Fontivegge, siringhe e rifiuti sulle scale dell’INPS

Fontivegge, siringhe e rifiuti sulle scale dell’INPS

Sui gradini del parcheggio il segno del degrado sociale | Da anni i residenti denunciano lo stato di abbandono dell’area

Qualcuno da anni le chiama le scalette della vergogna. Siamo a Fontivegge, a pochi passi dalla stazione dei treni e all’ombra dell’enorme palazzo che ospita l’Inps in via Canali a Perugia. Questi gradini sono stati per anni il simbolo di un quartiere abbandonato al suo destino e sempre alla ricerca di una ripresa sociale ed economica dopo un così brutto e lungo periodo.


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Via CanaliEd ecco che proprio quando il quartiere prova a respirare una rigenerazione urbana una segnalazione torna a puntare i fari sul degrado. Le scale del parcheggio dell’istituto di previdenza appaiono piene di sporcizia. Non solo rifiuti e biglietti del pullman, ma anche tantissime siringhe sotto gli occhi di tutti. Una zona non nuova al consumo di droghe e sporcizia. Da anni i residenti di questo quartiere così difficile sottopongono agli amministratori cittadini foto e testimonianze dello stato di abbandono dell’ampia area vicino al parcheggio dell’Inps, terra di nessuno e luogo ideale per spaccio e consumo di stupefacenti. Da poco, a febbraio, i cittadini hanno consegnato al questore Francesco Messina 1.400 firme per richiedere sicurezza a Fontivegge. La raccolta firme era iniziata nei primi mesi del 2017 da parte di residenti e commercianti della zona rossa di Perugia e, come da accordi, sarà portata all’attenzione del Prefetto, ma dovrà essere il Ministero a valutare la fattibilità della proposta.


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Ma il punto è allora uno: chi si deve occupare della pulizia delle scale? I gradini che portano al parcheggio dell’Inps, sono infatti un luogo di appartenenza di un privato, ma in questi casi non si dovrebbe far appello ma al concetto di sicurezza pubblica. Da anni la palla infuocata sulla gestione di questi gradini, se la sono passata i direttori dell’istituto di previdenza e gli amministratori locali senza però – e la foto scattata nelle scorse ore fa da testimone – trovare  la giusta soluzione.