25 aprile, l'Umbria festeggia la Liberazione | I momenti principali

25 aprile, l’Umbria festeggia la Liberazione | I momenti principali

Redazione

25 aprile, l’Umbria festeggia la Liberazione | I momenti principali

Dom, 25/04/2021 - 15:42

Condividi su:


A Perugia il ricordo di Francesco Innamorati da parte del sindaco Romizi

Festa della Liberazione dal Nazifascismo, per la seconda volta, alle prese con i distanziamenti dovuti alla pandemia. La presidente della Regione, Donatella Tesei, a Perugia: “Ci troviamo, per il secondo anno consecutivo, a dover vivere una data cruciale per il nostro Paese senza poterla celebrare tra le tante persone che avrebbero voluto partecipare alle manifestazioni che onorano i valori di democrazia e resistenza. Così come accaduto lo scorso anno, però, questo non può e non deve sminuire né il senso che il 25 aprile porta in sé, né il ricordo delle tante persone che hanno donato la vita per la Libertà. Oggi le istituzioni presenti alle celebrazioni rappresentano ogni singolo cittadino”.


25 aprile, la 109enne Luisa Zappitelli torna a sventolare il tricolore “W l’Italia!”


Perugia
Foligno
Foligno
Foligno
Foligno

Il ricordo di Francesco Innamorati

 “Auguro un buon 25 aprile a tutti gli umbri, nella speranza che i sacrifici a cui tutti noi siamo chiamati ormai da tempo ci permettano di superare quanto prima questa difficile fase della vita e che il prossimo anno – ha concluso Tesei –  potremo celebrale la festa della Liberazione con le consuete manifestazioni popolari”. La presidente Tesei era accompagnata dal sindaco Andrea Romizi, dal prefetto Armando Gradone, dalla consigliera Erika Borghesi per la Provincia di Perugia, insieme agli assessori Varasano e Giottoli, al consigliere regionale Tommaso Bori e consiglieri comunali e rappresentanti Anpi provinciali. Come di consueto, prima la visita al Cimitero civico, dove si è tenuta una breve cerimonia per la deposizione della corona ai Caduti. Poi la commemorazione in Borgo XX Giugno. Qui non si è tenuto il consueto discorso del sindaco Romizi, che tuttavia ha tenuto a ricordare la figura di Francesco Innamorati, partigiano simbolo dell’impegno in favore della libertà e della democrazia, uomo delle istituzioni iscritto all’albo d’oro della città di Perugia, testimone di una stagione di coraggio e sacrificio, sempre presente ad ogni 25 Aprile.

“I valori del 25 aprile sono fondamento della Costituzione”

Per il 25 aprile, anche un messaggio dell’Università di Perugia, Maurizio Oliviero: “Care ragazze e cari ragazzi, il 25 aprile è innanzitutto la vostra Festa. I valori che ispirarono giovani come voi in quelle drammatiche fasi della storia sono gli stessi valori che ritrovate a fondamento della nostra Costituzione e della vita dell’intera comunità. Sono valori di dimensione universale che ci parlano di libertà e giustizia sociale e che ci rendono capaci di essere umani e fare cose sublimi. Ma ci ammoniscono anche di quanto siano gravi le conseguenze delle loro privazioni, quando subentra la notte delle virtù. Soprattutto a voi, oggi, spetta il doveroso compito di custodire e tramandare la memoria nazionale, poiché essa costituisce il principale baluardo affinché le tragedie vissute nel novecento non possano più accadere, non possano più ripetersi. Tutti insieme dobbiamo farci carico di approfondire, spiegare, raccontare cosa significò la privazione della libertà, l’instaurazione della dittatura, la vergognosa politica razziale, la tragica deriva della guerra. Giuseppe Ungaretti ha voluto ricordare tutti coloro che sacrificando la propria vita ci hanno permesso di godere delle nostre libertà, con queste parole: Qui/vivono per sempre/gli occhi che furono chiusi alla luce/perché tutti/li avessero aperti/per sempre/alla luce“.

L’Anci

Il 25 Aprile è la festa nazionale della nostra Repubblica, è una data fondamentale nella storia dell’Italia, una giornata che dobbiamo ricordare, non in modo rituale, ma per i grandi valori che ancora oggi esprime e che sono prima di tutto di libertà, democrazia, ma anche di coraggio e sacrifici. Immensi sacrifici da parte di chi, a prezzo della propria vita, ci ha consegnato un’Italia libera”: così il presidente di Anci Umbria, Michele Toniaccini.

Per il secondo anno consecutivo – ha aggiunto – sarà una giornata senza la partecipazione straordinaria dei cittadini, a causa delle misure antiCovid. Tuttavia, il valore intrinseco di gesti che sono densi di significati e di memoria, resta nella sua pienezza e fierezza. Il virus ci ha cambiato la vita, ma non ha mai tolto il senso di civiltà delle nostre comunità, né i grandi insegnamenti che ci sono giunti fin qui. Questo anniversario non rappresenta la memoria statica di fatti avvenuti nel passato, ma è un prezioso alleato del nostro presente e futuro, è una testimonianza da consegnare alle giovani generazioni perché ne abbiano conoscenza e profondità dei messaggi che porta con sè, con l’obiettivo di costruire società migliori, sempre libere e democratiche”.

Le celebrazioni a Foligno

Cari concittadini, celebriamo oggi il 25 Aprile, giornata che ci ricorda la liberazione dell’Italia dalla dittatura nazifascista – il saluto del sindaco Stefano ZuccariniQuesta mattina abbiamo deposto una Corona di Alloro alla lapide ai Caduti posta sulla facciata principale della Cattedrale di San Feliciano, che vede finalmente l’avvio del cantiere dei lavori di recupero. La stessa è poi stata sistemata di fronte al Monumento di piazzetta Don Minzoni, essendo quella del Duomo coperta dalle impalcature. Ci siamo poi recati ai piedi della Lapide dei Caduti sulla facciata del Palazzo Comunale in piazza della Repubblica, per l’altra deposizione. Un’altra Corona di Alloro, l’abbiamo portata Sacrario dei Caduti, a Cancelli.  Siamo voluti tornare – come abbiamo fatto per la prima volta lo scorso anno – al Cimitero di Guerra dei Militari Alleati, a Rivotorto di Assisi: speciale concessione, per la quale ringrazio tutti coloro che l’hanno resa praticabile. A poca distanza da Foligno, in quella che viene considerata la ‘Città della Pace’, riposano infatti le salme di 949 caduti del Commonwealth: giunti da Paesi lontani, morti per la nostra Libertà. Una lotta che li ha visti protagonisti con l’ausilio delle forze partigiane, composte da orientamenti diversi, se non addirittura opposti: da comunisti e cattolici, da repubblicani e monarchici, anarchici e liberali, socialisti ed azionari. Onore al merito, anche a chi morì indossando una divisa nel Corpo Italiano di Liberazione. Quest’anno, inoltre, abbiamo colto con piacere l’invito della sezione folignate dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra, deponendo una Corona di Alloro alla Stele che ricorda i Caduti di tutte le guerre della Città di Foligno, ed i Mutilati ed Invalidi di Guerra di Foligno e Comprensorio, per ricordare chi ha avuto la vita segnata dalle conseguenze, portandone per sempre segni e sofferenze. Abbiamo partecipato alla Santa Messa, officiata da Monsignor Giuseppe Bertini, sempre nella Chiesa di Sant’Agostino, in via Garibaldi, proprio in occasione dell’avvio ufficiale delle celebrazioni per il Centenario di attività dell’Anmig di Foligno”.

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!

true Cliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Grazie per il tuo interesse.
A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!