La struttura della discoteca Etè, la location estiva annessa al ristorante Zengoni, è abusiva. E’ quanto si legge nella determina dirigenziale con la quale il Municipio ha ordinato al titolare di demolire la struttura in legno come pure due manufatti realizzati nei pressi. In pratica si tratta del faraonico gazebo (una sorta di pagoda che pare esser costata più di 80mila euro) e di 2 magazzini, sempre in legno, di circa 10 metri quadrati ciascuno.
La notizia sta facendo il giro della città suscitando non poco clamore, visto che la discoteca è conosciuta dai giovani di Spoleto come di Terni che ne avevano fatto da un paio di anni una delle mete preferite dell’estate. Ma anche dalla politica, come dal sindacato e dall'associazionismo, che, a livello locale e regionale, ha tenuto spesso sotto il ‘gazebo’ incontri e cene con i propri iscritti e simpatizzanti.
Il provvedimento è stato già notificato al patron Sandro Zengoni, esecutore delle opere abusive e comproprietario insieme a due parenti dell’area (anche loro raggiunti dall’ordine di esecuzione alla demolizione). Gli uffici comunali, coordinati dalla Direzione Pianificazione Urbanistica, hanno riscontrato violazioni a quanto sancito dalle leggi regionali n. 1 e n. 24 del 2004, dal Regolamento edilizio comunale e dal DPR 380 del 2001. Ovviamente i comproprietari avranno 60 giorni di tempo per fare ricorso al Tar dell’Umbria.
Stessi termini concessi anche alla ditta Forti di Bazzano dove i tecnici comunali hanno accertato degli anomali movimenti di terra, ovvero degli accumuli che “superano la quota di campagna del piano originale e delle aree con avvallamenti di modesta profondità” su una superificie superiore a 10mila metri quadrati. Del fatto sono stati avvisati anche gli enti competenti, dalla Provincia alla Regione, all’Arpa. E proprio quest'ultima Agenzia dovrà analizzare campioni del terreno prima che la ditta avvii le opere di ripristino dell’area.
Sono queste le determine dirigenziali più clamorose adottate nelle ultime ore.
Ma all’appello non mancano tutta una serie di abusi edilizi commessi anche da privati. Sarebbero una quarantina quelli accertati dall’inizio dell’anno. Una ‘guerra’, quella avviata dalla Giunta Benedetti, che sta dando i suoi risultati grazie anche allo sforzo degli uffici competenti. E, come si ricorderà, anche all’azione incalzante dell’opposizione, a cominciare dal Gruppo Rinnovamento che aveva segnalato diverse situazioni fuori legge.
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(aggiornato alle 23.58 del 12 ottobre 2010)