Sopralluogo della Seconda commissione, presieduta da Letizia Michelini al polo di formazione universitaria e professionale di Pentima (Terni) dove, prima della visita alle varie strutture del sito, è stato presentato, dai tecnici regionali, il progetto di riqualificazione dell’area, e, come ha tenuto a sottolineare l’assessore regionale Francesco De Rebotti in apertura di riunione, “un luogo strategico che verrà trasformato in un’infrastruttura stabile per la formazione, la ricerca e l’innovazione, strettamente connessa al sistema produttivo”. Oltre alla presidente della Commissione, Letizia Michelini e del vice presidente Enrico Melasecche, hanno preso parte alla presentazione del progetto e poi al sopralluogo del polo, l’assessore regionale Fabio Barcaioli ed i consiglieri regionali, Maria Grazia Proietti e Francesco Filipponi (Pd), Luca Simonetti (M5S) e Paola Agabiti (FdI).
Ruolo strategico di Terni
Il progetto prevede la riattivazione e rifunzionalizzazione degli spazi per ospitare attività di formazione universitaria avanzata, ricerca sviluppata in collaborazione con le imprese e iniziative legate all’innovazione e alle startup. Nel corso della presentazione è stato evidenziato il ruolo strategico di Terni nel contesto regionale, “anche alla luce degli investimenti in corso nel comparto siderurgico e delle trasformazioni legate alla transizione energetica e digitale. Qui si concentra una parte rilevante della capacità produttiva dell’Umbria. Per questo è fondamentale costruire le competenze necessarie ad accompagnare questa fase di cambiamento” ha spiegato l’assessore.
Università, formazione professionale e laboratori
L’ingegnere e dirigente regionale, Paolo Gattini, coadiuvato dai tecnici dell’assessorato, Francesca Pazzaglia e Vanessa Salvo ha presentato il progetto: “La riqualificazione dell’area mira a costituire un polo scientifico, tecnologico e formativo integrato, capace di mettere in rete le funzioni universitarie, della formazione professionale e dei servizi studenteschi attraverso il recupero e la valorizzazione degli edifici esistenti, in particolare gli spazi ex Isrim, destinati a: laboratori multidisciplinari (Università, Its, Cfp); spazi per C-lab, co-working, aula magna, segreterie e aule studio. Creazione del ‘Pentima Campus’, un marchio territoriale che identifichi un luogo unico per l’istruzione, l’innovazione e i servizi, dove pubblico e privato collaborano per rigenerare il futuro formativo della città. Efficienza energetica e sicurezza (NZEBB, impianti a energia rinnovabile, videosorveglianza), attuazione per stralci coordinati e coerenti con le disponibilità finanziarie e la continuità d’uso; attualizzazione delle concessioni d’uso e creazione ‘Condominio’ con ruoli specifici”.
I costi dell’investimento
La ripartizione finanziaria è così: Risorse FSC (Fondo Sviluppo e Coesione), 17 milioni di euro: 167 mila euro 348 per opere propedeutiche (sgombero rifiuti); 1 milione e 320 mila euro per primo stralcio (locali Arpal-riqualificazione); 15 milioni e 512 mila euro, 651 per il secondo stralcio (recupero strutturale ex Isrim). Stanziamenti aggiuntivi: 1,5 milioni di euro per ristrutturazione mensa (completata); 4 milioni di euro per ristrutturazione palestra (in conclusione). Per il cronoprogramma degli interventi il 2025 è stato l’anno della programmazione e approvazione DOCFAP, 2025-2027 progettazione esecutiva e gara, 2027-2031 esecuzione lavori per stralci. Secondo quadrimestre 2031 fine lavori e rendicontazione FSC.
De Rebotti: “Modello più solido rispetto al passato”
“Non partiamo da zero, ma da una base reale, che oggi lavora al di sotto delle proprie potenzialità. L’obiettivo è rafforzarla e metterla a sistema, costruendo un polo che tenga insieme università, ricerca applicata e industria” ha tenuto a sottolineare De Rebotti. “La sfida è creare un luogo in cui la conoscenza e la produzione tornino a dialogare in modo strutturato, nello stesso spazio fisico”. Marco Mazzoni, in rappresentanza dell’Università degli studi di Perugia e del Magnifico Rettore Massimiliano Marianelli ha tenuto a rimarcare che “gli annunciati investimenti su Pentima ci permetterà di poter sviluppare in futuro anche una maggiore offerta dei corsi di laurea in questa importantissima sede. Parliamo di un vantaggio non solo per le città di Terni e di Narni, ma anche per la stessa Università di Perugia. Poter contare oggi su un’Università diffusa, con il raggiungimento del quindicesimo compartimento, per noi rappresenta un risultato di grandissima importanza“. “Quella che si apre è una terza scommessa su Terni. La differenza rispetto al passato è che oggi conosciamo cosa non ha funzionato e possiamo costruire un modello più solido, fondato su accordi stabili, obiettivi misurabili e una chiara responsabilità istituzionale. Non chiediamo fiducia sulla base delle parole, ma lavoriamo per creare le condizioni perché questo progetto possa reggersi nel tempo” ha detto in conclusione l’assessore De Rebotti.