Soddisfazione del sindaco di Spoleto Benedetti dopo l'approvazione, da parte del Comitato Nazionale per la Tutela delle Denominazioni di Origine e delle Indicazioni Geografiche Tipiche dei Vini, della nuova D.O.C. dei vini “Spoleto”.
Il Comitato, nella riunione del 16 dicembre presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, ha approvato l'istituzione della nuova D.O.C. dei vini “Spoleto” ed il relativo disciplinare di produzione.
“È un risultato storico” ha detto Benedetti “che riconosce ufficialmente l'alta qualità di uno dei migliori bianchi dell'Umbria e non solo. Per il territorio si tratta di una grande opportunità di sviluppo e di promozione nell'ambito di una delle filiere più vitali e identitarie della nostra zona. In questi anni l'amministrazione ha cercato costantemente di dare impulso ad un percorso di valorizzazione e promozione della produzione vinicola autoctona per far conoscere e apprezzare il “Trebbiano Spoletino” nell'ottica dei grandi mercati internazionali, organizzando incontri, convegni e numerose iniziative, e avvalendosi anche della forte risonanza massmediale assicurata da grandi eventi come Vini nel Mondo. Sono tanti i soggetti che mi corre l'obbligo di ringraziare a cominciare dal gruppo di lavoro che ha elaborato lo studio tecnico scientifico, il presidente del Consorzio Produttori del Trebbiano Stefano Novelli per aver creduto fin dall'inizio a tale progetto, Giuliano Nalli presidente della Comunità Montana dei Monti Martani e del Subasio, l' ex Presidente della Comunità Montana dei Monti Martani e del Serano Vincenza Campagnani per aver investito moltissimo sulla DOC del Trebbiano. Un grazie particolare, infine, all'assessore regionale Fernanda Cecchini che negli ultimi mesi ha seguito personalmente tutti i passaggi che hanno portato al prestigioso riconoscimento.”
“Una gioia immensa e un risultato straordinario” anche per Vincenza Campagnani ex presidente della Comunità Montana dei Monti Martani e del Serano “perché vengono premiati quattro anni di inteso lavoro che il Comune e la Comunità Montana hanno portato avanti insieme all'Università di Perugia, al Cedrav, alle Associazioni di categoria, alla Cantina Sociale “Spoleto Ducale”, allo Studio Sisti e poi ai produttori che hanno scommesso su un prodotto vincente”.