Aree verdi, il Comune chiama all’appello le associazioni

Aree verdi, il Comune chiama all’appello le associazioni

Pubblicato il bando “Futuro nel verde ” | Ogni area per una realtà del territorio che dovrà anche predisporre un particolare progetto


Nuove convenzioni, uniche per tutti, più chiare delle precedenti. Da oggi le associazioni del territorio potranno manifestare interesse per partecipare al progetto Futuro nel verde con l’obiettivo di mettere a sistema il patrimonio verde della città e migliorarne lo standard qualitativo e la fruibilità da parte dei cittadini con progetti sostenibili, partecipati e innovativi, capaci di attrarre finanziamenti europei e sponsorizzazioni private.

Il progetto – che ha richiesto nove mesi di lavoro- nasce quale frutto dei tanti incontri fatti sul tema del verde in città sia nell’ambito del Cantiere cittadino – Forum permanente di partecipazione e innovazione pubblica, che ha fatto tappa in diverse zone del territorio comunale lo scorso anno, sia direttamente con le associazioni del verde, anche nell’ambito di Agenda21.

L’obiettivo di Futuro nel verde è quello di coinvolgere i diversi soggetti della green community, creando una comunità sensibile alla qualità del verde, alla sostenibilità ambientale e all’economia verde, al fine di accrescere la coesione sociale e contribuire all’innovazione sociale, economica, tecnologica dei territori, mettendo a sistema le diverse esperienze e professionalità del volontariato, delle imprese, dell’università, delle scuole e delle professioni che, in un rapporto di reciproco sviluppo e interesse, potranno apportare nuove idee, innovazioni, e sperimentazioni.

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Il progetto Futuro nel Verde prevede che ogni associazione predisponga un progetto di valorizzazione del parco o area verde, che dovrà essere allegato alla domanda di affidamento, individuando una specifica vocazione tematica che potrà essere sviluppata con il contributo di idee e di innovazione dell’università, delle scuole, delle professioni e delle imprese.

Qui tutta la documentazione del progetto

Le convenzioni che saranno stipulate tra il comune e le associazioni assegnatarie avranno, quindi, una durata di anni 3, prorogabile in base alla complessità del progetto presentato e comunque non oltre i 9 anni. Prevedranno che la manutenzione ordinaria sia a carico dell’Associazione con attività quali: monitoraggio dell’area, svuotamento dei cestini, operazioni minimali di pulizia, attività di sfalcio, ripulitura griglie, forazze ed opere di piccola manutenzione di tavoli, panchine e staccionate in legno. La manutenzione straordinaria resterà, invece, a carico dell’Amministrazione comunale.

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Le associazioni dovranno individuare anche un osservatore civico, ossia di volontario accreditato, che dovrà segnalare eventuali anomalie che intervengono nella gestione dell’ area e un referente per la gestione della comunicazione degli eventi e delle iniziative che dovranno essere pubblicizzate a cura dell’ Amministrazione comunale. Le associazioni avranno, tra l’altro, la possibilità di realizzare, anche in tempi successivi, all’interno dell’ area un chiosco e/o un punto ristoro; potranno altresì reperire risorse per l’attività di gestione dell’ area verde tramite la riscossione delle tariffe o da specifiche iniziative quali sagre o eventi, fornitura di beni o servizi nonché attività legate a progetti realizzati anche in collaborazione con il Comune.

I criteri di affidamento in gestione delle aree verdi avverrà tenendo conto, oltre che del progetto di sviluppo e valorizzazione, anche di altri criteri quali: anzianità di costituzione dell’associazione; rappresentatività territoriale dell’ Associazione (Numero di iscritti); iscrizione dell’associazione e/o ente ai relativi Albi nazionali, regionali, provinciali, comunali; eventuali precedenti esperienze nella gestione di aree verdi; iniziative di promozione delle buone pratiche della raccolta differenziata dei rifiuti; coinvolgimento di altre associazioni nelle attività programmate.

Per presentare i progetti, c’è tempo fino al 31 marzo. Tutti i progetti pervenuti saranno, quindi, resi noti alla città il prossimo 22 aprile in occasione della Giornata Mondiale della Terra. Partirà quindi un percorso di elaborazione dei progetti, anche in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia, che vedrà una prima tappa il 5 Giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente e poi a settembre, con momenti di Green economy nelle aree verdi.

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