Alternativa Riformista scarica Barelli e lancia Mandarini

Alternativa Riformista scarica Barelli e lancia Mandarini

Sarà candidato sindaco anche dei Verdi: “Noi la vera novità, fuori dal teatrino della politica” | Sulla campagna elettorale incombe la “geoingegneria”


share

E’ verde l’onda sulla quale Marco Mandarini vuole surfare fino a Palazzo dei Priori. “L’onda verde sta arrivando anche qui, come nel resto d’Europa” lo rassicura Gianfranco Mascia, leader dei Verdi per l’Umbria. Con loro, nella presentazione ufficiale della candidatura di Marco Mandarini a sindaco di Perugia, anche Amato John De Paulis, che si pente di aver sostenuto, con Alternativa Riformista, Urbano Barelli quattro anni fa, poi diventato vice sindaco della giunta Romizi. “E’ stato un errore” ammette De Paulis, che lamenta le risposte attese non ricevute su ambiente e manutenzioni. E così aggiunge: “Infatti, noi e il Comune abbiamo intrapreso percorsi divergenti“.

Verdi e Alternativa Riformista. Due liste, per ora, in appoggio di Mandarini. “Forse tre” annuncia il candidato, senza sbilanciarsi. Convinto che tanto determinante non sarà il numero delle liste a sostegno, ma la proposta: “Siamo noi – rivendica – la vera novità alle elezioni politiche, perché siamo contro il teatrino della vecchia politica“.

A dettare la linea è l’etica e il buonsenso, non l’appartenere a schieramenti di destra e di sinistra. E sul piano locale, fare quello che l’amministrazione Romizi, a giudizio di Mandarini, non ha saputo fare, troppo concentrata ad occuparsi del solo centro storico. Dove si aprono “buchi neri che spaventano“, come il Mercato coperto. Ma non è che se ci si allontana dal centro non ci siano situazioni preoccupanti. Come l’ex tabacchificio e l’ex mattatoio, che “sono stati demoliti e potevano essere recuperati“. Periferie e frazioni, poi, appaiono dimenticate.

Soprattutto, il cambio di passo, rispetto a Boccali, non c’è stato nella visione della città. Una città capoluogo, che quindi dovrebbe avere una marcia in più. Osare. Per diventare una città a misura d’uomo, che favorisca la circolazione delle persone e non delle auto. Quella visione con la quale Mandarini cercherà di convincere i perugini a votarlo.


Fratelli d’Italia marca gli alleati della Lega


A Palazzo Cesaroni, per lo start di Mandarini verso Palazzo dei Priori, anche Franco Trinca, del MovimentoSìAmo, che dopo aver auspicato uno studio epidemiologico per accertare la sicurezza dei vaccini, annuncia che su Mandarini ci sarà “una convergenza” o “una lista a sostegno“. La terza lista, “forse“, appunto.

Marinella Giulietti, segretario di Alternativa Riformista, mette in guardia: la campagna elettorale, anche a Perugia, si svolgerà tra esperimenti di “geoingegneria“, “manipolazioni climatiche” e “inquinamento atmosferico” prodotto con mirate dispersioni di sostanze.


 

Giubilei, dopo l’ok del Pd arriva quello… del Pd


 

 

share

Commenti

Stampa