Arriva il concorso Miss Todi, ma è polemica

Arriva il concorso Miss Todi, ma è polemica

Si terrà il 25 novembre, ma è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne e per la Cgil è una data inopportuna

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“Appare quantomeno inopportuna, se non addirittura offensiva, l’idea di indire la prima edizione di Miss Todi nel giorno del 25 novembre, una data simbolo per le donne e per gli uomini che combattono la violenza contro le donne”. Lo evidenzia Vanda Scarpelli (Cgil Perugia), intervenendo sulla prima edizione del concorso di bellezza prevista in una data contestabile.

“Una svista? Una superficiale ma colposa ignoranza? – si chiede Scarpelli – La violenza contro le donne ha radici profonde e per essere eliminata non bastano le denunce. Serve un’opera culturale profonda, servono azioni chiare, serve produrre informazione ed educazione, per questo chiediamo al sindaco del Comune di Todi e a tutta la giunta di non dare l’adesione all’iniziatuva che prevede l’elezione di Miss Todi, ma invece di promuovere nella giornata del 25 novembre (e non solo in quella) iniziative contro la violenza sulle donne, così come chiediamo all’associazione che promuove l’evento di spostare l’iniziativa ad altra data meno inopportuna e più adatta”.

Il concorso, che si chiama “Una Miss per Todi”, è organizzato dall’associazione La Rosa dell’Umbria Onlus, con il patrocinio del Comune di Todi. Sono previsti due casting, il 29 ottobre ed il 12 novembre, presso un locale di Ponte Rio, mentre la finale è programmata per il 25 novembre al Teatro Comunale di Todi. Il concorso, gratuito e dilettantistico come viene precisato nel regolamento, non prevede compensi o premi in denaro. In palio, quindi, per le aspiranti miss (che devono avere dai 18 ai 28 anni) ci sono soltanto titoli onorifici di bellezza, “che avranno valenza per 12 mesi“. “La conquista di una fascia da parte di una concorrente le darà diritto a premi di varia natura. Sono assolutamente esclusi premi in denaro; alle concorrenti potranno essere richiesti dei servizi fotografici da parte degli sponsor della manifestazione o da enti ed organismi designati dalla organizzazione del Concorso (a titolo esemplificativo marchi di gioielli, abbigliamento, accessori ecc.). Tali servizi saranno a carattere gratuito” viene precisato.

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