Arrivano le fototrappole, ma sono irregolari | Cristian Betti (Auri) “Sono funzionanti e a norma”

Arrivano le fototrappole, ma sono irregolari | Cristian Betti (Auri) “Sono funzionanti e a norma”

L’Auri ne manda 150 ai Comuni contro i furbetti dei rifiuti, ma non servono per le multe | AGGIORNAMENTO

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Aggiornamento h 11,55 del 30 marzo- Il presidente di Auri Cristian Betti replica alla polemica sollevata dal senatore Luca Briziarelli, “Le fototrappole sono funzionanti e a norma!

“Quanto emerso in merito alle fototrappole è davvero incredibile, una bufala colossale. Basta farsi un giro nei Comuni che le stanno utilizzando per capire la portata dell’importanza di queste apparecchiature nel contrasto a un fenomeno pernicioso”. Queste le parole del presidente dell’Autorità umbra per rifiuti e idrico (Auri) Cristian Betti, in risposta alla polemica sollevata dal senatore Luca Briziarelli.

“Con riferimento alla polemica sull’efficacia delle 90 fototrappole consegnate a una trentina di amministrazioni umbre – sostiene l’ufficio di direzione dell’Auri –, riteniamo doveroso chiarire che lo scorso anno l’Auri ha stipulato con i Carabinieri forestali di Terni una specifica convenzione per il contrasto al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, consegnando a questi ben 150 fototrappole che hanno permesso di individuare decine di reati ambientali”.

“Sulla scorta della positiva sperimentazione fatta dei Carabinieri forestali di Terni – aggiunge l’ufficio di direzione dell’Auri – l’Auri ha deciso di acquistare ulteriori 100 apparecchiature da mettere a disposizione, in comodato d’uso gratuito, di quei Comuni che ne avessero fatto richiesta e si fossero impegnati a fare azioni di contrasto con la forza di Polizia locale. Si tratta di piccoli apparecchi di videoregistrazione, perfettamente funzionanti e soprattutto a norma, che vengono installati su un albero piuttosto che su un’inferriata posta di fronte a un’area dove si verificano fenomeni di abbandono rifiuti. Questi si attivano automaticamente nel caso i sensori avvertano del movimento e registrano per circa tre minuti ciò che sta accadendo. Ogni 5,6 giorni i vigili urbani possono recuperare le memory card dalle fototrappole ed esaminare i filmati, quindi contestare le infrazioni nei confronti dei trasgressori. Si tratta, in definitiva, di apparecchiature molto semplici da usare e soprattutto molto economiche, difatto costano circa 160 cadauna”.

“Proprio queste caratteristiche di semplicità ed economicità – continuano dall’Auri – hanno permesso alle amministrazioni di avviare una vera campagna di contrasto al fenomeno dell’abbandono rifiuti che, fino a ieri, richiedeva una corposa organizzazione di personale e costosissimi investimenti per l’installazione di complessi sistemi per la videosorveglianza da remoto. Il presidente di Auri, dunque, ritiene la polemica sollevata dal senatore Briziarelli del tutto assurda”.

“Ho già dato mandato agli uffici di chiedere copia del verbale dell’audizione di Gesenu in commissioneha dichiarato Betti –. Se dovessero essere confermate le illazioni di Gesenu, trasmesse poi alla stampa dal senatore Briziarelli, ci rivolgeremo alle sedi deputate, dato che non credo che i Carabinieri forestali utilizzino degli strumenti non funzionanti, e soprattutto non a norma. Apprezzamenti stanno arrivando da tutti i sindaci umbri che stanno utilizzando le fotocamere e che hanno permesso di ‘beccare’ e sanzionare tanti furbetti dell’abbandono rifiuti”.


L’Auri acquista 150 fototrappole per combattere l’abbandono dei rifiuti e le distribuisce ai comuni, ma gli strumenti non sarebbero a norma, e quindi risulterebbero inutilizzabili. E’ quanto afferma il senatore Lega Luca Briziarelli, vice presidente della Commissione bicamerale Ecoreati: “Il sindaco Betti, nonché presidente di Auri – precisa Briziarelli – ha annunciato in pompa magna l’acquisto di fototrappole come deterrente per l’abbandono dei rifiuti, peccato non siano a norma e quindi inutilizzabili. La certezza è arrivata nel corso delle audizioni in Commissione Eco Mafie, quando ho chiesto ai rappresentanti di Gesenu  se le foto trappole acquistate da Auri fossero a norma”.

“I miei dubbi – prosegue Briziarelli – hanno trovato conferma poiché  da controlli mirati effettuati dalla società, è stato evidenziato che tali strumentazioni  presentano diverse criticità poiché non sono dotate di sistemi di sicurezza per garantire la protezioni di dati sensibili, inoltre le batterie sono sprovviste di un involucro esterno e questo ne impedisce l’esposizione ad agenti atmosferici. Dai test, i tecnici hanno rilevato che le fototrappole non sono nemmeno dotate di scheda per il traffico 3G e 4G necessaria per la trasmissione di tutte le informazioni relative allo stato di mantenimento dello strumento stesso, i video, pur di ottima qualità, mancano di riferimento temporali e per questo possono compromettere la successiva fase di contestazione da parte dei trasgressori“.

Ma non finisce qui. Perché mancherebbero inoltre sensori che riducono l’angolazione delle rilevazioni per le brevi distanze e batterie interne adeguate.

Sulla questione interviene anche Franco Testi, capogruppo Lega Corciano (dove il presidente dell’Auri, Betti, è sindaco) che aggiunge: “Riteniamo paradossale che Auri non abbia controllato queste mancanze ed è altrettanto incredibile che accada una cosa del genere dopo che il sindaco più volte in consiglio comunale ha sbandierato questo scellerato acquisto. Da parte nostra è già pronta un’interrogazione vogliamo sapere perché nessuno ha controllato  e quanto, questa negligenza, peserà sulle tasche dei cittadini. Per Lega questa gestione è da bocciare sia a livello comunale sia come Auri”.

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