Chi lo avrebbe mai detto che proprio lui, don Massimo Spadaro, il boss della mafia palermitana, il mandante dell’omicidio del maresciallo dei carabinieri Vito Ievolella, avrebbe mai discusso una tesi su Ghandi e la non violenza? Eppure è andata proprio così, nel carcere di Spoleto dove Don Masino sta scontando l’ergastolo e dove si è laureato in filosofia con il massimo dei voti. Esami e tesi li ha discussi sempre qui, nel supercarcere della città del festival. Alla discussione della tesi, oltre ai docenti della Facoltà di Perugia, erano presenti anche alcuni suoi parenti. “La non violenza e i fondamenti della religione di Gandhi”: è questo il titolo della tesi che gli ha permesso di laurearsi con il massimo dei voti (senza la lode). Nel corso del maxiprocesso a Cosa Nostra, don Masino si autodefinì l’”Agnelli di Palermo” perché grazie alle sue attività illecite riusciva a sfamare centinaia di famiglie del quartiere della Kalsa. Il suo conto con la giustizia, Spadaro, che oggi ha 72 anni, lo ha cominciato a saldare nel 1983. Il primo ad arrestarlo fu Giovanni Falcone per contrabbando di sigarette. “E’ un uomo erudito – ha detto ad una agenzia stampa il suo avvocato Carlo Catuogno – chissà, se fosse cresciuto in un ambiente diverso…. Se avesse potuto studiare quando era giovane…”
LAUREA CON 110 PER IL BOSS DELLA MAFIA SPADARO. A SPOLETO CON UNA TESI SU GHANDI E LA NON VIOLENZA
Ven, 26/02/2010 - 12:53