Ast, ad Morselli sotto scorta / “Matteo Renzi fermi la proprietà” / Domani nuovo sciopero - Tuttoggi

Ast, ad Morselli sotto scorta / “Matteo Renzi fermi la proprietà” / Domani nuovo sciopero

Redazione

Ast, ad Morselli sotto scorta / “Matteo Renzi fermi la proprietà” / Domani nuovo sciopero

La lettera al premier / Tutte le nuove iniziative dei sindacati / Vigilantes privati per la manager
Mer, 30/07/2014 - 12:39

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Si fa di ora in ora sempre più incandescente il clima intorno alla Ast di Terni dopo l’annuncio della ThyssenKrupp di tagliare 550 posti di lavoro. Per domani, giovedì 31 luglio, le sigle sindacali Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm, Ugl e Fismic Confsal hanno indetto un nuovo sciopero di 3 ore (dalle 10 alle 13) contro il piano finanziario del gruppo tedesco: “Sono inaccettabili gli atteggiamenti aziendali che in modo unilaterale e provocatorio stanno cancellando la storia delle relazioni industriali e sindacali di questo territorio evidenziando un profilo di arroganza e di non rispetto dei lavoratori ternani che si manifesta, in queste ore, attraverso gli annunci di scioglimento dei consigli di amministrazione delle società controllate, attraverso il mancato rinnovo dei contratti interinali e di uno stop impiantistico, incomprensibile, che rischia di far perdere a Terni clienti e commesse” scrivono le segreterie provinciali. 5 i punti su cui verte la protesta del sindacato: lo stop immediato dell’applicazione del piano finanziario ThyssenKrupp, la riconvocazione del Governo ai massimi livelli per ridefinire un nuovo e diverso piano industriale basato su elementi condivisi, l’impegno concreto ed incisivo dello stesso Governo italiano nei confronti di ThyssenKrupp e della commissione Europea per non indebolire le produzioni Ternane, l’impegno alla Commissione Europea affinchè vengano rispettati i vincoli che la stessa ha posto in questi anni per salvaguardare la strategicità del Sito Ternano, evitare ridimensionamenti produttivi e perdite occupazionali che inevitabilmente diventeranno, per questa comunità, un dramma sociale.

La lettera al premier – E’ stata invece spedita questa mattina dai segretari generali di CGIL, CISL e UIL dell’Umbria (Mario Bravi, Ulderico Sbarra e Claudio Bendi) una lettera al presidente del consiglio Matteo Renzi per invitarlo ad adoperarsi subito al fine di fermare la proprietà dall’attuare il piano industriale. Ecco il testo:

Caro Presidente del Consiglio, il 29 di luglio a Todi abbiamo svolto l’Attivo Regionale dei quadri e delegati di CGIL-CISL-UIL dell’Umbria e in questa riunione abbiamo espresso forte preoccupazione per il futuro dell’AST Thyssen Krupp di Terni. Questa azienda che conta (con le consociate) 2.650 dipendenti diretti oltre ad altrettanti lavoratori impegnati nell’indotto, rappresenta il 20% del PIL dell’Umbria e il 40% dell’export.

Inoltre l’AST di Terni è uno dei pochi produttori mondiali di acciaio inossidabile. E’ un’eccellenza di carattere nazionale. Il sindacato e i lavoratori dell’AST da sempre sono impegnati per valorizzare il futuro di questa azienda. Il piano presentato dalla Dott.ssa Morselli, AD dell’AST di Terni, il 17 luglio al MISE è per noi irricevibile ed inaccettabile.

Lo stesso giudizio è stato espresso all’unanimità dal Consiglio Comunale di Terni e dal Consiglio Regionale dell’Umbria. Anche il Vice Ministro Claudio De Vincenti, intervenendo per conto del Governo nel corso dell’incontro al MISE, ha espresso un giudizio negativo sul piano presentato dall’azienda.

Quelli che stiamo vivendo sono giorni frenetici e decisivi, con due scioperi già realizzati dai lavoratori dell’AST e uno sciopero regionale programmato dai sindacati confederali dell’Umbria, che a partire dalle vicende centrali del sito ternano, definisca una strumentazione adeguata in difesa dell’apparato produttivo di tutta la Regione dell’Umbria. Tuttavia la Dott.ssa Morselli sta andando avanti a tappe forzate per imporre un “business plan” che comporta in maniera inaccettabile il dimezzamento dell’attività produttiva con un taglio d almeno 1.000 unità. Questa impostazione sancirebbe la definitiva deindustrializzazione di Terni e dell’Umbria, un fatto che non possiamo in alcun modo accettare. Nell’apprezzare la Sua disponibilità a venire nella realtà ternana, nell’ambito della programmazione degli incontri sulle realtà industriali italiane, Le chiediamo di porre in essere un’iniziativa immediata che blocchi la concretizzazione del piano industriale dell’azienda e riapra veramente un confronto in grado di salvaguardare la strategicità del sito siderurgico ternano, fondamentale anche per le prospettive industriali del nostro Paese. Cordiali saluti

A.d. sotto scorta – intanto dalle Acciaierie trova conferm ala notizia che la Tk ha assegnato all’a.d. Lucia Morselli una scorta privata per i suoi trasferimenti da e per l’albergo in cui alloggia.

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