di Cittadinanza Attiva
Dopo il monitoraggio estivo, su richiesta del Presidente Loretoni, c'è stato il 19 c.m. un incontro, molto istruttivo, su quelli che sono i servizi che fornisce questa società e soprattutto sui limiti delle sue competenze, iniziando dalle “buche”.
Per noi cittadini dicesi “buca” una qualsiasi depressione grande o piccola del manto stradale, che quando piove si riempie di acqua che “ti inzacchera” ben bene al passaggio delle auto; ma che contemporaneamente può danneggiare le stesse auto con la conseguente richiesta di danni al Comune.
Per noi cittadini dicesi “buca” anche una depressione grande o piccola del marciapiede che quando ci passi sopra, minimo, “ti prendi una storta” e se del caso……. richiedi i danni al Comune.
Credevamo, sbagliando, che le “buche” potevano essere imputate a mancata o cattiva manutenzione ordinaria delle pavimentazioni, e di conseguenza, potercela prendere anche con l' ASE. Non è così!
Oggi abbiamo scoperto che la maggior parte di queste, che noi seguitiamo a chiamare “buche”, è dovuta a vari fattori:
– ad un sottoservizio cioè uno scavo per la posizionatura o la manutenzione di cavi Telecom, Enel, Fastweb ecc. e tubature, di competenza del gestore che chiede l'autorizzazione per lo scavo, che però non ripristina in modo adeguato il manto stradale o il marciapiede senza che nessuno gliene renda conto.
– al cedimento della strada per il passaggio di troppi automezzi pesanti.
– ad un asfalto di corposità discutibile, fatto sopra i vecchi acciottolati.
– alle radici degli alberi come ad esempio in V. le Matteotti o V.le Marconi
Chiediamo: bisognerebbe inibire il traffico? Aprire altre arterie? Togliere l'asfalto e rimettere l'acciottolato? Valutiamo quanto e quale bitume viene usato? Tagliamo le radici? Tagliamo gli alberi? Al comune l'ardua sentenza!
Nelle note dei monitori venivano segnalati i “rattoppi” continui del manto stradale; oggi abbiamo scoperto che, per quelli di competenza ASE, sono imputabili al fatto che non essendoci nel nostro Comune produzione di bitume a caldo, o si fanno a freddo e non reggono o si porta bitume caldo da una ditta di S. Eraclio (Foligno) che costa un po' di più o da un'altra di S. Liberato di Narni che costa meno, ma arriverebbe già freddo! Che abbiamo comunque una macchina “tappabuche” dal 2004 (in Umbria ce l'hanno solo 2 Ditte private) che però ha un costo di utilizzo di circa 1.500 euro al giorno!
Su un punto ci siamo trovati d'accordo, LA MAGGIOR PARTE DELLE NOSTRE STRADE SONO VECCHIE E SECONDO NOI PERICOLOSE E ANDREBBERO RIFATTE DI SANA PIANTA per cui si parlerebbe di manutenzione straordinaria che il Comune dovrebbe dare in appalto.
Ma abbiamo scoperto pure che il nostro Comune ha troppe strade rispetto alla superficie e agli abitanti e non si può pensare che una strada possa essere riasfaltata prima di 16 – 18 anni! Contro, se non sbagliamo i 10-15 di Foligno che ha più abitanti ma meno superficie e meno strade.
Non possiamo imputare all'ASE neppure la mancata manutenzione dei cassonetti per i rifiuti e per le pensiline, (come credevamo, avendolo letto nel sito), ma alla VUS e alla SSIT.
Né la mancanza di cura della rotatoria e del Viale che portano al Centro civico S. Nicolò, o altre zone di verde, così come segnalato dai monitori, di competenza sembra di privati.
Per cui per quanto riguarda la MANUTENZIONE alla luce delle scoperte fatte rettifichiamo le richieste inserite nel Rapporto:
Chiediamo all'ASE:
preliminarmente
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l'aggiornamento del sito
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l'inserimento di maggiori e dettagliate informazioni riguardo alle competenze e il calendario dei servizi di manutenzione delle strade, dell'arredo urbano e del verde pubblico, per far sì che siano i cittadini a controllare l'efficienza del servizio.
Per quanto riguarda l'Arredo Urbano e Verde Pubblico
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maggior attenzione alla manutenzione e pulizia delle fioriere e del verde pubblico in generale. In particolare si ribadisce: lo stato delle aiuole di V.le Trento e Trieste piene di cicche di sigarette, già segnalate dai monitori per varie settimane, aggravato a causa delle grandi piogge, in alcune zone, dal proliferare di erbacce.
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maggior attenzione al servizio di potatura degli alberi, anche questo segnalato nel monitoraggio.
Per quanto riguarda il servizio affissioni
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maggiore attenzione alle modalità di affissione al fine di evitare il vistoso sgocciolamento della colla sui marciapiedi che vengono resi quasi impraticabili. (Il Presidente si è reso disponibile, entro breve, a prendere i dovuti provvedimenti) .
Chiediamo al Comune
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un maggior controllo dello stato delle strade di tutto il comprensorio comunale.
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una maggiore attenzione, nel centro storico, allo stato di ripristino dello status quo dopo le varie autorizzazioni di gazebo ecc.
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controllo sulla qualità degli interventi delle ditte che si traduce anche nel controllo sui materiali utilizzati per i manti stradali (sembra venga usato bitume e pietrisco di calcare che, consumandosi, rende la strada liscia, con effetto saponificazione quando piove e, quindi, pericolosa. Mentre nei conglomerati bituminosi va usato almeno il 30% di basalto).
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di licenziare al più presto il nuovo Regolamento sugli scavi dei sedimi stradali (con la speranza che poi lo si faccia rispettare).
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di stilare una sorta di Vademecum (suggerimenti e raccomandazione) relativo all'uso di forme e colori, che creino una immagine unitaria della città, anche per tutti quegli interventi autonomi nei quali non è necessaria alcuna autorizzazione comunale.
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di sollecitare, ed eventualmente sanzionare, privati e società relativamente alla mancanza di manutenzione degli spazi verdi di loro competenza in prossimità delle strade.
Apprendiamo dal Presidente Loretoni che presto il Comune doterà il sito di un cruscotto dove verranno comunicati gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, mentre l'ASE metterà a disposizione dei cittadini un numero verde, per cui gratuito, a cui inviare segnalazioni e richieste di intervento.