dall’ex art 20, dall’Inail, da ulteriori risorse pubbliche, da fondi europei, partenariati“.

Con il project financing si entra in un piano economico finanziario in cui i privati sono più bravi del pubblico. “Le garanzie che il piano sia di 30 o 40 anni non ci sono, ci sono se è finanziato dal pubblico. Il project financing nasconde insidie rispetto all’Inail. Entro dicembre diremo dove, poi con quali risorse e iniziare la procedura a gennaio 2026“.

Bandecchi: senza posti letto andiamo in corsia

Riconoscendo la buona fede dell’intervento e l’interessamento a un’infrastruttura che la città merita, il sindaco Bandecchi ribatte alla Proietti: “la cittadinanza ha chiaro che il “boccino” sta in regione, per quanto riguarda il Comune darà i permessi per costruire ma non sentirlo sarebbe un grave errore, basta che un solo componente si mette di traverso e l’ospedale si potrebbe non fare. Il più giovane tra noi oggi supera i 60 anni ed è un problema perché nel 2030 qualcuno di noi starà sotto terra o cremato. Il tempo è fondamentale, ognuno di noi avrà bisogno di un ricovero in ospedale, la struttura attuale dell’ospedale di Terni non è idonea a livello sismico. Il reparto oncologico per le donne fa schifo“.

Tra due mesi qualunque sia la zona che lei mi dirà va bene, sono proprietario di palazzine e appartamenti non di terreni. Ci sono già 30milioni per fare il progetto ma dobbiamo spendere la cifra giusta, sono scocciato di vedere aziende italiano che costruiscono ospedali a Cipro, Olanda, Francia a cifre diverse dalle nostre. Non abbiamo bisogno di 500milioni. Il 15 dicembre ci aspettiamo il luogo e anche chi sarà assegnato a questo lavoro” continua Bandecchi che critica il pressappochismo del numero dei posti letto e delle cifre sulle risorse della Proietti: “500 posti o 650 o anche meno vediamo che succede intorno a noi? L’ospedale serve minimo di 650 posti, stiamo invecchiando e se non ci sono posti letto lo passeremo nelle corsie. Io non sono ostativo di niente ma l’ospedale va fatto entro 5 anni. Oggi deve essere l’anno 0. In 3 mesi progetto e poi si comincia a costruire“.

Proietti ribatte: “Non so fare i comizi, devo prendere spunti: ma dire che l’Ospedale di Terni non è a prova sismica non è assolutamente vero“.

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