Sessantacinque edizioni, migliaia di spettatori e una storia che continua a rinnovarsi senza perdere la propria identità. È stata presentata questa mattina (9 giugno), nell’area attigua all’Antiquarium, la 65ª Stagione Estiva del Teatro Romano di Gubbio, uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi e longevi dell’Umbria.
Alla conferenza stampa sono intervenuti l’assessore alla Cultura Paola Salciarini, il direttore dei Musei Nazionali di Perugia e della Direzione Regionale Musei Nazionali Umbria Costantino D’Orazio, la direttrice del Parco Archeologico del Teatro Romano Ilaria Venanzoni e Federico Fioravanti, ideatore e direttore del Festival del Medioevo.
Ad aprire la presentazione è stata proprio Salciarini, che ha illustrato il programma della stagione, curata dal Servizio Cultura del Comune di Gubbio in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Umbria e con il sostegno della Fondazione Perugia, sottolineando come “il traguardo della 65ª edizione rappresenti un patrimonio culturale costruito nel tempo e capace di coniugare qualità artistica, valorizzazione del patrimonio e attrattività turistica“.
Dal 2 luglio al 16 agosto il Teatro Romano tornerà ad essere il cuore pulsante dell’estate culturale eugubina con un cartellone che attraversa linguaggi e generi diversi. Ad inaugurare la rassegna sarà il 2 luglio “Inaudito – Whisper Sounds”, concerto inserito nel progetto regionale che porterà la musica nei Musei Nazionali dell’Umbria e sostenuto dalla Fondazione Brunello e Federica Cucinelli: l’appuntamento eugubino sarà uno dei 15 concerti ospitati nei luoghi della cultura statali umbri.
Tra gli eventi più attesi spicca il 6 luglio la serata con Mario Tozzi e il suo “Caro Sapiens – La storia della Terra e le scelte dell’umanità”, seguita l’8 luglio da “La scomparsa di Majorana”, spettacolo tratto dall’opera di Leonardo Sciascia con Loredana Cannata. Il programma proseguirà con il Gubbstock Rock Festival il 15 e 16 luglio, “Caravaggio. Di chiaro e di scuro” il 17 luglio, “Paolo Borsellino. Il custode del coraggio” il 19 luglio, giorno dell’anniversario della strage di via D’Amelio, e “Truculentus” di Plauto il 24 luglio.
Il 29 luglio salirà sul palco Luca Ward con “Oggi voglio essere me stesso”, mentre ad agosto spazio al teatro classico con “Menecmi” e “Troiane” della compagnia Kerkís, al musical con “Neverending”, alla musica con il “Pink Floyd Show”, alla danza con “Il lago dei cigni”, al concerto del Coro Lirico Siciliano dedicato a Ennio Morricone e al gran finale del 16 agosto con “L’anno che verrà”, omaggio a Lucio Dalla firmato Gubbio No Border con Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite.
Nel suo intervento Costantino D’Orazio ha evidenziato “il valore di una rassegna che riesce a fare dialogare patrimonio archeologico e produzione culturale contemporanea, confermando il ruolo dei luoghi della cultura come spazi vivi e aperti alla comunità”. La direttrice del Parco Archeologico del Teatro Romano Ilaria Venanzoni ha posto l’accento sulla sfida, oggi più che mai centrale, di coniugare tutela, valorizzazione e fruizione culturale di un luogo straordinario come il Teatro Romano, affinché il patrimonio storico possa essere vissuto e condiviso senza perdere la propria identità.
Federico Fioravanti ha infine presentato Geo-Logica, il nuovo progetto dedicato alla divulgazione scientifica (https://geo-logica.it) che animerà Gubbio il 18 e 19 luglio, sottolineando come l’atteso appuntamento con Mario Tozzi del 6 luglio rappresenterà una sorta di anteprima ideale del festival, offrendo una prima occasione di riflessione sui grandi temi ambientali, scientifici e sociali che saranno al centro della manifestazione.