di Sergio Grifoni (*)
Signor Sindaco, come certamente lei saprà, Il Consiglio dei Ministri ha recentemente approvato il Decreto Attuativo sul Federalismo Demaniale, ovverosia il via libera affinché gran parte dei beni dello Stato passino agli Enti Locali.Entro il prossimo 21 novembre si conosceranno nel dettaglio quali di questi beni saranno inseriti nell'elenco delle cessioni e, nei quattro mesi successivi, verrà formalizzata la loro assegnazione.Tutti i beni individuati, che entreranno nel patrimonio dell'Ente prescelto, saranno ceduti a titolo non oneroso, riducendo nel contempo, in ugual misura, i trasferimenti statali.Questo significa che l'Ente privilegiato dovrà industrializzarsi per la valorizzazione funzionale del bene stesso; potrà procedere alle approvazioni delle previste varianti urbanistiche e potrà, persino, vendere il bene che ha ricevuto.I Comuni, così come citato nel decreto, saranno i privilegiati, ammesso che abbiano i mezzi per gestire i beni acquisiti, altrimenti se ne farà carico l'Ente superiore (leggi Provincia o Regione).Il bene potrà essere anche rifiutato, fattore questo che lo farà finire nel fondo dell'Agenzia del Demanio, a mio avviso una sorta di dimenticatoio, quindi, da scongiurare.
Alla luce di tutto ciò, il nostro Comune, se saprà muoversi con sollecitudine, lungimiranza ed oculatezza, potrà ottenere da questo provvedimento legislativo dei benefici non indifferenti.
Mi tornano alla mente soltanto alcuni dei beni, oggi di proprietà del Demanio, che potrebbero diventare definitivamente nostri.Penso in primis alla Rocca, che potrebbe essere presa in carico dalla Regione; al tracciato della ex ferrovia Spoleto-Norcia, gestibile in futuro dalla Provincia; penso all'ampia area a ridosso di San Nicolò, meglio conosciuta come area “delle mattonelle” che, unitamente a tutto il territorio interessato alla pista ciclabile, potrebbe essere acquisita e ceduta alla Bonifica Umbra, di concerto con i Comuni proprietari dei vari lotti di terreno.
Come Comune potremmo essere interessati all'area di piazza d'Armi (così magari andremmo a spegnere il contenzioso con il Ministero e, per di più, potremmo riprendere indietro anche gli 800.000 euro versati a suo tempo come caparra).Penso all'ultimazione dei lavori degli stabili a ridosso dell'Anfiteatro; penso al palazzo dell'Arcone in Corso Mazzini; alle strutture abitative a suo tempo utilizzate dai militari in quel di Baiano; ai capannoni dimessi di proprietà del Ministero della Difesa, e così via per altri beni ed immobili.
Per poter però ottenere questo, non dobbiamo assolutamente farci trovare impreparati. Dobbiamo muoversi ed organizzarci subito!
Per tale ragione, signor Sindaco, sarebbe auspicabile promuovere una Commissione ad hoc, alla quale partecipino anche, e soprattutto, i Parlamentari eletti nel nostro territorio, i quali, meglio di tanti altri, hanno la possibilità di sincerarsi che i beni demaniali ubicati nel nostro Comune siano inseriti nella lista di quelli cedibili.La Commissione stessa dovrà creare le condizioni affinché vengano individuate le funzioni migliori del bene ceduto, senza improvvisazioni dell'ultimo minuto, e nel rispetto della filosofia insita nel decreto ministeriale.Non fare ciò significherebbe rischiare di perdere una grande opportunità legislativa, unica ed irripetibile.
Mi auguro che tutti i soggetti interessati, a prescindere dalla propria appartenenza, trovino in questa azione l'indispensabile unità d'intenti, per l'esclusivo bene della nostra città.
(*) Consigliere comunale Prima Spoleto