Nell'ambito della 42esima edizione di Agriumbria, la fiera di zootecnica in programma dal 26 al 28 marzo all'Umbriafiere di Bastia Umbra, verrà presentato il progetto di Filiera Corta delle Carni del Trasimeno.
Il progetto promosso dalla Cia dell'Umbria intende valorizzare – dichiara il presidente Domenico Brugnoni – gli allevamenti di qualità, mantenere e promuovere nel territorio la cultura del prodotto locale e della cucina tipica tradizionale. Il progetto riunisce sette imprese agricole del comprensorio del lago che allevano bovini di razza Chianina e meticci del Trasimeno. “I meticci spiega Fontanella vicepresidente Cia nascono dall'incrocio tra diverse razze di bovini, come la Pezzata rossa, la Charolaise, la Limousine, la Frisona e la Chianina. I vitelli vengono allevati allo stato brado e rappresentano quindi un prodotto di alta qualità”.
Il percorso di Filiera parte dall'alimentazione dei bovini coinvolgendo mangimifici certificati che forniscono alimenti tradizionali, non geneticamente modificati e privi di grassi di origine animale. Il trasporto del bovino dall'azienda al macello avviene secondo un disciplinare che ne certifica la sicurezza sanitaria controllata dai tecnici del Consorzio per garantire la tracciabilità delle carni. Nel mattatoio di Perugia le carni vengono identificate e trasferite al laboratorio di lavorazione di Pozzuolo Umbro. Il Consorzio Filiera Agroalimentare è impegnato nella certificazione volontaria delle carni bovine che coinvolge in Umbria oltre 180 allevamenti e 35 macellerie con l'obiettivo di fornire al consumatore un prodotto controllato e garantito. La certificazione viene rilasciata da Agroqualità, Organismo di certificazione accreditato Sincert, che annualmente verifica la correttezza delle procedure di controllo e delle ispezioni effettuate dai tecnici del Consorzio.