Da ieri è ufficialmente ‘guerra’ tra ThyssenKrupp e sindacati; dopo le dichiarazioni dell’ad Morselli alla stampa, che hanno di fatto scavalcato sindacati e Governo nella trattativa per il piano industriale Ast, non si è fatta attendere la replica dei sindacati che, a firma congiunta, hanno rilasciato la seguente nota: “In data odierna, si è riunita la Rsu di Gruppo Ast insieme alle Segreterie territoriali per effettuare il punto della situazione in merito alla complicata vertenza e ai possibili sviluppi del negoziato anche a fronte dell’incontro in programma presso il Governo domani 3 ottobre.
Come organizzazioni sindacali dobbiamo necessariamente ribadire l’anomalia del metodo con il quale si è sviluppato il confronto che ha evidenziato lacune che non hanno permesso, fino in fondo, un confronto serio con l’Azienda.
Come Organizzazioni sindacali non registriamo nessuna apertura ufficiale sul Piano industriale tale da far percepire un cambio strategico da parte della Multinazionale rispetto al futuro del sito ternano. I diversi approfondimenti fatti sulle diverse voci del Piano accompagnati da proposte delle Organizzazioni sindacali sulle politiche commerciali, volumi, assetto impiantistico e investimenti, non hanno trovato accoglienza da parte aziendale che al contrario continua a fornire dati e strategie confusionari.
L’impostazione perseguita dall’Azienda di insistere nel voler discutere soltanto di riduzione costi e tagli sul lavoro è sbagliata e inaccettabile.
Le dichiarazioni delle ultime ore del management, oltre ad essere un atto di scorrettezza nei confronti delle Organizzazioni sindacali, non solo rischiano di compromettere il negoziato, ma di delegittimare pure il ruolo svolto dal Ministero.
Come Organizzazioni sindacali ribadiamo la necessità di discutere con la proprietà ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni al fine di individuare nuove e diverse strategie che impegnino la stessa a non indebolire il sito ternano e a difendere l’occupazione dei lavoratori diretti e indiretti.
L’incontro del 3 ottobre rappresenta per noi un appuntamento importante nel quale assumeremo, come fatto fino ad oggi, un atteggiamento corretto e responsabile nell’interesse generale di Ast, della storia e dell’insieme delle maestranze ternane.
Auspichiamo che altrettanta responsabilità, ci sia anche da parte aziendale, evitando di fornire dati tramite dichiarazioni e annunci ritenuti pretestuosi falsi e scorretti.
Riprenderemo il negoziato, con nostra disponibilità dichiarata e perseguita di trattare. Questa nostra volontà può produrre risultati solo se pure l’azienda entra in una logica negoziale e abbandona la tentazione di procedere da sola con i licenziamenti.”.
Intanto non si hanno ancora notizie di un possibile passaggio di Renzi a Terni nella giornata di sabato, quando farà visita ad Assisi per le celebrazioni del Santo patrono d’Italia, San Francesco. Visti gli sviluppi della vicenda in queste ultime ore, perdono punti le quotazioni di una sua visita all’Ast.