APPROVATA LA LEGGE SULLE BADANTI

APPROVATA LA LEGGE SULLE BADANTI

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La Regione Umbria istituirà un apposito registro delle badanti ed organizzerà corsi di formazione professionali, anche nei paesi di provenienza, per mettere ordine in un settore in forte espansione come quello della assistenza domiciliare ad anziani inabili e portatori di handicap.
Il Consiglio regionale, con 15 voti a favore espressi dalla maggioranza e 10 astensioni della Casa delle libertà, ha approvato gli otto articoli del disegno di legge di iniziativa consiliare presentato dal gruppo dei Ds, primo firmatario Fabrizio Bracco, che stanzia, solo per il 2007, 600 mila euro da utilizzare, in parti uguali per la formazione professionale e per erogare contributi individuali alle famiglie che fanno assistenza, sulla base di criteri legati al reddito e allutilizzo di personale professionalmente preparato.
Un disegno di legge positivo, ma a tratti burocratico e comunque da integrare hanno spiegato le opposizioni per motivare l'astensione. Una legge che mette ordine sul fenomeno badanti, nella regione con la maggior percentuale di soggetti da assistere a domicilio ha ribattuto la maggioranza.
Due sole le modifiche apportate. Su richiesta della Cdl, illustrata dal consigliere Enrico Melasecche relatore di minoranza, l'aula ha approvato a voti unanimi due emendamenti che anticipano al primo anno di vita della legge una verifica sui risultati conseguiti e sull'esito dei corsi di formazione. E necessario che la verifica si faccia in questa legislatura ha spiegato Melasecche denunciando un eccesso di burocratismo nelle modalità di assunzione delle badanti da parte delle
famiglie. Disponibile si è dichiarato il relatore di maggioranza, Gianluca Rossi, ricordando che comunque la complessità della normativa (solo unaltra regione ha avviato una cosa simile) richiederebbe un periodo di rodaggio più lungo.
La legge è stata illustrata in apertura di seduta da due relazioni distinte.

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