Sabato 11 luglio, nel suggestivo spazio della Casa museo Romano Notari, di Campello sul Clitunno, si è tenuto il sesto incontro, degli undici previsti, del Premio letterario FulgineaMente 2026. Presenti gli autori per la sezione narrativa Paolo Benedetti, Andrea Baffoni, Gianfranco Flammini, Stefano Bufi, Ornella Spagnulo, per la sezione poesia, alternatisi per parlare delle rispettive opere, al cospetto di un folto e nutrito pubblico, insieme agli organizzatori del Premio e alla presenza del Sindaco di Campello, Simonetta Scarabottini. Un incontro reso ancor più significativo dalla visita guidata che Eleasa Notari, figlia dell’artista e presidente della Fondazione Romano Notari, ha condotto con passione nei singolari ambienti della casa in cui l’artista visse e soprattutto lavorò, sempre sostenuto dalla moglie Ersilia, per tutta la vita. Pittore dedito alla ricerca di significati profondi dell’esistenza, Romano Notari, di origine folignate, fu un artista libero dagli schemi e tenacemente convinto di restare fedele alla propria ispirazione. Nel 1966 la sua prima partecipazione alla Biennale di Venezia lo introdusse nel sistema dell’arte, prenderà parte ad altre tre edizioni fino al 1986, sempre mantenendo la propria impronta specifica. Fu l’unico artista umbro ad essere presente nel 1967 alla storica mostra Lo spazio dell’immagine, nei suggestivi ambienti di Palazzo Trinci. Una rassegna in cui, per la prima volta, l’arte contemporanea dichiarava programmaticamente la volontà di confrontarsi con l’ambiente tridimensionale e non con la semplice opera a parete. Notari prese parte realizzando un’opera da soffitto, un dipinto con all’interno vari elementi in aggetto, così da spingere il visitatore ad alzare la testa relazionandosi alla parte più spirituale del messaggio artistico. L’opera, come moltissime altre, è oggi visibile nella casa museo, inserita in un’affascinante ambientazione in cui si viene letteralmente inondati dei colori caldi di Notari. Tutto è un tripudio di rossi, gialli, arancioni, ossessivamente estesi anche agli arredi della casa: tappeti, balaustre, sedie, tavoli, armadi, condotte esterne dell’acque, fino al cancello d’ingresso. Colori di cui l’artista addirittura si vestiva, volendo incarnare un principio di rinnovamento attribuito alla tonalità che più di tutte, secondo lui, testimoniava la vita: il colore del tuorlo dell’uovo. E proprio quest’ultimo elemento, l’uovo, insieme a forme metamorfiche richiamanti uccelli immaginari, è spesso protagonista delle sue opere. Un continuo riferirsi alla rinascita secondo una visione sacra dell’arte ma che, come ha evidenziato Eleasa Notari, non significava allinearsi dogmaticamente col pensiero religioso, piuttosto a un’idea di spiritualità presente in ogni cosa e, particolarmente, proprio nell’arte. L’incontro si è concluso lasciando nei presenti non soltanto il ricordo di un intenso momento culturale, ma anche la consapevolezza del valore di un luogo che rappresenta un patrimonio artistico e umano di straordinaria originalità. La Casa Museo Romano Notari non è infatti soltanto uno spazio espositivo, ma un’opera totale, dove pittura, architettura, colore e vita quotidiana si fondono in un unico racconto. Visitare questo luogo significa entrare nell’universo creativo di un artista che ha saputo trasformare ogni ambiente in un’estensione della propria ricerca interiore. È un’esperienza che supera la semplice contemplazione delle opere, coinvolgendo il visitatore in un percorso fatto di simboli, luce, colore e spiritualità. Un invito alla riscoperta dell’artista per i suoi concittadini e, soprattutto per le nuove generazioni e per chiunque continui a ricercare la bellezza come forma di conoscenza, per lasciarsi sorprendere da uno dei luoghi più originali del panorama artistico umbro. La Fondazione Romano Notari, con sede nella storica Casa d’Arte di via Settecamini 54 a Campello sul Clitunno, è impegnata nella conservazione, nello studio e nella valorizzazione dell’opera del Maestro, promuovendo visite guidate, attività culturali, percorsi didattici e iniziative dedicate all’arte contemporanea. La Casa Museo è visitabile su prenotazione, offrendo un’esperienza immersiva accompagnata dagli eredi dell’artista e dai responsabili della Fondazione. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 348-7288962 oppure scrivere all’indirizzo e-mail fondazioneromanonotari@gmail.com. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito della Fondazione Romano Notari.
Luogo: Casa d’Arte Romano Notari a Campello PG, via Settecamini 54 a Campello sul Clitunno

