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mercoledì 8 febbraio 2012

Politica - Spoleto,

PALAZZO POSTERNA, SINGOLARE RICHIESTA DI ANDREANI (Foto area e nuovo verbale)

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TUTTOGGI

Con Calabresi: “non abbiamo votato l’approvazione definitiva”. Infatti votarono Atto Adozione. Andreani minaccia sequestro di Tuttoggi.info. AGGIORNAMENTO: annullata conferenza stampa (leggi)

Il day after del comunicato del Comune che sconfessa alcune dichiarazioni rilasciate da Andreani e Calabresi sulla sentenza del Palazzo della Posterna, si è aperto con una serie di minacce di querela e richieste di rettifica. Inviate o ‘telefonate’ ai quotidiani (neanche tutti) ma non alla stessa municipalità. Potere dell’alleanza che vige fra l’Idv del candidato Andreani e la maggioranza consigliare? Probabile. Così l’attacco viene scagliato contro la stampa, meglio, contro quei cronisti che, come Tuttoggi.info, si son permessi di dubitare di alcune affermazioni rilasciate in conferenza stampa da Andreani e Calabresi.

I due infatti avevano approvato, nella seduta del 12 ottobre 1998 n. 135, l’Atto di Adozione al “Piano Particolareggiato” dove, a differenza di quanto da loro sostenuto, venivano indicati indici di edificabilità (2,92mc/mq), cubatura (15.000 mc), altezza dell’edificio (18 mt) e, sopratutto, la stessa area sulla quale sarebbe sorto il Palazzo. Dunque nessuno dei presenti a quel Consiglio poteva non sapere.

Che quella seduta fosse di straordinaria importanza lo si intuisce anche leggendo la dichiarazione dell’allora consigliere Prc Alessandro Sinibaldi. “...sul discorso dei 35.000 mc, in effetti la critica l’abbiamo fatta, ma era riferita ai 35.000mc, adesso si è più che dimezzata, più del 100%... e siccome c’è un impegno solenne del Sindaco noi ribadiamo il voto favorevole a questa scelta”.

Ma torniamo alla protesta di Andreani.   

In piena notte arriva la presa di posizione del candidato del partito dipietrista: “ho letto con stupore il maldestro tentativo di coinvolgere il mio buon nome e la mia credibilità nella vicenda del palazzo della Posterna. Tale tentativo però non può che miseramente fallire. Io posso dire a voce alta che non ero favorevole al Palazzo della Posterna. Ribadisco che non ho votato la delibera finale e definitiva di approvazione delle cubature del palazzo della Posterna come recita la delibera n. 9 del 21 gennaio 1999. Visto la solerzia del Comune nel pubblicare le delibere, poiché io sono documentato, pubblico la delibera finale. Io non ho votato. Oggi convocherò un incontro per produrre tutta la documentazione completa (che peraltro non si è tenuto, n.d.r.). Attendo scuse pubbliche da chi ha tentato di infangarmi, dott. Alfredo Andreani”.

Alla mail allega anche il frontespizio della delibera del 21 gennaio 1999 (in home page), in pratica l’appello dei presenti, da cui si evince non che Andreani “non ha votato”, ma che non ha partecipato ai lavori dell’Aula. Che è un tantino diverso. Idem Calabresi. Che fosse un assenza di protesta, dai verbali, ma anche a sfogliar le cronache del tempo, non c’è traccia.

Quella del 21 gennaio comunque è in effetti la seduta dell’”Esame osservazioni ed approvazione definitiva del Progetto”.

Dunque Andreani, come pure Calabresi, non erano presenti al momento della approvazione definitiva del Piano.

E allora? Chi aveva scritto il contrario? Magari più che di una rettifica, si potrebbe parlare di una ‘precisazione’, come nel pomeriggio ha concordato telefonicamente con TO® lo stesso Calabresi. Una precisazione a richiesta, aggiungiamo. Ma torniamo alla mail di Andreani.

Lo stesso Di Pietro, ma anche De Magistriis, suggerirebbero, in casi come questi, di non fermarsi al solo frontespizio ma di spulciare tutti gli atti. Insomma, di non fermarsi alla sola evidenza. Detto, fatto. Qualche ora per rimediare l’incartamento (con Andreani che, non vedendo la ‘sua’ rettifica pubblicata, minacciava al telefono anche di far sequestrare il sito di Tuttoggi.info) e...zacchete, ecco la sorpresa.

Nel consiglio del 21, infatti, il consesso è chiamato ad approvare definitivamente il Piano che include anche una ‘osservazione’ della società Findem S.r.l.. In pratica si tratta di una proposta tesa ad ampliare l’area edificabile, pur mantenendo la stessa cubatura (vedi foto 1). E’ l’ex assessore Bernardino Ragni a relazionare all’adunanza: “la pratica – è riportato nel verbale – è stata esaminata dalla III Commissione Consigliare Permanente nella seduta del 13 gennaio 1999 che ha espresso parere favorevole a maggioranza, prendendo atto dell’osservazione della Findem srl. L’accoglimento di tale osservazione, tuttavia, non va a modificare la cubatura prevista di 15.000 mc, per cui si propone al Consiglio comunale di approvare la proposta della Giunta comunale”. Prima di passare all’approvazione il presidente del consiglio Belli, com’è prassi, richiama tutti i pareri e le risultanze acquisite (vds. foto 2-5). Ed è leggendo l’ottavo paragrafo che si legge ”...RICHIAMATA la deliberazione del Consiglio comunale n. 135 del 12.10.1998, esecutiva ai sensi di legge”. Patapumfete. Vuoi vedere che è per questo che ha inviato solo il frontespizio?

Dunque quella delibera del ‘98, votata favorevolmente anche da Andreani e Calabresi, non è che non valesse proprio niente. A tal punto riesce difficile capire quali scuse si debbano presentare al candidato Andreani,  per essersi limitati a riportare gli atti. Tutto qui. Che poi i due, con il passar dei mesi (o degli anni), siano tornati sui loro passi e abbiano abbracciato la causa di ambientalisti e comitati cittadini, è un’altra questione. Legittima, senza ombra di dubbio. Calabresi, da parte sua, ne ha fatto una vera e propria battaglia di vita, come per la vicenda dell’Ippodromo di Poreta.

Andreani un pò meno, impegnato com’era, fra il 2000 al 2005, a ricoprire l’incarico di Assessore esterno in Provincia. Lo stesso Aurelio Fabiani di Casa Rossa, fra i primi promotori della battaglia contro il ‘Mostro delle mura’, ha in queste ore avuto modo di scrivere: “io, Andreani, nella battaglia contro l’ecomostro, me lo ricordo poco, poco, una volta si, sul palco, l’ho visto nelle foto”.

Fine della puntata. La prossima andrà in scena domani quando, sempre a Villa Redenta, Andreani e Calabresi terranno una nuova conferenza stampa. “Carte alla mano”, dice al telefono Calabresi invitando Tuttoggi.info.  Speriamo, perchè a rintracciarle poi è faticoso e polveroso.

 

--------------------- 

Convocata per le 12 di questa mattina a Villa Redenta, la conferenza stampa di Alfredo Andreani e Gianpiero Calabresi, che avrebbe dovuto far luce sulle presunte inesattezze operate dagli organi di stampa (leggi TO®) e dello stesso Comune, è stata invece annullata con una telefonata..... alla reception dell'Ostello di Villa Redenta! Peccato che TO® non ne sapesse nulla, risultando l'unica testata presente nel luogo indicato dal Calabresi: certo ai due politici non mancano i recapiti di Tuttoggi.info, viste le copiose e concitate telefonate e mail della giornata di ieri. Chissà che ci sia una nuova convocazione, anche "a sorpresa" magari. Purchè non si giochi troppo a nascondino.

 

(aggiornato alle 12,30 del 12-03-2010)

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Commenti

1) inserito il 11 marzo 2010 alle ore 20:57 da stefano coata

Ma cosa ci sarebbe di più serio ed elegante che ammettere lo sbaglio? Ché poi il termine è d’obbligo vista questa sentenza di primo grado perché sennò… Al netto di qualche naturale e legittimo ripensamento la maggior parte farebbe miglior figura a difendere con forza ed a testa alta quella scelta di allora. Chi amministra deve avere sì la testa ma anche le palle per farlo e visto che da quanto leggo quelle del ’98-99 furono delle scelte più che ampliamente condivise cos’è adesso ‘sto fuggi fuggi pure singolare? (la singolarità è che qui i topi scappano per tornare travestiti da pifferaio magico). E’ vero che se i cittadini che hanno da dire qualcosa si firmano Berengario, Nostradamus, Gazza Ladra, Diogene, Picone e “vengo da Grande Fratello” solo per citarne alcuni, questa città ha un’ambientazione medioeval-fantastica che concede qualche stravaganza ma signori miei “est modus in rebus”! Cari Cittadini Pubblici, tenete a mente che i pubblici cittadini che vi hanno eletto di norma si attendono da voi maggior coerenza di quanta ne richiedano a loro stessi – a tal proposito mi incuriosisce come molti che gridano al MOSTRO siano inspiegabilmente informatissimi sui costi delle mostruose unità abitative… Chi di voi quindi appose quella o quelle firme in modo consapevole – auspico ve ne siano date le adesioni – sarà pure in grado di sostenerne le motivazioni! Troverà di sicuro una parte di cittadinanza che le condividerà ancora – siamo mica tutti uguali no? Dal canto mio l’idea che ispirò gli “scellerati” (?) amministratori di allora non era affatto male. Se si confermerà che in qualche misura si andò oltre il lecito si pagherà tutti, recalcitranti e non, come giusto: a loro la colpa di aver sbagliato, ai cittadini scontenti quella di averli eletti, ma che tristezza ‘sta mancanza d’amor proprio!

2) inserito il 11 marzo 2010 alle ore 21:03 da Marcello

quereli, minacci, ma sta n pò tranquillo. Vogliamo discutere di tutti quei problemi di cui da assessore provinciale non ti sei interessato più di tanto?

3) inserito il 11 marzo 2010 alle ore 22:17 da Berengario

Dispiace rilevare che il DIPIETRISMO , malattia esantematica simile alla rosolia, che, contratta in età adulta, può arrecare conseguenze incresciose , abbia contagiato anche persone schiette ed oneste come Andreani e Calabresi, anche all’apparenza . I megaposters che tappezzano Spoleto, con il bel faccione di Andreani, ci narrano di un personaggio forse un po’ esibizionista, probabilmente di dura scorza, ma fondamentalmente sincero e ruspante.Scopriamo ora, grazie a Tuttoggi , che non è esattamente così ed allora…. ci viene in mente l’originale , cioè Tonino da Montenero di Bisaccia.Quanto ad Andreani e Calabresi,perché non ammettere di aver errato nella valutazione del 1998, probabilmente per un obbligo di appartenenza politica e di opportunistica disciplina di partito? Mostrare la mano ripulita dopo aver contribuito a tirare il sasso mi sembra una versione troppo spericolata del noto proverbio.

4) inserito il 11 marzo 2010 alle ore 23:29 da Voto dottorini

Ammazzà, tutti cattivi, sembrava di stare a leggere le minacce di Luciani. Coraggio tutt'oggi, avanti per la vostra strada. Anche Orlando sarebbe orgoglioso di voi.

5) inserito il 12 marzo 2010 alle ore 08:42 da chi è senza peccato

ma, effettivamente...sbaglio o anche il Tonino nazionale dovrebbe dare alcune spiegazioni?

6) inserito il 12 marzo 2010 alle ore 09:29 da elettore

BERENGARIO SINDACO !!!!!!!!

7) inserito il 12 marzo 2010 alle ore 10:40 da franco

Mi pongo solo una domanda, in questi documenti risulta chiaro che tutti quelli che hanno approvato erano consapevoli della volumetria che andava ad insistere in quel sedime. Come fa a risponderne penalmente il privato che si attiene a costruire ciò che il consiglio approva? Questo è un caso di mala giustizia? Anzi, il privato (findem)fa una osservazione e chiede che il sedime sia ampliato pur rimanendo la stessa cubatura. Quindi la prima area di sedime approvata era ancora più piccola di quella poi effettivamente inserita, ne deriva che il rapporto tra mcubi e mquadri sarebbe ancora stato più alto.... Però il privato viene condannato e l'ente pubblico è parte lesa. Bella giustizia.

8) inserito il 12 marzo 2010 alle ore 11:56 da Max Bacchi

Sono daccordo con Stefano, e ribadisco il concetto che molti di quelli che protestano (statisticamente più del 50%) dovrebbero pensare che stanno protestando contro se stessi che hanno eletto e continuato a confermare gli stessi che ora definiscono "responsabili" senza capire che è solo sfiduciandoli che si potrà cavalcare la "questione morale". Purtroppo (visti i sondaggi)temo che alle prossime elezioni la maggior parte delgi spoletini continuerà nello sport più in voga, come dice Berengario: tirare il sasso e nascondere la mano (proprio come Andreani)

9) inserito il 12 marzo 2010 alle ore 12:30 da gianluca.speranza

semplicemente ridicoli solo ridicoli....ad uno dei due..... io starei aspettando ancora la fotocopia dell'atto dove e' stato tolto alias fatto "surclassare" il vincolo idrogeologico........alla faccia della feroce avversione al progetto.........ma ripeto quanti atti sono stati fatti nel 2006 E CHI per "denunciare" quanto stava accadendo........magari la redazione puo' essere utile visto che lei ha un archivio fornitissimo e veritiero....

10) inserito il 12 marzo 2010 alle ore 12:52 da Carla

Un'altra bella figura inanellata dal dio. Fessi voi che siete andati a sentirli

11) inserito il 12 marzo 2010 alle ore 12:54 da

e te credo gli avete rotto il giocattolo...

12) inserito il 12 marzo 2010 alle ore 13:07 da COMMERCIANTE SPOLETINO

TUTTI SANTI ORA TUTTI PULITI !!!

13) inserito il 12 marzo 2010 alle ore 14:27 da marco

Sono fantastici, cambiano partito e carte in tavola con molta semplicità, devono pur campare e di storie da raccontare ai cittadini se ne inventano tante, a Steven Spielberg, farebbero un baffo, Murigno gli farebbe un contratto solo per la velocità che hanno nello spostarsi da una zona all'altra. Oliviero Toscani, ha scelto la foto cartellonistica per fare una nuova campagna sull'onestà. Cari cittadini che avete votato avete fatto un bel lavoro!!!

14) inserito il 12 marzo 2010 alle ore 15:25 da angelino

..che amarezza.... non se ne vede l'uscita. E' incredibile come il mondo politico non sia in grado di tirar fuori dal cilindro una persona, un partito, un movimento frutto di confronto e di buon senso da applicare all'amministrazione della cosa pubblica. In certe persone ci si crede, poi fanno degli scivoloni assurdi (da quanto leggo su queste colonne). Ho letto e riletto i vari siti dei vari candidati alle regionali....quante parole, tante, belle. C'è anche chi dice cose interessanti, però credo ci sia poco confronto. Esistono le mail, esiste internet...magari qualche rispostina ai dubbi della gente può esser data. Io aspetto... p.s. Credo che le testate giornalistiche online siano un bene comune della Città di Spoleto. Avanti così.

15) inserito il 12 marzo 2010 alle ore 16:35 da Berengario

E' stata indetta la nuova conferenza stampa? Fremo dal desiderio di andarci, dal momento che i tempi confliggono con l'adunata di domani a Roma.Che aspettano? Forse staranno preparando la dichiarazione ed anche la relativa smentita, come fa spesso Tonino, che spero di vedere domani a Piazza del Popolo per dirgliene quattro su questi esponenti spoletini

16) inserito il 12 marzo 2010 alle ore 19:12 da portafuga

Qualcosa non mi torna.Vorrei sapere l opinione dei consiglieri comunali del 1998 che firmarono la delibera.Persone serie come Sinibaldi ,Belli,Pompili,Pensa,D angerio,Capitani,Nemmi ecc.ecc,il sindaco Laureti, l Assessore Dino Ragni che hanno sempre combattuto per il bene di Spoleto, non sono sicuro che al momento della firma,fossero stati messi al corrente dello scempio delle mura.Gli ex appartenenti a Rifondazione sono stati tra i primi a manifestare contro l ecomostro.Dino Ragni da sempre in prima linea contro il piano regolatore voluto da Brunini.Forse furono ingannati anche loro.Qualcuno deve spiegarmelo.Magari il prof.Fabiani o il dott. Briguori persone intellettualmente oneste che solitamente dicono il vero, sanno come andarono effettivamente le cose

17) inserito il 13 marzo 2010 alle ore 09:43 da Aurelio Fabiani ( Casa Rossa)

UNA DOVEROSA RISPOSTA A PORTAFUGA E A CHI HA UN INTERESSE SERIO ALLA VICENDA “ECOMOSTRO”. Sicuramente alla base di tutto c’è uno scambio, metri cubi da costruire in cambio dell’area per il parcheggio, non avendo il Comune i soldi per acquistarla. E questa logica di scambio parte prima dell’epoca del Sindaco Laureti, con ipotesi di volumetrie edilizie ancora superiori. Per decifrare bene la situazione e le responsabilità, bisogna conoscere con precisione, se nel ’98, ’99 fu indicata negli atti la zona dove costruire,( cioè se la “promessa” era per la stessa area Demegni-Falcinelli o altrove ) se come scrive tuttoggi in quelle delibere c’è scritto che l’area è quella della Posterna, allora una prima parte di responsabilità è di chi ha sostenuto l’atto in quel momento con il proprio voto. Ma non finisce qui perché poi in epoca Brunini è stato approvato il progetto vero e proprio del Palazzo e qui le responsabilità sono ancora più pesanti, e lì Andreani non c’entra niente. Individuare le responsabilità individuali ( morali intendo io, cioè di chi avesse in quel momento coscienza piena di quello che si andava facendo; per me sono le principali ) è difficile ma possibile allo stesso tempo, per chi come me non c’era ( perché poi Sinibaldi e D’Angerio hanno votato a favore, vista la assoluta trasparenza morale dei due, posso immaginare solo che non avessero la percezione di tutto quello che il “pacco” mobilità alternativa conteneva ). Sulla base della mia esperienza in Consiglio posso immaginare tre livelli. 1 - Chi aveva trattato lo scambio metri cubi da realizzare in cambio dell’area su cui doveva sorgere il parcheggio ( quindi Sindaco, Assessorati interessati, e “Cupola” Politica, cioè chi era a conoscenza dei dettagli dell’operazione perché interno ai livelli politici che hanno sempre avuto in mano urbanistica e lavori pubblici, cioè DS e dintorni, 2 - chi partecipando alle riunioni della commissione urbanistica ( che sono verbalizzate da un segretario, a mano), e infine 3 -, i consiglieri che hanno votato, alcuni dei quali probabilmente non sapevano neanche quello che votavano. Insomma come avrebbe detto Pasolini, non lo posso provare ma so chi è stato. Ripeto però che in tutta questa discussione si sta dimenticando che il progetto vero e proprio del Palazzo è stato approvato in epoca Brunini. Io credo però che l’aver spostato tutta la discussione a 10 anni fa è stato fuorviante rispetto alla vera questione politica che è stata aperta dalla conferenza stampa di Andreani. LA QUESTIONE NON E’ SE ANDREANI HA VOTATO IL PROGETTO O NO DELLA POSTERNA, LA QUESTIONE E’ CHE DA CANDIDATO IN CAMPAGNA ELETTORALE, HA STRUMENTALIZZATO IL MOVIMENTO CONTRO L’ “ECOMOSTRO” PER ALTRI FINI. “Andreani ha votato la delibera del ‘98”, “Andreani non ha votato la delibera del ‘99”, sarà vera l’una, sarà vera l’altra cosa, sta di fatto che ciò che ha fatto saltare in piedi un po’ tutti quelli che si erano battuti contro l’ecomostro è un’altra cosa, ovvero una considerazione di questo tipo: “ma guarda là , questo s’ è visto si è no una volta o due e adesso che si è candidato alle Regionali, fa una conferenza stampa, si appropria della lotta di tutti e ne rivendica i risultati”. Al di là di quello che è apparso sulla stampa, in queste ore i telefoni sono stati bollenti, e tutti coloro che si impegnarono alla morte allora contro l’ecomostro, a dire indignati la stessa cosa su Andreani. E’ questa la vera questione, non ci interessa quel che fece Andreani più di 10 anni fa, in dieci anni si può anche cambiare idea su una questione, ci si può essere sbagliati allora, ripeto sono tanti i Consiglieri Comunali che ho visto in tre anni, votare cose che non capivano neanche cosa fossero ( anche se non mi sembra il caso di Andreani), o erano ambigue o si votavano per scuderia. Certo chi votava per principio, come ho sempre fatto, non correva questo pericolo. La vera questione è che c’è chi le lotte le fa e chi se ne appropria. Chi partecipava alle riunioni, stava tutte le mattine al Presidio, organizzava le manifestazioni, e i nomi li ho già fatti in un precedente articolo, e chi invece, quando era tutto pronto perché gli altri lo avevano preparato, montava sul palco per farsi vedere, per poi sparire di nuovo. Nessuno può usare quella lotta per fini elettorali, tanto meno chi è salito solo sul palco. E c’è una seconda questione, politica, oltre questa che potremo definire morale. Come si fa a fare una conferenza stampa contro i Responsabili dello scempio della Posterna, in primis, secondo Andreani: Cintioli e Brunini: “Questa azione di sacco ha precise responsabilità, indicate nell'ex sindaco Brunini e nel suo braccio destro, Giancarlo Cintioli, uomo responsabile politicamente del ramo assessorile nel quale si sviluppavano tutte queste vicende", e poi candidarsi a governare nella stessa coalizione con il primo alla Regione e sostenere il delfino del secondo ( Benedetti, Vice Sindaco e Assessore all’Urbanistica di Brunini ) in Comune, nelle elezioni del 2009, successive allo scempio : “Noi abbiamo sostenuto Benedetti nella sua campagna elettorale: ora chiediamo che prenda una posizione precisa riguardo all'operato del Comune in materia di controllo, altrimenti il vincolo di fiducia nei suoi confronti è destinato ad interrompersi.” A sentir queste cose ci si sente strumentalizzati e non poco. Così si spiegano le reazioni immediate dei rappresentanti di Legambiente, Comitato contro lo Svincolo Sud, Gruppo Difesa Ambiente e altri che non ci sono voluti stare a questo modo politicante di fare le cose. E tutto questo perché, per una poltrona a Piazza Italia a Perugia ? PS. Due cose ancora Per chi ne fosse interessato, esistono i verbali di tutte le riunioni del Coordinamento Difesa Ambiente sull’ “Ecomostro”, con l’elenco dei presenti e c’è anche l’elenco di chi ha partecipato al Presidio lungo un mese di Via Martiri della Resistenza e del Centro Città. La seconda, è che capisco le difficoltà che oggi incontrano coloro che hanno comprato, ma vorrei sapere quando hanno fatto l’acquisto, perché un conto è se è stato fatto prima delle proteste, le denunce, e un conto ben diverso è se l’acquisto è stato realizzato dopo. Aurelio Fabiani CASA ROSSA

18) inserito il 13 marzo 2010 alle ore 12:00 da Francesco

@Fabiani - la sua (un pò ingegnua, un pò buonista, un pò giustizialista, per non farsi mancar nulla) mi sembra una difesa non richiesta per tutta la politica, salvo attaccare poi gli anni Brunini. La legge non ammette ignoranza per il comune cittadino ma potrebbe ammetterla per quei consiglieri che hanno votato nel 98 e nel 99? L'area era quella, 18 metri sono 18 metri, 15 mila metri cubi sono 15 mila metri cubi. E cosa altro c'era da capire? Dica la verità, l'avrebbe votata anche lei? Il progetto (a mattoncini, pittato, a piramide, cubo o ovale) mi sembra solo un accessorio rispetto a quello che fu deliberato dal consiglio della giunta Laureti

19) inserito il 13 marzo 2010 alle ore 13:47 da Aurelio Fabiani ( Casa Rossa)

E' sicuro Francesco che ha capito quello che ha letto ? Da quello che scrive si capisce solo che non ha capito quello che ho scritto. Da quello che scrive si capisce che non mi conosce neanche un po', si informi prima di provocare, si informi non dai miei compagni ma dai miei avversari che non avranno alcuna difficoltà ad essere più intellettualmente onesti di lei. La (mia)nostra opposizione all'ecomostro è segnata da tutto quello che abbiamo fatto e soprattutto dai 400 giorni di carcere di mio figlio, che ha pagato esclusivamente per il suo impegno in prima fila in quella battaglia.www.comitato23ottobre.com Se ci dice chi è lei ci fa capire in che modo si è impegnato contro i 18 metri e i 15.000 metri cubi. Sicuramente una cosa non l'ha imparata, la credibilità di una persona c'è solo se in quello che dice ci mette la faccia, la mia ce la metto sempre, faccia vedere la sua,così capiamo per quale "parrocchia" parla e dove si trovava quando si lottava contro l'ecomostro. Le parole che si scrivono sono solo parole se non si conosce la bocca dalle quali scappano,solo dopo si capisce quello che significano. Rimango in attesa di conoscere la sua faccia, se non altro per conoscere con chi sto parlando. Aurelio Fabiani

20) inserito il 13 marzo 2010 alle ore 15:41 da menu

una domanda agli acquirenti, pardon al momento dei quasi possessori degli appartamenti: ora che, seppur con sentenza di I grado, ci sono dei responsabili condannati penalmente, perchè intanto non chiedono il sequestro dei beni patrimoniali di questi signori, i quali, loro si, potranno far rivalsa, una volta che eventualmete verrà condannato il comune? Non fatevi gabbare del rischio del fallimento della società, qui ci troviamo di fronte ad un reato penale (sentenza di 1° grado), che è sempre individuale, mai societario

21) inserito il 13 marzo 2010 alle ore 22:25 da Francesco

@Fabiani: spiace che lei l'abbia presa così. Non ha importanza il mio cognome, non sono io che faccio politica, faccio solo il comune cittadino. Basterà sapere che una volta ho manifestato con lei, e non per l'ecomostro ma per suo figlio. questo non toglie che non ha risposto alla mia domanda: l'avrebbe dunque votate anche lei quelle delibere? Più facile di questo. Se vorrà rispondere credo apprezzeranno in molti. Se poi non vuol rispondere solo perchè non conosce il mio cognome, beh... lasciamo stare.

22) inserito il 14 marzo 2010 alle ore 11:23 da aurelio fabiani

Anonimo interlocutore di nome Francesco non se la aggiusti. “Dica la verità, l’avrebbe votata anche lei ?” è una domanda retorica che fa intendere solo una cosa, che i politici sono tutti uguali, Fabiani compreso. Tanto più dopo la sua premessa che io mi sono fatto difensore di tutta la politica ( che è esattamente l’opposto di quello che ho scritto). Se io rispondessi alla sua domanda accetterei la sua impostazione, come se dovessi sciogliere un dubbio su cosa avrei fatto, quando anche i sassi a Spoleto sanno cosa ho fatto. . Poi visto che lei ha partecipato ad una manifestazione per Michele vuol dire che mi conosce meglio di ciò che pensassi e ciò rende la sua domanda ancora più ambigua. Vede i cosiddetti politici non sono tutti uguali e la politica non appartiene a dei “professionisti” ma a tutti. In politica ci sono carnefici e vittime, nel ventennio fu carnefice Mussolini e furono vittime Matteotti e Gramsci, eppure tutti e tre erano politici, e così sempre. Come la politica non è di chi si candida alle elezioni per governare; in trentanove anni di attività politica mi sono candidato 2 volte, ma avrò fatto a dir poco 500 manifestazioni. Il vero problema sono le maggioranze silenziose nascoste dietro le finestre a guardare, che lasciano soli coloro che si oppongono alla prepotenza e agli affari dei poteri economici e politici a danno della popolazione, esposti a continue repressioni. La mia politica è stata, è e sempre sarà tra gli oppressi, contro gli oppressori. Ma se lei non si fa conoscere è inutile continuare, ogni confronto/scontro ha bisogno di un interlocutore riconoscibile è lei non me ne da la possibilità. Aurelio Fabiani
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