Alla Cascata delle Marmore teatro protagonista | Foto

Alla Cascata delle Marmore teatro protagonista | Foto

Successo per la rassegna su archeologia industriale e vernacolo promossa dalla Pro loco di Marmore

share

“Diffusione della cultura, valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze, promozione del turismo stanziale servendosi di ogni mezzo. Questo è quanto abbiamo fatto noi, miriamo a dare il giusto valore al nostro territorio, culla di arte, archeologia, storia, cultura e tradizioni, alla crescita qualitativa delle realtà economiche territoriali e, nel contempo, alla conoscenza della cultura e delle tradizioni per poterle tramandare. Abbiamo scelto di farlo utilizzando la forma artistica che da sempre narra una storia: il teatro”.

E’ quanto afferma la presidente della Pro Loco di Marmore, Manola Conti, commentando la rassegna nazionale di teatro dialettale che si è tenuta nella splendida cornice del belvedere superiore della Cascata delle Marmore, nel parco campacci e lungo il sentiero 5.

 Marmore che non vuol dire solo Cascata. La sua storia e quella del paesino che le dà il nome, sono infatti strettamente legate alla prima industrializzazione di Terni, cominciata a fine Ottocento. Una memoria che si fa sempre più labile e che, ahimè, rischia di scomparire irrimediabilmente: a tenerla in vita ci prova la Pro Loco Marmore!

La rassegna “Archeologia industriale e vernacolo: il teatro delle nostre tradizioni”, ha lasciato il segno anche quest’anno. Giunto ormai alla sua settima edizione nazionale, ha raccolto quest’anno ben 38 richieste di partecipazione da parte di Compagnie teatrali provenienti da tutta Italia (e anche più d’una proveniente dalla stessa città):

Acquaviva Picena (AP), Ancona, Angiullara Sabazia (RM), Arezzo, Ascoli Piceno, Bagliano di Spoleto (PG), Baronissi (SA), Bisceglie (BT), Campello Sul Clitunno (PG), Casagiove (CE), Castiglion del Lago (PG), Circonvallazione Ostienze (RM), Latina, Loreto, Macerata, Magione, Montevarchi (AR), Napoli, Narni, Orvieto, Penne (PE), Perugia, Principina Terme (GR), Rieti, Tuglie (Lecce) Vico Equenze (NA), Montefiascone (VT) ecc
ed è stato davvero difficile scegliere chi avrebbe animato le nostre serate ternane. Sono stati interessati, per l’ospitalità degli artisti e loro seguito, operatori commerciali attraverso convenzioni con alberghi, ristoratori locali, società di servizi per la promozione del territorio.

“Perché il teatro? A Terni non c’è più un teatro!” ricordano dalla Pro loco. “Consapevoli che il teatro dà emozioni che la televisione non può dare, a Marmore lo abbiamo creato! Gli spazi teatrali si stanno riducendo per motivi vari? Nostro compito è ritagliarci uno spazio maggiore anche per il fatto che noi produciamo cultura. Non soltanto due orette di svago, ma produciamo cultura, perché quando uno prende in mano un copione sta lavorando su un’opera e non sta lavorando sul niente. La cultura ha bisogno del teatro e viceversa.

Si, d’estate si fa teatro al Sentiero 5,  all’interno di un’area suggestiva e di notevole valore paesistico, grazie alla presenza della Cascata delle Marmore, al centro di un monumentale parco di archeologia industriale a cielo aperto, al lato di quelle acque che tanti poeti hanno incantato, in un connubio perfetto tra natura, arte e allegria, in una location che non è solo una cornice scenografica, ma è una vera e propria miniera di bellezza e magia. Il sentiero 5 si sviluppa sul ciglio della rupe di Marmore offrendo panorami mozzafiato, presentandosi alla vista come un monumentale parco di archeologia industriale a cielo aperto che riunisce sei grandi manufatti provenienti dalle centrali idroelettriche di Galleto e Narni: turbine delle tipologie Kaplan e Francis, e distributori di flusso per turbine.

Sì, parliamo proprio della Cascata delle Marmore, sito candidato al riconoscimento come patrimonio culturale ed immateriale dell’umanità. Una valorizzazione in chiave culturale e turistica per l’appeal della location, in un connubio tra storia, arte, cultura, natura, divertimento”.

 “La validità della manifestazione è stata riconosciuta anche dai prestigiosi patrocini ottenuti e dalla presenza di personaggi notevoli legati al mondo del teatro italiano che abbiamo avuto l’onore di ospitare: Lauro Antinucci, presidente della UILT Umbria, e Andrea Jeva, attore, scrittore, giornalista che pubblicherà un articolo sull’evento sul prossimo numero di Scena (rivista nazionale di teatro)”.

Quanto alla scelta del dialetto, “non è stata causale, ma fermamente voluta. Il dialetto quale ‘lingua’ che rappresenta e custodisce le origini, le tradizioni, gli usi e i costumi di un territorio che si riconosce in essa. Valorizzare il dialetto quale patrimonio culturale significa farne apprezzare il legame intimo e particolare con il territorio, le capacità espressive, i contenuti comici, poetici, ironici.  Questo è quanto emerso nell’incontro pre-evento  “Marmore: una Cascata di ricordi” tenuto dal Prof. Flavio Frontini, Prof.ssa Loretta Santini, Andrea Di Marco, tenuto sui temi cardine dell’iniziativa: tradizioni popolari, cultura, dialetto e territorio. Rendere quindi il dialetto testo teatrale significa continuare una tradizione che ha radici antichissime e un ruolo di rilievo nell’ambito delle arti performative italiane. Il contesto naturalistico ha fatto tutto il resto. A rappresentarlo sono state Compagnie amatoriali che nulla hanno da invidiare ai professionisti e questo lo ha decretato il numeroso pubblico presente, i social, i media anche a livello nazionale”.

Grande bravura, giusti ritmi, spontaneità, professionalità e, a volte, anche una giusta ancorché calcolata improvvisazione tipica del teatro amatoriale, attori superlativi che hanno donato una inattesa comicità che ha travolto il pubblico dall’inizio alla fine.

Regia attenta e sofisticata, spettacoli di tale intenso trasporto recitativo, in cui nulla è stato lasciato al caso.

Il pubblico presente, divertito, attento, simpaticamente coinvolto, non ha lesinato applausi di gradimento, gioia, risate e spensieratezza.

Associazione teatrale del DLF Grosseto “Il Teatraccio”  – Principina Terra (GR)

Compagnia Teatrale Arca – Trevi (PG)

Compagnia Teatrale “Gabbiani” – Baronissi (SA)

Compagnia il Focolare – Loreto (AN)

Associazione Compagnia Delle Vigne – Orvieto (TR)

Compagnia il Nostro Teatro – Napoli (NA)

Compagnia dei teatranti – Bisceglie (BT)

Gruppo Teatrale La Compagnia degli Svitati – Perugia (PG)

Compagnia Parla come Magni – Narni (TR)

Associazione Filodrammatica Compagnia D’Ercole – Monterchi (AR)

Sono stati interessati, per l’ospitalità degli artisti e loro seguito, operatori commerciali e artigiani, stipulato convenzioni con alberghi, ristoratori locali, botteghe tipiche locali, società di servizi, tutto per raggiungere il nostro obiettivo di promozione del territorio.

“L’evento ha riscosso così tanto successo che noi della Pro Loco Marmore – evidenziano – stiamo raccogliendo da subito idee e richieste di partecipazione per la prossima edizione da compagnie teatrali su tutto il territorio nazionale”.

share

Commenti

Stampa