Alessandra Mastronardi protagonista a Spoleto in "La donna per me", dello spoletino Marco Martani - Tuttoggi

Alessandra Mastronardi protagonista a Spoleto in “La donna per me”, dello spoletino Marco Martani

Carlo Vantaggioli

Alessandra Mastronardi protagonista a Spoleto in “La donna per me”, dello spoletino Marco Martani

Lun, 15/03/2021 - 22:03

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Alessandra Mastronardi protagonista a Spoleto in “La donna per me”, dello spoletino Marco Martani

Nel cast anche Stefano Fresi, Cristiano Caccamo, Eduardo Scarpetta e Francesco Gabbani, al suo primo ruolo cinematografico.

Spoleto torna ad essere luogo ideale e scenografia affascinante di provincia per la trama di un film, questa volta segnata dalla presenza alla regia dello spoletino Marco Martani.

La donna per me, film prodotto da Lucky Red con Rai Cinema e in collaborazione con Sky, è una commedia romantica con protagonisti Andrea Arcangeli e Alessandra Mastronardi (l’attrice sarà a Spoleto per le riprese da martedì 16 marzo). Nel cast anche Stefano Fresi, Cristiano Caccamo, Eduardo Scarpetta e Francesco Gabbani, al suo primo ruolo cinematografico.

Alla conferenza stampa tenutasi in collegamento web per la giornata di oggi hanno partecipato, collegati dall’aula consiliare del comune, il regista Marco Martani e gli attori Andrea Arcangeli, Stefano Fresi, Cristiano Caccamo, Eduardo Scarpetta e Francesco Gabbani, già presenti in città per i primi ciak iniziati nella mattinata del 15 marzo, dopo un rinvio di una settimana a causa del maltempo.

In collegamento esterno invece la protagonista Alessandra Mastronardi e Andrea Occhipinti, produttore cinematografico e fondatore della Lucky Red.

Andrea Occhipinti

Un incontro molto cordiale e senza formalità dove c’è stato spazio anche per qualche battuta sulla situazione politica cittadina. “Come vanno le cose allora….”, ha chiesto con un certo interesse il produttore Andrea Occhipinti, dopo essersi fatto raccontare a grandi linee gli ultimi accadimenti che hanno portato all’insediamento nella stessa giornata di oggi, 15 marzo, del Commissario Prefettizio Tiziana Tombesi.

C’è stato anche tempo per un gustoso ricordo dell’attore agli esordi Andrea Occhipinti che negli anni ’80 interpretò proprio a Spoleto, in Piazza Duomo, una delle sue prime parti , “avevo un paio di battute, chiuso in una armatura”, in un kolossal in costume sui Borgia, con il celebre attore Adolfo Celi.

Tuttoggi.info ha poi chiesto ad Occhipinti se la scelta di una città come Spoleto come scenografia principale per un nuovo film risponde a pura ragione di convenienza tecnica e magari di risparmio o è anche una scelta precisa legata alla natura e alla storia del territorio. “Nel caso di questo film, ma anche di altri ultimamente, stiamo riscoprendo la bellezza della provincia che si adatta benissimo a certe storie. Sarebbe più logico o magari comodo, girare in grandi città come Roma o Milano, ma la nostra scelta è legata proprio a come vogliamo raccontare la storia”.

Dopo una rapido saluto da parte della città portato dal dirigente dell’Ufficio Cultura, Sandro Frontalini, il regista Marco Martani ha raccontato a grandi linee la genesi del film ed ha specificato come sia stato inevitabile per lui scegliere Spoleto come scenografia per il suo nuovo lavoro che lo ha visto anche come co-sceneggiatore.

Una troupe di circa 60 persone tra tecnici e attori, girerà molte delle scene in esterno ed anche qualche ciak in interni appositamente scelti, per tutta la settimana nella città del Festival.

Tutti gli attori presenti in collegamento da Spoleto, Andrea ArcangeliStefano FresiCristiano CaccamoEduardo Scarpetta e Francesco Gabbani hanno mostrato grande entusiasmo per la loro presenza in città, con la consueta travolgente simpatia di Fresi che non ha rinunciato a qualche battuta sulla buona cucina dell’Umbria e con un Francesco Gabbani che ricorda con grande affetto l’accoglienza degli spoletini in Piazza Duomo per il suo concerto del 2017 per la fortunata rassegna Spoleto d’Estate.

Alessandra Mastronardi

Cordiale e molto disponibile anche la protagonista, Alessandra Mastronardi, attrice dal solido curriculum e con all’attivo successi televisivi nelle più amate fiction degli ultimi anni, a partire da I Cesaroni (con la quale è stata definitivamente lanciata) per arrivare a L’allieva dove la Mastronardi raggiunge una compiuta maturità attoriale.

All’attrice, protagonista di alcuni film di nicchia sicuramente interessanti (tra questi, Si muore solo da vivi, regia di Alberto Rizzi -2020) , e soprattutto in relazione alla sua straordinaria carriera fondata anche sulle fortunate fiction di cui abbiamo detto sopra, Tuttoggi chiede quanto possano contare le indicazioni del mercato, delle mode del momento o anche degli agenti di spettacolo nelle scelte di un attore.

Fortunatamente siamo ancora in grado di scegliere da soli e sicuramente le sceneggiature sono quelle che ci fanno decidere più di ogni altra cosa. Ringrazio per questo Marco Martani che mi ha voluto con lui in questo lavoro e con i miei compagni di avventura, siamo tutti davvero molto entusiasti per questo film”.

Prosegue dunque il percorso di consolidamento di Spoleto e del suo territorio come luogo d’elezione per grandi e importanti produzioni cinematografiche e televisive. Nella speranza che entro breve si attenui la crisi pandemica e si possa ricominciare a raccontare storie con leggerezza e passione.

Sinossi

Cosa faresti se ti potessi togliere qualsiasi dubbio prima di prendere la decisione più importante della tua vita? Cosa succederebbe se, per magia, potessi vivere assecondando tutti i tuoi desideri più profondi?

Tutto questo sta per succedere ad Andrea, un ragazzo di trent’anni alla vigilia del matrimonio con Laura, conosciuta all’università e con cui da allora ha costruito la sua vita.

Qualche dubbio di troppo trasforma l’esistenza di Andrea che si risveglia ogni giorno in una vita diversa, in un se stesso diverso e in realtà in cui Laura non è mai stata la sua compagna. Scoprendo le mille declinazioni che avrebbe potuto prendere la sua vita, da single scapestrato e sciupafemmine a rockstar di successo, Andrea deve fare però i conti con la mancanza di Laura. Cercherà di rompere l’incantesimo?

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