Trasformare la Rete e le relazioni personali in luoghi di rispetto, tutela reciproca e consapevolezza. Questo il messaggio chiave al centro della tappa folignate di “Una Vita da Social Action Week”, l’iniziativa di prevenzione promossa dal Servizio Polizia Postale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che ha fatto tappa nella splendida cornice dell’Auditorium San Domenico per un fondamentale momento di crescita e confronto insieme alla comunità scolastica locale.
Ad aprire la giornata e fare gli onori di casa sono state la Dirigente Scolastica del Liceo “F. Frezzi – B. Angela”, Dott.ssa Maria Marinangeli, e la Referente dell’istituto per il contrasto al Bullismo e Cyberbullismo, Prof.ssa Paola Falcinelli. Nei loro interventi d’apertura è stata evidenziata la necessità prioritaria di fare rete tra scuola, forze dell’ordine e famiglie, offrendo ai giovani punti di riferimento solidi e strumenti interpretativi per affrontare le sfide dell’adolescenza sia nel quotidiano che nella sfera digitale.
L’evento ha visto l’adesione entusiasta di 360 studenti dell’istituto superiore folignate e di 28 docenti della scuola. Una platea attenta ed energica che ha riempito l’auditorium, animando la mattinata con interventi, spunti di riflessione e quesiti rivolti direttamente agli specialisti del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica (COSC) della Polizia Postale dell’Umbria.
Durante l’incontro, gli operatori della Polizia di Stato hanno tracciato una panoramica articolata sui rischi e sulle insidie più diffuse tra le nuove generazioni. I temi affrontati hanno spaziato dalla piaga del cyberbullismo a fenomeni sempre più insidiosi come la sextortion e la diffusione illecita di immagini intime, fino a toccare aspetti di stretta attualità relativi alle condotte di prevaricazione giovanile e ai pericoli legati al porto o all’uso di armi bianche.
Al di là degli aspetti puramente tecnici e normativi, il focus della discussione si è concentrato sull’importanza fondamentale del consenso nelle relazioni interpersonali, sulla tutela dell’identità e della reputazione digitale e sul rispetto incondizionato della dignità umana. Gli esperti hanno inoltre ricordato ai ragazzi come ogni azione, sia nella vita reale che sui canali social, comporti precise responsabilità, illustrando i profili penali e amministrativi connessi alle condotte illecite commesse dai minori.
La mattinata si è conclusa lasciando spazio ad un dialogo aperto, nel quale gli studenti hanno potuto acquisire consigli pratici su come individuare precocemente i segnali di pericolo, tutelare la propria privacy online e, soprattutto, superare esitazioni e paure nel segnalare situazioni critiche o nel chiedere tempestivamente aiuto alle autorità.
Un appuntamento che ha ribadito la forza della prevenzione sul territorio e il ruolo cruciale della Polizia di Stato come alleata quotidiana dei giovani, pronta ad affiancarli per costruire insieme una cultura del rispetto e una cittadinanza digitale pienamente consapevole.