Ast Terni chiude un forno? Pd "Subito al Mise" - Tuttoggi

Ast Terni chiude un forno? Pd “Subito al Mise”

Luca Biribanti

Ast Terni chiude un forno? Pd “Subito al Mise”

L'ad Massimiliano Burelli lancia la notizia tramite il Sole24
Ven, 22/04/2016 - 15:52

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Ast Terni chiude un forno? Pd “Subito al Mise”

“Il milione di tonnellate non è un dogma. Il secondo forno è attivo e rimarrà acceso fino a quando ci saranno le condizioni economiche che lo permetteranno La ristrutturazione è finita, ma prosegue la riorganizzazione. Gli impegni ci sono perché sono scritti, ma dobbiamo anche fare i conti col mercato” – parola del nuovo ad di Ast, Massimiliano Burelli, che si concede al Sole24Ore per annunciare la temuta fermata del secondo forno dello stabilimento di Viale Brin.

La notizia, che già circolava in via ufficiosa da qualche tempo, non era stata presa troppo sul serio, ma viste le parole di Burelli non è mancata la replica allarmata del capogruppo del Pd in consiglio comunale, Andrea Cavicchioli: “La sospensione temporanea dell’attività di due forni dell’Acciai Speciali Terni per carenza di commesse conferma la necessità, nell’interesse di tutti i soggetti preposti, di attivare sia in sede MISE che nelle forme ritenute opportune, il confronto con il nuovo Amministratore Delegato dell’AST, per avere chiarezza sulle prospettive generali del sito ed in questo contesto per tutti i profili delle dinamiche produttive delle varie aree e settori e sulle politiche commerciali, anche alla luce delle impostazioni e decisioni che l’Unione Europea dovrà  adottare”. Lo scrive in una propria nota, il presidente del gruppo consiliare del Pd a Palazzo Spada Andrea Cavicchioli.

“Ci attiveremo nelle sedi istituzionali per sollecitare questo confronto – continua Cavicchioli – tenendo anche conto che dopo i positivi approfondimenti della Regione con il MISE per l’adozione del provvedimento per il riconoscimento di area di crisi complessa per il territorio Terni-Narni con i relativi benefici, si dovranno formalizzare entro breve termine gli atti e i progetti e in tale quadro, per quanto riguarda AST, avrebbero indubbia rilevanza quelli relativi allo smaltimento delle scorie, alla riqualificazione della discarica, all’impatto ambientale generale sulla città e a verticalizzazioni delle produzioni”.

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