“Partire dal basso per creare una rete di cittadini consapevoli e volenterosi, che abbiano a cuore tutti i luoghi della città”. Con questa parole, il consigliere comunale con delega alle politiche giovanili Diego Catanossi ha spiegato i contenuti dell'iniziativa “La città siamo noi”, nata da un'idea del sindaco Benedetti e promossa dallo stesso Catanossi e dal suo collega Marco De Angelis. Si tratta di una serie di incontri con la partecipazione attiva della cittadinanza, per ripulire alcuni luoghi del territorio comunale particolarmente sporchi o addirittura prossimi al degrado.
Il posto prescelto per iniziare a “darsi da fare” è stato Via delle Murelle, il vicolo che congiunge il ponte della Ponzianina a Piazza Vittoria. Alle 10.30 un trentina di persone si sono ritrovate di fronte al Ponte Sanguinario e, armate di guanti, ramazze e sacchi, hanno iniziato a percorrere la via raccogliendo uno ad uno, e in modo rigorosamente differenziato, i rifiuti in terra. A guidare il gruppo di improvvisati operatori ecologici c'era, oltre ai 2 consiglieri promotori dell'iniziativa, proprio il sindaco “spazzino” Benedetti, che si è prestato con entusiasmo a raccogliere carta, pezzi di vetro, mozziconi di sigarette e gli immancabili escrementi di cani. In realtà la via era stata già “rimessa in sesto” nei giorni scorsi dagli addetti dell'Ase, che hanno cancellato (almeno in parte) le scritte sui muri, tagliato l'erba e aggiustato l'impianto di illuminazione. Il lavoro della spedizione odierna non è stato particolarmente complicato, ma ha cercato di sottolineare la dedizione alla causa del decoro urbano dell'Amministrazione, delle Associazioni e dei cittadini (soprattutto giovani) che hanno deciso di dare una mano. In verità qualche buontempone in coda alla comitiva malignava ” Se comincia a mettersi i cappelli per ogni cosa che fa rassomiglia sempre più ad un certo Premier…adesso sindaco spazzino, poi ferroviere e chissà che altro”. Ma si sa gli spoletini hanno sempre una certa verve nel valutare i politici in azione.
“Ringrazio i consiglieri Catanossi e De Angelis – ha detto Benedetti – le associazioni e tutti coloro che hanno partecipato oggi. Vedo che siamo già in parecchi, è un buon auspicio per le prossime tappe”. L'incontro di oggi infatti è solo la “prima fermata” di un percorso a più ampio respiro, che porterà i volontari anche nelle frazioni o nelle zone boschive (il prossimo luogo da ripulire potrebbe essere il bosco sacro di Monteluco).
Il sindaco si è poi soffermato sulle possibili iniziative a cui Via delle Murelle potrebbe fare da palcoscenico, non escludendo la possibilità di portarvi eventi a tema quali mercatini natalizi o presepi viventi. Poi, si è parlato anche della destinazione dell'anfiteatro-ex caserma Minervio, il cui muro di cinta domina Via delle Murelle. “Il sogno sarebbe quello di farne una cittadella delle scuole – ha detto Benedetti – ma i costi sono insostenibili, servirebbero circa 50 milioni di euro. Più verosimilmente, l'area sarà prima messa in sicurezza e poi destinata all'edilizia popolare e commerciale”. Per far si che tutto ciò possa concretizzarsi, c'è da affrontare il problema dei frequenti atti vandalici di cui è oggetto la via. La soluzione delle telecamere di sorveglianza sembrerebbe essere quella più accreditata, anche se per ora il sindaco non si è sbilanciato sui tempi tecnici. Nell'attesa, si è parlato anche di un lavoro congiunto tra Polizia, Vigili Urbani e Carabinieri, che potrebbero a turno effettuare sorveglianze notturne.
A margine della mattinata, Benedetti non si è lasciato sfuggire l'occasione per lanciare l'ennesimo grido d'allarme sulla situazione del Teatro Lirico Sperimentale e del Festival, in balia dei tagli del governo al Fondo Unico per lo Spettacolo. “Il previsto reintegro dei fondi del Fus – ha detto – non c'è stato. Se le cose non cambieranno non solo il Festival sarebbe a forte rischio, ma le possibilità di salvare il Tls sarebbero praticamente nulle. Spero in una mobilitazione rapida e compatta degli onorevoli umbri nei confronti del Ministero”.
(J.B.)