Quattro milioni di euro sono stati sottratti alla ristrutturazione deille palazzine all'interno della Rocca Albornoziana di Spoleto a favore dell'aeroporto di sant'Egidio, ma saranno “ovviamente” rifinanziati non appena il governo sbloccherà i prossimi Fondi per aree sottoutilizzate (Fas) relativi al quinquennio 2007-2013.
Con questa ricostruzione l'assessore regionale alla Cultura Fabrizio Bracco ha risposto ad una nascente polemica, sollevata da un'interpellanza del consigliere comunale Sergio Grifoni del gruppo Prima Spoleto (leggi ).
“Nel 2001 il ministro (Giovanna, ndr) Melandri, con una cerimonia protocollare ed in pompa magna, firmò un Accordo di Programma per la ristrutturazione ed il recupero di alcuni stabili ritenuti strategici ai fini culturali e sociali in genere”, aveva detto Grifoni in un'interpellanza al sindaco Daniele Benedetti.
Secondo Grifoni, tali fondi hanno permesso a Spoleto i lavori di ristrutturazione completati con successo al Teatro Nuovo Giancarlo Menotti, al portico di Loreto, a palazzo Collicola, a palazzo Mauri, ma hanno fallito l'intervento programmato sulle Palazzine ubicate all'interno della Rocca Albornoziana.
“La stessa Regione -ha detto Grifoni- avrebbe dovuto stanziare sei milioni di euro per il rifacimento delle palazzine all'interno della Rocca”. Grifoni aveva presunto che i sei milioni in questione fossero stati dirottati alla costruzione del nuovo centro per la Protezione civile di Foligno.
Alla ricostruzione del consigliere spoletino risponde invece l'assessore Bracco, presente a Spoleto nei giorni scorsi per un convegno regionale sulla cultura, che ha confermato il dirottamento di fondi, nell'importo di 4 milioni di euro, definendolo però necessario e provvisorio.
“L'avvenuto spostamento di fondi 'Fas' alla Rocca al completamento dell'aeroporto di Sant'Egidio, è avvenuto per evitare che, alla scadenza del 31 ottobre ed in assenza di un progetto esecutivo per i lavori della Rocca, i fondi in questione fossero -così come annunciato dal ministro (per gli affari regionali Raffele, ndr) Fitto”recuperati” dal Governo, in quanto 'non immediatamente spendibili', e quindi definitivamente sottratti non solo a Spoleto, ma all'Umbria”.
“Ovviamente – ha continuato Bracco – i lavori di restauro delle palazzine saranno rifinanziati con i Fondi europei della programmazione 2007-2013, quando il Governo li renderà disponibili: appare dunque del tutto strumentale polemizzare con una scelta che, confermando il valore dell'investimento a Spoleto su un patrimonio di enorme bellezza ed interesse storico, è stata suggerita dalla necessità – ha concluso l'assessore regionale alla Cultura – di non perdere comunque ingenti finanziamenti destinati alla nostra regione”.
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Spoleto Daniele Benedetti: “Il 'Comitato Paritetico della Rocca' ha affrontato a trecentosessanta gradi la questione del rilancio e dello sviluppo della Rocca Albornoziana, a cominciare dall'ipotesi della fondazione di partecipazione, fino all'utilizzo pieno degli spazi, per farne un luogo di attività culturali, turistiche e convegnistiche di primaria importanza”.
“Del resto – ha ricordato Benedetti – la Rocca è già stata individuata come contenitore di prestigio per attività di 'master' e di alta formazione a livello internazionale”.
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PALAZZINE ROCCA SPOLETO, INTERPELLANZA DI GRIFONI (PS) SUI FONDI PER IL RESTAURO