di S5S-Raggruppamento Loretoni-Gruppo Misto-Rinnovamento
Per barriera architettonica viene considerato qualunque elemento che impedisce, limita o rende difficoltoso (se non impossibile) spostamenti, o l’uso di servizi, da parte di persone con limitata capacità motoria o sensoriale.
Nel marzo del 2011, dall'incontro per la costituzione dell’OSA (Osservatorio Spoleto Aperta), era emersa la volontà dell'Amministrazione Comunale di coinvolgere le associazioni interessate alla costituzione di un Osservatorio permanente per le barriere architettoniche, con l'obiettivo di monitorare costantemente le opere pubbliche realizzate dal Comune di Spoleto.
Questo era l’intendimento dell’Amministrazione comunale. Ci si era prefissati l’obbiettivo di abbattere le barriere architettoniche da via Marconi fino al centro storico, in tre stralci. Per il primo stralcio (da piazza Vittoria fino al centro storico) c’era anche la copertura finanziaria, soldi previsti nel bilancio del 2010, come dichiarato anche a mezzo stampa. I lavori, previsti nel primo stralcio, ad oggi non sono ancora stati realizzati. Conoscendo le difficoltà economiche che oggi attanagliano gli enti locali, ci rendiamo conto che non sia facile trovare le risorse necessarie per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Per questo motivo, vorremmo una maggiore attenzione per quei lavori che vengono eseguiti o per quei comportamenti errati di alcuni cittadini. Per esempio, il codice della strada non contempla una distanza precisa tra gli stalli di sosta e le strisce pedonali, ma il regolamento di attuazione del codice stesso, prevede la possibilità di utilizzare degli accorgimenti, ad esempio strisce a zig e zag di colore giallo, per aumentare la distanza di visibilità tra pedone e automobilista.
Come ci sembrerebbe normale che le strisce pedonali non venissero coperte dai contenitori per la raccolta dei rifiuti. Questo non comporta esborso di denari ma richiede solo avere una sensibilità nei confronti dei diversamente abili. D’altra parte, se contiamo gli ostacoli che sono stati disseminati sul percorso per i non vedenti di viale Cacciatori delle Alpi ci rendiamo conto di come il vero problema non siano i soldi, piuttosto la poca attenzione rivolta alle problematiche dei diversamente abili. Se a tutto questo poi si somma la poca sensibilità degli automobilisti che “abbandonano” le automobili anche davanti agli imbocchi dei passaggi pedonali, incuranti di impedire così la normale circolazione dei diversamente abili o di chi semplicemente spinge il passeggino di un bambino, come ad esempio accade nell’area commerciale di S.Venanzo, allora camminare nella nostra città diventa veramente un’avventura. In questi ultimi giorni, nonostante le diverse segnalazioni fatte in consiglio e presso gli uffici, assistiamo al rifacimento della segnaletica orizzontale nella città, e la cosa che più ci dispiace è che tutto è stato fatto come prima! Per tutte queste ragioni abbiamo presentato un’interpellanza che si può così riassumere:
1)Se sono stati spesi i fondi di bilancio del 2010 per abbattimento delle barriere architettoniche, e se il progetto previsto in tre stralci funzionali trova ancora attualità.
2)Se ritiene finalmente opportuno avviare un progetto rispettoso della condizione dei diversamente abili, per la realizzazione della segnaletica orizzontale così come previsto dal regolamento attuativo del codice della strada.
3)Se è stato realizzato il censimento ed il sito web, in grado di fornire ai cittadini di Spoleto così come ai turisti, tutte le informazioni indispensabili sull’ accessibilità della nostra città; e se per l’OSA è stata individuata la forma giuridica per renderlo operativo, e quali azioni sono state compiute per rendere la città aperta.
4)Quali azioni intende mettere in campo per scoraggiare la cosiddetta “sosta selvaggia”, progettando dove necessario l’ implementazione degli spazi riservati alla sosta.