Cascata Delle Marmore nel disegno di Leonardo, ‘flop’ all’Archivio di Stato

Cittadini rimasti fuori dalla porta e stampa che non riesce a documentare l’evento

“Esaurito” –  un cartello improvvisato sulla porta dell’Archivio di Stato di Terni avvisa i numerosi cittadini interessati all’evento dell’arrivo della riproduzione in alta risoluzione del disegno di Leonardo Da Vinci, arrivato oggi dagli Uffizi, (che, secondo gli studi del Professor Luca Tomio, testimonierebbe il passaggio in giovane età del Genio toscano, per la Cascata Delle Marmore) che non si può più entrare perché la sala è piena.

E anche la stampa ha avuto le sue belle difficoltà a farsi largo tra la folla della piccola aula conferenza dell’archivio, sicuramente inadatta a ospitare un evento che non era difficile immaginare potesse richiamare un vasto pubblico.

Così, prevedendo un grande afflusso di interessati, ci siamo recati con largo anticipo sul posto per avere una postazione adeguata per documentare l’evento. Ma non è servito, visto che il posto lasciato ‘occupato’ in attesa dell’arrivo di Vittorio Sgarbi, arrivato con un’ora abbondante di ritardo, è stato ignorato, anche giustamente, da chi, nel frattempo, è arrivato per ascoltare quanto di interessante veniva proposto.

terni-esaurito“Possibile che pensano sempre che a Terni non ci siano persone interessate agli eventi culturali?” – si lamenta una signora rimasta fuori dalla porta; considerazioni condivise anche da molte altre persone che hanno commentato ironicamente l’amministrazione comunale sul cartello “esaurito”  e hanno lasciato Palazzo Mazzancolli.

L’evento era stato pubblicizzato come latore di grandi novità sull’analisi approfondita della immagine ad alta risoluzione del disegno di Leonardo, leonardo-cascata-marmorenovità che avremmo voluto documentare in modo più approfondito se ci fossero state le condizioni per farlo. Nessuno ha pensato a riservare almeno una porzioncina di sala a eventuali giornalisti presenti, né quantomeno a realizzare una cartella stampa; così abbiamo provato a restare in anticamera cercando di carpire quanto veniva illustrato dall’architetto Francesco Scoppola, direttore generale della Direzione Educazione e Rircerca del Mibact, il direttore dell’Archivio di Stato di Rieti Roberto Lorenzetti, il direttore del segretariato regionale Umbria del Mibact Luisa Montevecchi e lo scopritore del disegno Luca Tomio. leonardo-cascata

Ma l’impresa è risultata impossibile, visto che per capire le spiegazioni molto tecniche di studiosi ed esperti era necessario seguire le immagini che venivano proiettate contestualmente alle considerazioni degli studiosi. Non solo; essendo in un’anticamera il vociare delle persone, anche da parte di alcuni addetti ai lavori, non ha consentito neanche l’ascolto ‘in differita’ di quanto veniva detto in sala.

Stupiscono la scarsa organizzazione e la sufficienza con le quali è stato organizzato un evento che potrebbe avere notevoli risvolti culturali per la città; evidentemente si è avuta poca fiducia nella sensibilità a certe tematiche dei cittadini ternani e non ci si aspettava un’affluenza così cospicua. Latitante anche l’amministrazione comunale che non ha appoggiato in modo adeguato l’evento, lasciato un po’ all’improvvisazione e al pressappochismo.

Così, con buona pace di Leonardo e la Cascata, già al centro di altre polemiche legate allo spot promozionale dell’Umbria mandato in onda durante il Festival di Sanremo, dopo aver abbandonato la postazione, abbiamo atteso all’esterno l’arrivo di Vittorio Sgarbi, giunto con oltre un’ora di ritardo, quando ormai la conferenza stampa all’Archivio di Stato era praticamente finita.

sgarbi-a-terni

Sgarbi ha giustificato la sua presenza all’evento in modo piuttosto tiepido, senza grandi proclami. Il noto critico e personaggio televisivo ha infatti precisato di non voler entrare nel merito della presunta sensazionale scoperta, ma di essere a Terni per amore della città e per promuovere il territorio umbro che sta soffrendo una notevole flessione nelle visite turistiche, in seguito ai terremoti che hanno colpito Umbria e Marche negli ultimi tempi.

“In verità non so niente di più di quello che sapevo già, ma sono venuto per due ragioni; per affetto e gentilezza nei confronti di Terni, nessuna considerazione dal punto di vista umano per lo scopritore di questo disegnocommenta Sgarbiscoperta che comunque va condivisa. La seconda ragione riguarda la difficoltà dell’Umbria e delle Marche per un terremoto più grave di quanto si fosse pensato e senza una fone certa che ha distolto il turismo da queste aree.

Voglio ribadire quello che ho già annunciato in uno spotfacendo riferimento al terremoto cioè che non c’è ragione di disertare città come Terni o Perugia, dove l’11 aprile si aprirà una mostra di grandi capolavori delle fondazioni bancarie di tutta Italia che fa diventare Perugia un luogo importante per tutta la nazione.

L’ipotesi del disegno di Leonardo non è mia e non sono io lo scopritore, quindi non ho nulla da aggiungere, ma sottolineo che l’idea di Tomio, secondo la quale si potrebbe riconoscere un sito toscano o umbro nel disegno arrivato dagli Uffizi, è condivisibile.

La scoperta è importante che ricorda un Leonardo turista e un turista potrebbe mettersi sulle tracce di questo itinerario; non voglio occuparmi di una cosa che un altro ha scoperto e che comunque condivido”.

Vittorio Sgarbi, stuzzicato anche sulla ‘questione del teatro Verdi’ non ha risparmiato l’amministrazione comunale che vorrebbe trasformare il progetto originario di Poletti in una struttura polifunzionale, snaturando la struttura originaria del teatro: “Atto nazista e chi lo vuole criminale” – ha tuonato il professor Sgarbi. (Terni, Sgarbi “Toccare il Verdi atto nazista, chi è il coglione che vuole farlo?”)

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