Quando vincere non basta più… non ti resta che stravincere, ed alzare sempre più l’asticella: così Luca Innocenzi, plurivittorioso campione della Quintana di Foligno ieri sera ha scritto nuovamente il suo nome nella storia della Quintana di Ascoli Piceno.
Al Campo de li Giochi ascolano, ha messo infatti a segno l’impresa di conquistare il suo quinto Palio consecutivo, praticamente un monopolio inarrivabile che lo consacra definitivamente come Re di Ascoli.
Il 39° drappo per Porta Solestà, dove già dominò l’altro campione folignate Paolo Margasini. Una Quintana dominata sin dall’inizio, in sella alla sua Aube Boreale, eccellente purosangue inglese di 9 anni: nove centri su nove, ogni assalto punteggio pieno contro il Saraceno.
Un binomio in piena simbiosi e in perfetta forma, che ha chiuso la singolar tenzone a 2032 punti staccando tutti gli altri competitor. Una Giostra che è stata in qualche modo una riedizione – in formato ridotto – della Sfida di giugno, con cavalieri passati da Foligno in terra marchigiana.
Luca Innocenzi ha staccato Lorenzo Melosso portacolori di Porta Romana con 1968 punti; Adalberto Rauco cavaliere di Porta Maggiore a 1914; Tommaso Finestra per Sant’Emidio a quota 1884; Davide Dimarti della Piazzarola a 1618 eliminato per un fuori pista in seconda tornata e Mattia Zannori di Porta Tufilla fermo a 658 anche lui uscito dall’otto ma già alla prima.
Ad oggi – si dice – è rimasto un solo cavaliere a rappresentare la gloriosa scuola e folignate, ma visti i risultati – da ultima la recente vittoria al Niballo di Faenza – il prestigio resta comunque ai massimi livelli.Ed ora, occhi puntati sulla Giostra di Sant’Emidio del 2 agosto… il “cannibale” ha ancora fame di vittoria.







